Nuovi collegi provinciali: reazioni - 23/24-10-03 - da Il Sannio Quotidiano

 

 

«Confini» da rivedere, ecco le reazioni

Pubblicato il 23-10-2003

Fortemente critico il sindaco di Ponte, Mario Meola. A Castelvenere se ne discuterà in Consiglio

Le modifiche proposte dalla Prefettura in merito ai 24 collegi provinciali in cui è suddiviso il territorio sannita cambiano non poco il quadro complessivo del comprensorio telesino-vitulanase. Diversi i «passaggi». Ci occuperemo delle varie modifiche, andando ad analizzare quotidianamente i vari collegi del comprensorio. Un viaggio che iniziamo dalle modifiche che interessano il collegio numero 12, quello di Guardia Sanframondi. Fino alle ultime Elezioni Provinciali il collegio numero 12 raccoglieva i centri di Guardia Sanframondi, Castelvenere e Telese Terme. Le modifiche proposte, invece, lo trasformerebbero in un ‘distretto’ formato dai comuni di Guardia Sanframondi, Castelvenere, San Lupo, San Lorenzo Maggiore e Ponte. Tre comuni che facevano già parte di un unico collegio (numero 16) che raccoglieva anche i centri di Pontelandolfo e Fragneto Monforte.

Le reazioni

Guardia Sanframondi

Una reazione dal tono positivo arriva dal Palazzo Comunale guardiese alle modifiche proposte in merito ai collegi provinciali. Del resto proprio dietro un invito lanciato da Guardia Sanframondi era partita la proposta di variazione del collegio elettorale provinciale, con la richiesta della creazione di un ‘distretto’ composto dai comuni di Castelvenere, San Lupo e San Lorenzo Maggiore. «Un’area omogenea - sottolinea il sindaco Carlo Falato dal punto di vista territoriale e per molti aspetti anche da quello economico. L’unione di questi quattro centri veniva proposta - aggiunge - anche perché essa rispettava i requisiti essenziali dal punto di vista del numero di elettori». E vi è un altro particolare messo in evidenza da Falato: «Proprio in quei giorni in cui veniva inoltrata la nostra proposta giungeva all’attenzione dei vertici amministrativi una nota del consigliere di opposizione Luigi Rotondi. In quel documento si richiedeva un impegno che procedesse proprio in questa direzione, per una modifica dei confini del collegio n.12 formato, appunto, da Guardia, Castelvnere, San Lupo e San Lorenzo Maggiore».

Ponte

Mario Meola si dice «sconcertato» per la proposta avanzata per il collegio provinciale, il n. 12, in cui è inserita la cittadina che amministra. Ponte è raggruppato con Castelvenere, Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e San Lupo. «La proposta - aggiunge - non merita neanche un parere... tante sono le differenze tra le varie realtà». Dietro nostra insistenza il sindaco di Ponte afferma: E’ un’idea cervellotica, senza testa né coda. Non me ne vogliano i sindaci degli altri Comuni, ma con alcuni dei paesi inseriti nel collegio non c’è alcuna affinità territoriale... forse chi ha partorito la ripartizione della circoscrizione non conosce la geografia. Meglio sarebbe stato, per continuità territoriale, se Ponte fosse stato inserito con Casalduni, Fragneto Monforte, tutt’al più Pontelandolfo». Mario Meola annuncia osservazioni.

San Lorenzo Maggiore

«Dal punto di vista territoriale - commenta Emmanuele De Libero, sindaco di San Lorenzo Maggiore - è stato fatto un passo in avanti rispetto alla precedente ripartizione (il suo Comune era inserito nel collegio 16 con Fragneto, Ponte, Pontelandolfo e San Lupo, ndr). Riscontro più omogeneità anche se ritengo che qualche altra correzione possa essere compiuta». De Libero valuta sovradimensionato il nuovo collegio «il che comporta - rileva il sindaco - una difficoltà maggiore, date le percentuali, ad eleggere un consigliere». Il primo cittadino di San Lorenzo Maggiore si riserva di approfondire la questione per produrre dei suggerimenti al fine di migliorare la ripartizione.

San Lupo

«Mi rendo conto - commenta il sindaco di San Lupo Irma de Angelis - che ‘rimodellare’ i collegi elettorali non è certamente un compito facile anche se estremamente necessario. Per quanto riguarda il collegio che comprende il comune di San Lupo va specificato che, qualche tempo fa, di comune accordo con i sindaci di Guardia Sanframondi e San Lorenzo Maggiore fu mandata alla Prefettura una nota in cui si richiedeva di racchiudere in un unico collegio elettorale queste tre comunità. In quell’occasione - continua de Angelis - furono ben spiegate anche le motivazioni di una siffatta richiesta. In definitiva l’intenzione era quella di aggregare queste realtà limitrofe perché del tutto simili sia da un punto di vista orografico che etnico. All’oggi le comunità di San Lupo, Guardia Sanframondi e San Lorenzo Maggiore sono perfettamente integrate tra di loro il che lascia presagire un futuro fatto di reciproca collaborazione amministrativa e perché no anche ad una futura gestione associata dei servizi. Inutile dire che tutto questo - conclude il primo cittadino sanlupese - si tradurrebbe in un sicuro vantaggio per i cittadini ma costituirebbe anche in indubbio vantaggio economico per lo stato italiano».

