12 giugno 2006
S.Salvatore, riflessioni di Creta
Giuseppe Creta

 

 

Qualche riflessione sull’articolo “Le arance e le banane – Occasioni per parlare e per tacere” pubblicato sul n. 6 di “Minerva”, periodico del gruppo politico “Un giorno per San Salvatore”.

 

di Giuseppe Creta

 

 

 

Alla semplice esposizione di una analisi più corretta dei risultati delle politiche a San Salvatore da parte di un esponente Udeur, il Direttore di Minerva, non si capisce perché sorpreso, si perde tra arance e banane nel vano tentativo di mescolare come sempre le carte a suo uso e consumo, sbagliando, però, ancora una volta bersaglio ed analisi.

Mi sia consentito replicare:

-         Punto primo: mai pensato che gli aforismi pubblicati nella prima pagina di “Minerva” n. 5 fossero rivolti al sottoscritto, mai avuto improvvisi rigurgiti o incontenibile frenesia di precisazione. Solo amore per una corretta analisi dei voti, che mi sarei aspettata da altri, pur appartenenti al centro-sinistra, più condivisibile e non volta contro un solo partito dell’Unione. Il ragionamento politico sulle difficoltà del centrosinistra di superare certe divisioni fatto dal Direttore di Minerva, avrebbe avuto la possibilità di raggiungere qualche risultato concreto se avesse intrapresa la linea percorsa dagli altri esponenti del centrosinistra: quella del colloquio, oltre che del confronto, per mantenere quell’unità necessaria per costruire il bene del nostro paese. Da come si esprime anche sull’articolo di fondo sul Minerva n. 6, credo che tutto voglia il Direttore di Minerva fuorché cercare l’unità per costruire il bene del nostro paese, abituato com’è ad usare altri metodi tesi più a rallentare la vita amministrativa della nostra comunità che altro.

-         Punto due: le occasioni per parlare o per tacere il Direttore di Minerva le lasci decidere a chi preferisce parlare o tacere secondo il suo modo di pensare e di vedere. Sembrerebbe, invece, che il Direttore di Minerva si irriti al solo pensiero che qualcuno possa qualche volta osare di ripigliare i suoi i articoli o obiettare in qualche modo, con tutta umiltà, il suo pensiero e/o il suo modo di fare politica.

-         Punto tre: su quello che l’amministrazione sta facendo, che ha fatto o che farà fino allo scadere del proprio mandato, si darà conto a tempo debito agli elettori, che sono gli unici che hanno il diritto-dovere di giudicare e di votare. Certamente non è vietato criticare come sempre e solo fa il Direttore di Minerva, che probabilmente non vede e non sente oltre il recinto della Piazza, infatti pur avendo in mano i provvedimenti del Comune di cui è Consigliere, non ricorda più che il Parco del Grassano è stato affidato in gestione a privati che lo renderanno accessibile quanto prima, anche che se il cammino di affidamento è stato reso tortuoso anche da ricorsi e denunce dai soliti ignoti (o noti?); che i lavori delle necessarie infrastrutture nella zona industriale (basta andarci per vedere!) sono in corso per il definitivo rilancio delle industrie che per la maggiore danno già lavoro a decine e decine di famiglie sansalvatoresi; che i lavori di recupero dell’Anfiteatro a Telesia, sono a buon punto (basta andarci!); che in controtendenza rispetto ad altre realtà, la popolazione cresce (oggi siamo 4000 abitanti), chissà poi perché! Quale sarebbe, poi, la ricetta di sviluppo del Direttore di Minerva? Credo che non sia sufficiente solo qualche spettacolo annuale per far rivivere il centro storico, che pur ha negozi di artigiani, commercianti, ristoranti e bar. Ancora non abbiamo avuto il piacere di sentirla o di leggerla, tanto è vero che non ha proposto sino ad oggi nemmeno un emendamento ai Bilanci Comunali per far valere le sue tesi. Se si riferisce al suo programma elettorale, quello è già stato bocciato una volta dagli elettori. Mi viene in mente la favola della volpe e dell’uva. La volpe, affamata, a digiuno da diverso tempo perchè non trovava niente da mettere sotto i denti, girellando qua e là, capitò per caso in una vigna piena di grappoli d’uva, ma dopo diversi salti e balzi non riusciva ad afferrarne nemmeno un chicco. Più saltava e più le veniva fame. Quando si accorse che tutti i suoi sforzi non servivano, disse che l’uva era acerba, ma in realtà non aveva l’umiltà di ammettere che non arrivava a coglierla. I limiti umani prevaricano il buon senso e spesso i precetti legislativi che poi ricadono sulla gente, su chi lavora e opera concretamente e non sta seduto comodamente davanti ai bar sorseggiando caffè o aperitivi facendo salotto. Intanto la maggioranza sta lavorando, anche con l’aiuto del Consigliere Provinciale, che poi è il Sindaco, ragioniere (per governare bene non occorre avere una Laurea, ma esperienza, obiettività, senso civico e grande capacità di comunicare con la gente), per rendere migliori le strade di accesso al Paese, basti pensare alla Strada San Salvatore –Telese Bagni, alla strada per Faicchio e alla strada per Cerreto che sarà completata appena la Telecom termini i lavori delle fibre ottiche. Per quanto riguarda tutto il resto, caro Direttore, come ho già detto sopra, ne riparleremo a maggio 2007. 

