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Caro Giovanni, mi rendo conto e mi
compiaccio per aver dato vita ad una "allargata" riflessione sulla
questione dei "ragazzi che bussano alle porte per parlare di religione",
inviati o meno, autorizzati o meno dal nostro Parroco, Don Gerardo.
Ritengo utile ribadire che il mio
intervento sull'argomento si riferiva esclusivamente ad una riflessione
sulla utilità del confronto e della discussione su argomenti generali di
grande importanza ed attualità.
Mi interessa poco, peraltro non sono
neppure sufficientemente informato sulla vicenda, se questi ragazzi
abbiano o meno altre finalità, quali ad esempio quella di inserire nelle
nostre famiglie testi e/o riviste di marca cattolica, finalità -anche
queste ed a mio parere-rispettabilissime.
Ribadisco, quindi, il mio apprezzamento
"a prescindere" per la inusuale caratteristica di questi ragazzi che
denota coraggio, convinzione, tenacia e determinazione in quello in cui
si crede ed in quello che si fa, chiarendo la circostanza di non
conoscere, neppure di nome, alcuno degli interessati.
Con riferimento, invece, alla rarità
dei miei interventi sul sito, quasi che sia un "dovere contrattuale" per
un cittadino che si occupa anche di questioni politiche o
amministrative, ti assicuro che quando l'interesse degli argomenti e la
qualità dei commenti -non caratterizzati in via precostituita e
preconcetta- lo richiederanno, non farò mancare il mio personale
contributo.
Sul punto chiarisco che ho sempre
seguito il sito -anche per l'interesse che esso suscita in uno dei miei
fratelli, che vive a Roma- e la mia scelta è stata quella di una curiosa
ma garbata e discreta attenzione ai Tuoi interventi ed a quelli, più
frequenti ed agguerriti, di qualche altro amico.
Ti assicuro che molte questioni non
rappresentavano per me una novità, anzi alcune di esse hanno attirato
ancora di più la mia attenzione: tuttavia, alcuni commenti, toni spesso
"oltre le righe", giudizi personali carenti nella forma e nella sostanza
del rispetto dovuto a nostri concittadini ancorché amministratori
comunali -con tutto il rispetto per chi li esprimeva e li esprime- non
mi hanno affatto stimolato ad intervenire in un dibattito che sarebbe
scaduto in sterile, inutile ed invadente polemica, con enorme detrimento
per la "piazza virtuale" di ViviTelese e di chi la ha realizzata con
enormi sforzi e sacrifici.
Spero e credo che si creino le
condizioni per interventi su questioni di ampio respiro che stimoleranno
la mia attenzione ed il mio interesse.
Con rinnovata stima ed amicizia Carmine
R. COVELLI
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