Castelvenere

Non poche perplessità, invece, giungono dalla Casa Comunale castelvenerese. «E’ vero che non è semplice suddividere un intero territorio provinciale in molteplici ‘distretti’. Nutriamo comunque - dichiara il sindaco Mario Scetta - diverse perplessità in merito a quanto è stato proposto. Non solo per quanto concerne il collegio che ci riguarda, ma anche per la ripartizione in senso generale. Proprio per questo siamo già al lavoro per convocare un Consiglio comunale aperto. Anche se i termini sono perentori, crediamo che solo attraverso una discussione approfondita e serena, che affronti la vicenda in tutti i suoi aspetti, possano valutarsi - conclude il primo cittadino castelvenerese - le migliori modifiche da apportare sul territorio».


 

 

Collegio 23: una storpiatura territoriale

Pubblicato il 24-10-2003

Forgione: «Posizioni da riguardare». D’Occhio: «Ipotesi insensata». De Maria: «Servono correzioni»

Collegio 23 (Solopaca - Telese Terme - Vitulano) nella nuova planimetria del Sannio relativa alle elezioni provinciali, continua la nostra analisi ravvicinata, con i sindaci dei Comuni interessati, sulle proposte della Prefettura.

La circoscrizione di cui ci occupiamo oggi è stata ritagliata dalla 12 e dalla 23 della passata geografia che, rispettivamente, comprendeva Castelvenere - Guardia Sanframondi - Telese Terme e Solopaca - Melizzano - Paupisi - Vitulano. Un indirizzo che solleva parecchi interrogativi sui criteri di definizione; perplessità che sono ricavabili da tutte le dichiarazioni dei sindaci dei territori interessati.

LE REAZIONI

Solopaca

Estremamente sintetico il commento del sindaco di Solopaca, Pompilio Forgione: «Sono da rivedere le posizioni».

Pur sollecitato ad esprimere un’ipotesi di collegio per Solopaca, il primo cittadino, che è anche assessore al Lavoro della Provincia di Benevento, ha ritenuto di evitare qualsiasi altra interpretazione affidando ad una nota, già trasmessa in Prefettura, i rilievi e i suggerimenti per arrivare ad un più omogeneo disegno del collegio.

Telese Terme

«Illogico sul piano politico»: questo il lapidario commento di Giuseppe D’Occhio, sindaco di Telese Terme, al nuovo disegno del collegio provinciale, il XXIII, in cui ricade la cittadina termale insieme a Solopaca e Vitulano.

«Tutto il rispetto per una realtà come Vitulano - ha aggiunto poi il primo cittadino che ricorda i legami familiari con la cittadina - ma non c’è nulla che ci unisce con questo paese. Se ci avessero messo con Solopaca e con Castelvenere sarebbe stata una scelta più naturale. La città di Telese si muove in una logica che va in tutt’altra direzione rispetto a quella di Vitulano e della sua valle.

Di fronte a questa ipotesi insensata, comprensibile solo se fosse stata commissionata ad una società della Groenlandia, convocheremo un consiglio comunale il 30 ottobre per discutere approfonditamente della perimetrazione dei collegi e produrre le necessarie osservazioni».

Vitulano

«Non ci azzecchiamo niente con Telese Terme: questo l’esordio della dichiarazione di Tonino De Maria, sindaco di Vitulano. « Già nei giorni scorsi, quando si paventava questo indirizzo, il consiglio comunale si è pronunciato contro.

Dal punto di vista planimetrico - ha proseguito De Maria - il lavoro si presenta anche bene, ma ci sono delle realtà che gravitano su territori diversi anche se in pianta può sembrare il contrario. Tra Vitulano e Telese - Solopaca c’è la barriera rappresentata da Camposauro che di fatto non alimenta alcun tipo di contatto tra i territori. Ben più omogenea sarebbe stata - ha continuato il sindaco di Vitulano - l’aggiunta di Paupisi e Torrecuso a Telese Terme e Solopaca, riportando Vitulano, considerato il capoluogo della valle all’interno dell’area vitulanese. Apprezzo lo sforzo di novità su una situazione cristallizzata e penso che con qualche aggiusto, dettato non da interessi di parrocchia, si possa arrivare a soluzioni più ragionevoli. Aspettiamo cosa faranno quelli che si sono riempiti la bocca sulla perimetrazione dei collegi. In ogni caso - ha concluso Tonino De Maria - è opportuno che sulla questione si esprima l’amministrazione provinciale e quei partiti che hanno fatto dell’argomento, che dovrebbe essere solo tecnico e non politico, il loro cavallo di battaglia.

Rappresenteremo la tematica al governo provinciale e alla delegazione parlamentare sannita».