Provincia: spettacolo indecente - 23-12-03 - Gabriele Corona

 

 

Alla Rocca dei Rettori spettacolo indecente.

Gli elettori non hanno votato i Segretari dei Partiti.

 

Con un intervento pubblicato ieri, Giuseppe Baccari, coordinatore cittadino della Margherita ci ricorda che il sistema maggioritario prevede coalizioni di liste composte da donne e uomini che si impegnano a realizzare un programma e che pertanto non possono, o meglio, non dovrebbero, cambiare casacca a seconda della convenienza personale.

 

Pertanto, giustamente Baccari segnala la gravità dell'accordo realizzato venerdì scorso, tra Udeur e le opposizioni consiliari alla Provincia (AN, FI, UDC) che si sono spartite le nomine in varie commissione normalmente definite di sottogoverno.

 

Non c'è dubbio che quell'accordo sia un fatto grave e censurabile, ma non è l'unico Colpisce soprattutto la messinscena e cioè le modalità di elezioni che si sono susseguite tra lo sbigottimento generale, sotto il diretto controllo del Segretario Provinciale dell'Udeur che ha imposto lo sfregio al resto del centro-sinistro, non del tutto condiviso, pare, neppure dai consiglieri e dagli assessori di quel Partito.

 

Colpisce anche il fatto che molti considerano tutto ciò assolutamente normale, non rendendosi conto che questo strapotere dei Segretari, o dei Partiti, sugli eletti costretti ad obbedire senza fiatare, nulla ha a che vedere con  l'esaltazione del sistema democratico di cui i Partiti si considerano il sale.

 

Qualche ora dopo il fattaccio si sono riuniti gli altri Segretari del Centro-sinistra (compresi quelli dei Partiti minori mai finora coinvolti) per rispondere a sangue caldo allo sgarro e così hanno redatto un documento con il quale si impone al Presidente della Provincia di revocare immediatamente l'incarico agli assessori uderrini. Nardone ha obbedito e quindi siamo all'escalation e pure questo è uno spettacolo indecente. Ora la Politica diventa ricatti incrociati, bluff, calcolo e strategia.

 

Naturalmente le minacce di ritorsioni reciproche riguardano anche altri Enti nelle parti più disparate del territorio regionale o nazionale, una sorta di faida familiare che chiama in causa tutti dappertutto, perché i Segretari dei Partiti ritengono che il mandato ricevuto dagli elettori li autorizza a tanto.

 

Ma se così fosse non si dovrebbe votare per l'Amministrazione dei singoli Enti con tanto di coalizioni e programmi, basterebbe andare a votare una sola volta, di tanto in tanto, per dare ai Partiti una delega in bianco, affidandogli il compito di utilizzare il mandato ricevuto per il Governo nazionale, Regioni, Province, Comuni, eccetera, senza alcuna distinzione.

 

Ma non è questo il sistema elettorale maggioritario vigente e pertanto la crisi della colazione alla Rocca dei Rettori deve essere risolta qua affrontando i nodi reali con un confronto pubblico come pubblica è stata la richiesta di voto.. Occorre sapere, ad esempio, perché il centro-sinistra da Luglio ad oggi non ha affrontato la discussione sulle nomine nelle commissioni?

 

Quali inconfessabili motivi ispirano lo scontro tra De Mita e Mastella che si riflette anche sulla Provincia di Benevento? Perché il Presidente Nardone, forte del mandato ricevuto dagli elettori, non convoca direttamente in una grande sala pubblica tutti gli eletti della sua coalizione e pretende un chiarimento politico?

 

Perché i potentissimi Segretari provinciali dei Partiti del Centro-sinistra, invece di mostrare i muscoli per le nomine negli Enti da gestire, non si occupano anche del Comune di Benevento e della necessità di sostenere i consiglieri che fanno opposizione?

 

La gravità dei fatti che si sono determinati impone un chiarimento politico definitivo, ma certamente non sono possibili soluzioni pasticciate e pericolose. Alla luce delle cose che ci ricorda Peppino Baccari, non capisco infatti che cosa vuol dire che se si rompe con l'Udeur allora si cercherà una maggioranza in Consiglio. Considerati i numeri questo significa che si dovranno realizzare accordi con qualche consigliere di Alleanza Nazionale?

 

E questo non è censurabile come lo è l'accordo realizzato tra Udeur e opposizioni per le nomine nelle Commissioni? Una eventuale maggioranza così raffazzonata, non voluta dagli elettori, non determinerebbe il pericolo per Nardone di rimanere perennemente invischiato in una guerra guerreggiata con l'Udeur e sotto il ricatto del Centro-destra? C

 

redo sia inevitabile, per essere coerenti con i principi di questo sistema maggioritario, prevedere che se non si raggiunge un chiarimento politico occorra andare immediatamente a nuove elezioni!

 

Benevento, 22 dicembre 2003

Gabriele Corona, elettore di centro-sinistra