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Nei mesi scorsi il freelance caiatino lo aveva
portato anche a Raidue
POMMELLA, TRAPIANTATO VINCENTE RACCONTATO DA
SANGIOVANNI SU GENTE
Caserta-
Una storia a lieto fine, quella di Ettore
Pommella, 44 anni, aversano doc - scovata nei
mesi scorsi da Giuseppe Sangiovanni, giornalista
freelance di Caiazzo- e portata alla ribalta
televisiva nei mesi scorsi. Una soap opera che
subito convinse gli autori di Piazza Grande-
trasmissione televisiva in onda ogni giorno su
Raidue. Una bella sorpresa, per Pommella- la
telefonata ricevuta da Sangiovanni – che
annunciava per il giorno dopo la partenza per
Roma- con destinazione gli studi Rai di Via
Teulada. Una giornata magnifica per l’uomo
aversano- autentica star tra la produzione,
redazione e conduzione del programma- che
raccontò la sua storia - senza mostrare alcuna
emozione al cospetto di Magalli e del pubblico
presente nella piazza televisiva più seguita
d’Italia. In quella occasione- Pommella –
raccontò il lungo e doloroso calvario dovuto
alla grave malattia(arrivata all’improvviso)-
poi il trapianto del fegato, e infine la
vittoria della vita, sulle piste di atletiche di
mezzo mondo: il tutto ottenuto con la grande
voglia di vivere e la determinante forza di
volontà. Tante vittorie e record del mondo
ottenute/i non dietro casa, ma alle olimpiadi.
Un uomo amante dello sport, caduto in disgrazia,
rialzatosi e riscattatosi alla grande- tornando
a fare sport, detronizzando avversari e record
mondiali, alle olimpiadi per trapiantati
organizzate ogni due anni in Europa e
oltreoceano.

La sua triste
storia ha inizio nel lontano 1978, Ettore ha
diciotto anni, con lo sport in genere nel suo
dna: il calcio per lui è tutto, è titolare
inamovibile in una squadra di
semiprofessionisti, vanta pure diverse presenza
nella nazionale dilettanti.
In tanti per lui
intravedono una luminosa carriera di
calciatore, lui stesso è convinto dei suoi
mezzi, davvero eccezionali- è felice, sicuro di
fare il grande salto in serie A, e magari
giocare i mondiali del 1982.
Ma un crudele
destino aspetta al varco Ettore, nel giro di
pochi giorni, addio sogni- dopo l’infausta
diagnosi di epatite virale delta positiva,
diventata cronica, contratta verosimilmente
nello stesso ambiente sportivo da lui
frequentato.
Da un momento
all’altro, dagli altari della gloria s’infila in
un tunnel senza uscite. Inizia così il suo
calvario, con la malattia che mina sempre di più
il prestante fisico. E’ costretto ad abbandonare
l’attività sportiva. Tredici lunghissimi anni di
sofferenze- poi il trapianto, effettuato
brillantemente a Nizza, in Francia- e il ritorno
allo sport. Alla grande. Campione olimpico
trapiantato- diverse medaglie d’oro e record
del mondo.
Una serie
infinita di vittorie, medaglie e riconoscimenti
ottenuti in tutto il mondo. Un campione olimpico
di gran classe- diventato grande amico di
Sangiovanni- che nel numero(11) di questa
settimana del settimanale Gente- nella rubrica
“La Storia”- titolata “Il Mio Amico, Campione
Olimpico Trapiantato”- offre una testimonianza
di affetto al campione aversano- uomo felice,
alle spalle una splendida famiglia, la moglie
Teresa, due bellissimi pargoli, Davide e Sara
che stravedono per lui.
Ennesima
soddisfazione per Ettore- sbarcato grazie
all’amico giornalista sullo storico settimanale-
che secondo i dati dell’Audipress- ha avuto il
maggiore incremento del numero di lettori per
copia, arrivando alla cifra record di 3 milioni
e 566 mila a settimana. Numeri mostruosi – che
sovrastano la concorrenza .
Grandi numeri per
una persona speciale, uomo di fede con una
grande voglia di vivere. Campione di vita e di
sport.

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