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Un
ponte verso Telese, si avvera il sogno di
generazioni di cittadini
di
Annalisa Gambuti
È
nata da un progetto estremamente ambizioso e
complesso l'idea di costruire un collegamento
tra la valle Telesina e il massiccio del Taburno.
Il ponte che da Solopaca permette di
raggiungere in un solo minuto la cittadina
termale di Telese, è ormai visibile e a buon
punto, nonostante le trafile che ne hanno
consentito la realizzazione siano state molto
lunghe e macchinose. L'idea è nata un po' di
anni fa dalla precedente amministrazione
Malgieri, quando ancora l'attuale sindaco
Forgione era ingegnere presso l'ufficio tecnico
comunale. Allora furono chiesti i primi pareri
anche ad altri tecnici e addetti al settore per
l'inizio della progettazione dell'opera
urbanistica.
Il
progetto originario era ben diverso da quello
attuale: il ponte avrebbe dovuto avere tre
campate di 30 metri ognuna, essere costruito in
materiale prefabbricato ed avere un pilone
nell'alveo. I pareri della Sovrintendenza furono
discordi fin dal primo momento sul tipo di
impostazione, sia in merito all'ipotesi
progettuale che per quanto riguardava la tecnica
costruttiva. Solo in seguito a numerosi passaggi
e modifiche apportate alla prima ipotesi, la
Sovrintendenza concesso il proprio benestare,
ponendo però dei vincoli ben precisi: la
struttura del ponte doveva essere
necessariamente metallica e aperta, per
consentire a chi lo percorresse di poter
osservare il paesaggio circostante.
L'ufficio tecnico preparò così un nuovo
progetto, realizzato con l'aiuto anche di un
tecnico esterno, ottenendo finalmente
l'approvazione. Successivamente alla gara
d'appalto i lavori sono iniziati, con la
possibilità di utilizzare un finanziamento
complessivo di 3.500.000.000 di vecchie lire.
Quest'opera rappresenta la realizzazione del
desiderio di generazioni di solopachesi le
quali, qualche decennio fa, vivevano come un
sogno la possibilità di poter raggiungere Telese
Terme anche a piedi. Il progetto, sicuramente ad
ampio respiro, si pone come scopi principali non
solo il semplicistico e riduttivo collegamento
tra Solopaca e Telese, anche perché il
territorio occupato dal ponte si estende
complessivamente tra il nucleo centrale di
Solopaca e la contrada S. Aniello che appartiene
allo stesso Comune, bensì la canalizzazione del
flusso turistico della valle Telesina verso il
Massiccio del Taburno.
Inoltre, bisogna considerare che il territorio
occupato dal Comune di Solopaca, per
caratteristiche orografiche, ha possibilità di
estendersi solo verso nord, dove trova l'unico
punto di apertura dal punto di vista
urbanistico. L'idea ulteriore sarebbe quella di
accrescere da un punto di vista socio-economico
la zona sita aldilà del ponte, attraverso
l'implementazione di attività legate al settore
terziario, non deturpando cioè il paesaggio
mediante la costruzione di siti industriali, ma
dedicando maggiore attenzione ad un settore
fondamentale per la vita e il benessere dei
cittadini, al fine di creare uno sviluppo
sostenibile, che cioè duri nel tempo. Il sindaco
di Solopaca, Pompilio Forgione, appare
soddisfatto dall'andamento dei lavori e si
mostra fiducioso in merito ai risultati
auspicati: " Credo che urbanizzare una zona -
dichiara - voglia dire essenzialmente apportarle
ricchezza e io credo molto nella possibilità di
improntare lo sviluppo socio-economico della
zona in questione, su attività li-guardanti il
settore terziario, perché essa ha
caratteristiche paesaggistiche e di esposizione
climatica particolarmente favorevoli, poiché è
molto soleggiata".
E
aggiunge: "Nonostante questo sia un progetto
pensato e realizzato a Solopaca e soprattutto
per i solopachesi, è stato apprezzato da buona
parte delle, amministrazioni comunali dei paesi
circostanti soprattutto per la tecnica
adoperata, nonché da molte comunità di cittadini
della valle Telesina che in esso vedono un
servizio nel quale poter trovare giovamento". |