De lulio, «niet» degli alleati  - 11-04-04 - da il Sannio Quotidiano

 

 

da il Sannio quotidiano del 11 aprile 2004

Telese – L’indicazione del sindaco D’Occhio, per le amministrative, all’esame delle componenti la coalizione

De lulio, «niet» degli alleati

Parecchie le riserve sulla scelta del presidente della Pro Loco. E il futuro del gruppo resta un rebus

di Antonio Vecchiarelli e Pasquale Carlo

Rosario De lulio, il presidente della Pro loco fresco di nomination per la corsa alla fascia tricolore, ha accresciuto la sua presenza nei discorsi degli addetti ai lavori e non.

Ci si interroga sulle potenzialità della designazione, si sottostà «all'appello» di chi ci sta. Lontani dal chiacchiericcio, registriamo il parere dei coinvolti nel futuro del «progetto D'Occhio».

Tranciante e senza appello il commento della Margherita espresso da Cannine Covelli. «Il metodo per la scelta del candidato non è questo, tuttavia non credo che D'Occhio abbia fatto questo nome. La scelta deve essere collegiale in una coalizione di partiti e non deve essere soggetta ad indicazioni personalistiche. In ogni caso il candidato credo debba avere forte rappresentatività e grande capacità amministrative. De lulio? Lo conosco poco anche come presidente della Pro loco».

Il parere di Alessandro Grimaldi dello Sdi: «Il nome espresso da D'Occhio è un nome sul quale si può discutere. Non pongo preclusioni. Spero che l'indicazione sia condivisa da tutti».

«Come si legge dal giornale - commenta Enrico Vecchi, coordinatore di Forza Italia - è solo un'ipotesi sulla quale ci sarà un esame approfondito dei partiti che hanno deciso di incontrarsi dopo Pasqua per trovare anche soluzioni alternative per ammissione dello stesso D'Occhio. Per quel che riguarda Fi - aggiunge Vecchi - un giudizio può essere espresso compiutamente solo dopo le decisioni del consiglio direttivo convocato per stasera (ieri per chi legge, ndr). Personalmente esprimo delle perplessità in ordine alla non appartenenza di De lulio all'Udc e al fatto che non ha radici telesine».

Il ten¬tativo di registrare il parere del vice-sindaco, Rosa Maria Ciabrelli, non va a buon fine: «Non rilascio dichiarazioni - riferisce -fino alla riunione della settimana prossima».

Claudio Saccone, uno dei portavoce dell'Udeur: «Tanto di rispetto per la sua persona, ma sono abituato a sentire direttamente le proposte di D'Occhio, dopo di che valuteremo. Non conosco personalmente De lulio, ma mi risulta che si sia dato da fare alla guida della Pro loco...»

Giovanni Tommaselli, presidente del circolo An: «Nessuna preclusione di fondo sui nomi. Ma qualsiasi proposta dev’essere discussa nelle sedi opportune. Ogni movimento certamente ha nomi da spendere, quindi anche An. L'obiettivo resta sempre quello di trovare una persona che faccia da collante tra le diverse forze. Senza dimenticare che abbiamo una grande responsabilità: quella di non consegnare la cittadina alle sinistre».

Dalla Ciabrelli... a De lulio. La concordia nel gruppo D'Occhio è di là da venire.

 


 

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