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17 marzo 2006
CE, campione olimpico trapiantato
ViviTelese

 

 

Nei mesi scorsi il freelance caiatino lo aveva portato  anche a Raidue

POMMELLA, TRAPIANTATO VINCENTE RACCONTATO DA SANGIOVANNI SU GENTE

 

Caserta- Una storia a lieto fine, quella di Ettore Pommella, 44 anni, aversano doc - scovata nei mesi scorsi da Giuseppe Sangiovanni, giornalista freelance di Caiazzo- e portata alla ribalta televisiva nei mesi scorsi. Una soap opera che subito convinse gli autori di Piazza Grande- trasmissione televisiva in onda ogni giorno su Raidue. Una bella sorpresa, per Pommella- la telefonata  ricevuta da Sangiovanni – che annunciava per il giorno dopo la partenza per Roma- con destinazione gli studi Rai di Via Teulada. Una giornata magnifica per l’uomo aversano-  autentica star tra la produzione, redazione e conduzione del programma- che raccontò la sua storia - senza mostrare alcuna emozione al cospetto di Magalli e  del pubblico presente nella piazza televisiva più seguita d’Italia. In quella occasione- Pommella – raccontò  il  lungo  e doloroso  calvario dovuto alla grave malattia(arrivata all’improvviso)- poi il trapianto del fegato, e infine la vittoria della vita, sulle piste di atletiche di mezzo mondo: il tutto ottenuto con la grande voglia di vivere e la determinante forza di volontà. Tante vittorie e record del mondo ottenute/i non dietro casa, ma alle olimpiadi. Un uomo amante dello sport, caduto in disgrazia, rialzatosi e riscattatosi alla grande- tornando a fare sport, detronizzando avversari e record mondiali, alle olimpiadi per trapiantati organizzate  ogni due anni in Europa e oltreoceano.

La sua triste storia ha inizio nel lontano 1978, Ettore ha diciotto anni, con lo sport in genere nel suo dna: il calcio per lui è tutto,  è titolare inamovibile in una squadra di semiprofessionisti, vanta pure diverse presenza nella nazionale dilettanti.

In tanti  per lui intravedono  una luminosa carriera di calciatore, lui stesso è convinto dei suoi mezzi, davvero eccezionali- è  felice, sicuro di fare il grande salto in serie A, e magari giocare i mondiali del 1982.

Ma un crudele destino aspetta al varco Ettore, nel giro di pochi giorni, addio sogni- dopo l’infausta diagnosi di  epatite virale delta positiva, diventata cronica, contratta verosimilmente nello stesso ambiente sportivo da lui frequentato.

Da un momento all’altro, dagli altari della gloria s’infila in un tunnel senza uscite. Inizia così il suo calvario, con la malattia che mina sempre di più il prestante fisico. E’ costretto ad abbandonare l’attività sportiva. Tredici lunghissimi anni di sofferenze- poi il  trapianto, effettuato brillantemente a Nizza, in Francia- e il ritorno allo sport. Alla grande. Campione olimpico trapiantato-  diverse medaglie d’oro e record del mondo.

 Una serie infinita di vittorie, medaglie e riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo. Un campione olimpico di gran classe- diventato grande amico di Sangiovanni- che nel numero(11) di questa settimana del settimanale Gente- nella rubrica “La Storia”- titolata “Il Mio Amico, Campione Olimpico Trapiantato”- offre una testimonianza di affetto al campione aversano-  uomo felice, alle spalle  una splendida famiglia, la moglie Teresa, due bellissimi pargoli, Davide e Sara che stravedono per lui.

Ennesima soddisfazione per Ettore- sbarcato grazie all’amico giornalista sullo storico settimanale- che secondo i dati dell’Audipress- ha avuto il maggiore incremento del numero di lettori per copia, arrivando  alla cifra record di 3 milioni e 566 mila a settimana. Numeri mostruosi – che sovrastano la concorrenza .

Grandi numeri per una persona speciale, uomo di fede con una grande voglia di vivere. Campione di vita e di sport.

 


   

 

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