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La
soap dei ricettari potrebbe approdare nel tg
satirico di Canale 5
ASL CE 1 NEL
MIRINO DI STRISCIA LA NOTIZIA
Non sanno più a quale santo rivolgersi i medici
di famiglia costretti da oltre due mesi a
ritirare i ricettari dispensati col contagocce-
su direttiva dell’Asl Caserta 1.
Una vera e propria via crucis- che sottrae tempo
prezioso ai medici- che ogni due giorni devono
allontanarsi dagli ambulatori per elemosinare
due o tre ricettari. Una situazione che dire
insostenibile è usare sottile eufemismo- che
pregiudica il rapporto di fiducia con il
paziente che vuole essere curato- che non vuole
giustamente essere imbrigliato nelle pastoie
burocratiche- n tantomeno capire le dinamiche
scellerate che portano a tagli e risparmi.
Azienda che favorisce paradossalmente
l’interruzione di pubblico servizio del
medico(in qualità di pubblico ufficiale)- con
reato di omissione o rifiuto di atti di ufficio.
Norme schizofreniche che mortificano il
giuramento di Ippocrate, che fa del rispetto
della persona malata l’unico vero riferimento
per il medico, a prescindere da considerazioni
economiche o di poltrona. Provvedimenti
penalizzanti- che mirano ciecamente a contenere
la spesa sanitaria.
Lettere, appelli, proteste, denuncie ai
Carabinieri per mancata fornitura di ricettari,
a nulla servite finora. Niente è cambiato. Una
“trovata” del managment dell’ ASL Caserta 1 –
che persegue "scientificamente" con la stessa
teoria- che favorisce i premi di produzione sul
risparmio raggiunto. Sulla pelle dei cittadini.
ASL che continuerebbe a dichiarare impunemente
il falso- sostenendo che i problemi sono
risolti- ma la realtà, quello che accade
presso molti distretti sarebbe completamente
diversa: i ricettari continuano ad essere
centellinati.
Tra l’altro, addirittura, si pretende una
giustificazione per richiedere ulteriori
ricettari che vanno al di sopra del presunto
consumo: giustificazione che a nessun titolo è
dovuta- precisano i medici
Ostacoli all’esercizio della Medicina Generale,
che espongono gli Operatori stessi a delle
conseguenze di carattere civile e penale, per
eventuale mancata assistenza.
Problematica che sarà affrontata in tutte le
sedi competenti. Il caso, intanto è finito
all’attenzione di Giuseppe Sangiovanni,
giornalista freelance di Caiazzo- che vanta
collaborazioni(Rai e Mediaset)- con Fabio e
Mingo(nella foto a Caserta con l’assessore
caiatino Rosetta De Rosa)-

vulcanici inviati di Striscia La Notizia. Un bel
provolone sarà consegnato al dirigente dell’Asl
Caserta Uno? Non rimane che attendere.
Risolvere i problemi con i giornali, la
televisione o un pupazzo rosso – comunque
rappresenta una sconfitta per tutti. Per la
società, per le istituzioni e per lo stesso
pianeta comunicazione.
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