Sui muri delle nostre città sono
apparsi ridicoli manifesti
elettorali: "Sinistra e Israele" e
sotto questa ipocrisia c'è la foto
di Diliberto in compagnia di un
personaggio eccellente, vero e
proprio pezzo da novanta: Moni
Ovadia, ebreo (se lo dice lui...)
comunista (cosa vorrà dire nel
2006?) e (rullo di tamburi...) filopalestinese!
Ovadia accanto a Diliberto.
Non è una coppia, è un tris di assi
!
Leggendo il libro di Moni Ovadia
"Speriamo che tenga" scoprirete come
il poveretto abbia passato i suoi
migliori anni della gioventù in giro
a dare spettacoli teatrali e
musicali al seguito del PCI o di
altri organismi ad esso collegati.
Scoprirete come la sua banda
venisse bistrattata e mandata in
tournee col festival dell'Unità nei
luoghi più sperduti d'Italia,
come sul Tavoliere delle Puglie,
dove il giudizio migliore del
pubblico era "Feit shkaif" = fate
schifo. Intanto al festival
dell'Unità nelle grandi città
Miranda Martino cantava bandiera
rossa...
Poi c'è Oliviero Diliberto, un nome
che è tutto un programma.
Perché alle tribune elettorali
nessuno gli chiede mai notizie di
Oçalan?
Come mai andò proprio lui prenderlo
a Mosca?
Perché poi lo portò in Africa?
Come mai l'ha fatto acchiappare e
mettere in prigione?
Come mai la Sinistra che s'è
sempre preoccupata di tutti i poveri
dittatori indifesi come Castro,
Arafat ecc. non ha mai manifestato
per il comunista "martire" curdo?
Per me rimane un mistero; küçük
küçük, piccolo piccolo, ma pur
sempre un mistero.
«Cheste so' cose turche!» direbbe la
mia amica Yesim.
Fulvio Del Deo