22 marzo 2006
Moniviero Oviberto
Fulvio Del Deo

 

 

 
 
 
Sui muri delle nostre città sono apparsi ridicoli manifesti elettorali: "Sinistra e Israele" e sotto questa ipocrisia c'è la foto di Diliberto in compagnia di un personaggio eccellente, vero e proprio pezzo da novanta: Moni Ovadia, ebreo (se lo dice lui...) comunista (cosa vorrà dire nel 2006?) e (rullo di tamburi...) filopalestinese!
 
Ovadia accanto a Diliberto. Non è una coppia, è un tris di assi !
 
Leggendo il libro di Moni Ovadia "Speriamo che tenga" scoprirete come il poveretto abbia passato i suoi migliori anni della gioventù in giro a dare spettacoli teatrali e musicali al seguito del PCI o di altri organismi ad esso collegati. Scoprirete come la sua banda venisse bistrattata e mandata in tournee col festival dell'Unità nei luoghi più sperduti d'Italia, come sul Tavoliere delle Puglie, dove il giudizio migliore del pubblico era "Feit shkaif" = fate schifo. Intanto al festival dell'Unità nelle grandi città Miranda Martino cantava bandiera rossa...
 
Poi c'è Oliviero Diliberto, un nome che è tutto un programma.
Perché alle tribune elettorali nessuno gli chiede mai notizie di Oçalan?
Come mai andò proprio lui prenderlo a Mosca?
Perché poi lo portò in Africa?
Come mai l'ha fatto acchiappare e mettere in prigione?
Come mai la Sinistra che s'è sempre preoccupata di tutti i poveri dittatori indifesi come Castro, Arafat ecc. non ha mai manifestato per il comunista "martire" curdo?
Per me rimane un mistero; küçük küçük, piccolo piccolo, ma pur sempre un mistero.
 
«Cheste so' cose turche!» direbbe la mia amica Yesim.
 
Fulvio Del Deo

 

 

     

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