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19 marzo 2006
Caiazzo e Squille sbancano a RAI2
ViviTelese

 

 

 

A Piazza Grande ascolti record per le  storie  raccontate  da alcuni cittadini

CAIAZZO E SQUILLE  SBANCANO A RAIDUE

Asparagi afrodisiaci  e madonna con le stimmate, mix tra sacro e profano che ha sedotto tantissimi telespettatori

  

Gongolano il giorno dopo gli autori, redattori e programmisti registi di Piazza Grande, programma cult di Raidue-in onda da ben 19 anni, condotto  da Giancarlo Magalli, con Fiordaliso, Maria Mazza, Paolo Fox, il maestro Mazza. Lo fanno -non per aver proposto ai telespettatori –grandi ospiti superpagati- ma, semplicemente per avere dato voce a persone sconosciute- protagonist di  due storie  straordinarie- raccontate brillantemente  che hanno incollato alla tv milioni di telespettatori.

Due storie mixate, tra “sacro e profano”- ma che paradossalmente possono entrambe essere classificate come miracolose. Una- raccontata con  ironia, l’altra- con grande compostezza.

Due storie-  collocate nella stessa trasmissione- nello stesso giorno: due minuscoli comuni del casertano saliti alla ribalta televisiva. Caiazzo(già approdat diverse volte sulle reti Rai e Mediaset) e Squille- noviz televisivamente parlando. Asparagi - definiti miracolosi e  stimmate comparse nelle foto di una professoressa caiatina- i due casi portati alla ribalta televisiva da Giuseppe Sangiovanni, giornalista freelance, collaboratore del programma Rai- caiatino doc.

 

E’ stata un’antica leggenda- raccolta dal giornalista caiatino- a far finire in tv gli asparagi squillesi,   le cui proprietà organolettiche sono state  illustrate- con ironia e goliardia da Gregorio Audi, Giovanni Mancini e il supernonnino  Antonio Tebano- quest’ultimo personaggio incontenibile, uno tsunami di simpatia che ha stravolto lo studio di Via Teulada- contagiando(con gli irrefrenabili balletti e ripetendo a iosa il mitico allegriaaaaa! di Mike Bongiorno) tutti i presenti, maestro Mazza e orchestra in testa.

Gregorio Audi, invece, ex sottufficiale della Guardia di Finanza, presidente del locale circolo ricreativo-culturale degli anziani- e Giovanni Mancini- hanno spiegato qualità, proprietà e leggenda del prelibato prodotto- da secoli decantato, indicato come potente afrodisiaco naturale(che costa poco e non produce effetti nocivi sulla salute)- responsabile di autentiche tempeste ormonali

 

Curioso e divertente l’aneddoto raccontato da Mancini- “che su commissione  del nonno raccoglieva i famosi asparagi”- che avrebbero poi  acceso la passione dello stesso-non prima di aver consumato una gustosa frittata con asparagi.

Il prodotto che (infiamma?) fortemente  il desiderio- ha sedotto e conquistato l’intero studio: interessati uomini e donne della piazza televisiva- che hanno annunciato la loro visita con mariti e fidanzati(con qualche problema) in quel di Squille.

Un prodotto genuino, miracoloso- che potrebbe mettere fine  a  trattamenti “aggressivi”, a base di reggicalze e giarrettiere, o costose cure farmaceutiche con cocktail di Viagra ed ormoni.

 

 

 

Un buon piatto di spaghetti con asparagi, o una frittata(dice la leggenda) -cucinati sapientemente- aumenterebbero la produzione di testosterone, annientando la famosa pilloletta blu, in vendita a caro prezzo nelle farmacie”. Gli asparagi, quindi, ultima frontiera dell’erotismo. Meglio di  ostriche e champagne, meglio di crostacei e caviale- e senza rischi per la salute”- hanno assicurato i tre protagonisti.

Asparagi ricercatissimi dopo la grande promozione a Raidue- uno spot importante- che sicuramente  richiamerà nell’amena frazione casertana migliaia di turisti-incuriositi dalla vicenda.

L’effetto tv, intanto già sta dando i primi risultati. A due giorni dalla trasmissione si registra già un notevole flusso di persone(prevalentemente uomini di una certa età)- che hanno invaso le colline squillesi- a caccia del decantato prodotto selvatico. Potenza del tubo catodico!

Comprensorio “destinato” a diventare una “grande clinica open” contro l’impotenza?  

Meno divertente l’altra storia- che ha raccontato Gina De Matteo (centinaia di telefonate per lei dopo la trasmissione)-  donna di fede impegnata costantemente nel volontariato.

 

Una storia al limite della credibilità, la sua- riguardante un fenomeno divino- che ha avuto come teatro il santuario di Medjuogorie- visitato dalla De Matteo. Il tutto ruota intorno ad alcune  foto scattate alla madonna- che dopo la stampa – riveleranno dei particolari eccezionali ed inspiegabili. Stimmate, sangue, occhi, un sorriso accennato e un labiale – s’intravedono nelle foto scattate un mese prima a Medjugorie. Una storia sicuramente difficile da comprendere, un segno divino per chi è dotato di tanta fede. Due storie diametralmente opposte- proposte con successo a Piazza Grande- che hanno incantato l’intera penisola e conquistato nel casertano migliaia di nuovi telespettatori:  programma di Michele Guardì in onda su Raidue, dal lunedì al venerdi- dalle 11.15- alle 13.00.                                                                                            

 


   

 

Gli scoop di Sangiovanni
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