-         Punto quattro: riconfermo tutto quello scritto nell’articolo richiamato dal Direttore di Minerva, che purtroppo è stato riportato solo per una metà (quello che gli conveniva). Però i numeri sono numeri. A mio avviso le elezioni non si vincono con le percentuali bensì con i voti che si riescono a raccogliere nella competizione, a prescindere del numero dei votanti: vince chi raccoglie più voti! I dati delle elezioni regionali si confrontano con i dati delle elezioni regionali precedenti, le politiche con le politiche, le provinciali con le provinciali, le comunali con le comunali. Un dato certo è che Forza Italia, come nel 2001 (circa 1200 voti), ha raccolto i maggiori consensi, frutto della grande capacità comunicativa di Berlusconi, non credo per altro. Mastella da 257 voti a 305 voti, l’Ulivo invece (raggruppamento di almeno tre componenti: DS – Prodiani - Margherita) da 566 voti di lista delle Europee nel 2004  è sceso a 529 voti di lista alle politiche di quest’anno. La Margherita ha raccolto al senato 259 voti. Le percentuali hanno poca rilevanza, si usano solo per essere eletti alla Provincia. Ma perché nascondersi dietro all’Ulivo? Perché fare propri i voti di altri partiti tra i quali quelli DS?  Perché dimenticare di sottolineare di appartenere al partito “La Margherita”?  Perché soffermarsi sempre e solo su Mastella? Mastella opportunista politico? Il Direttore di Minerva è stato solo opportunista! Il Direttore di Minerva, come già detto in altri articoli pubblicati su Vivitelese da lui letti e non raccolti forse anche per amore dell’amico Tescione, nei comizi del maggio 2002, egli, alleato anche con i maggiori rappresentanti di Forza Italia di allora e di oggi, sbandierava dai balconi la sua indipendenza dai partiti ribadendo che mai si sarebbe iscritto ad uno di essi e che mai avrebbe fatto ricorso a questo o a quel politico nella sua azione di governo, ove mai fosse stato premiato dai cittadini sansalvatoresi. Poi, dopo le elezioni amministrative, non premiato dai sempre previdenti cittadini del nostro amato paese, si innamorò perdutamente di Pecoraro Scanio ospitandolo con manifesti, annunci vocali e con tutte le sue truppe di “piazza” schierate nella sede del suo “Minerva”. Ben presto, però, visto che con questo partito non si poteva ottenere alcuna prebenda si offrì alla “Margherita” per raggiungere il suo obiettivo: quel tanto desiderato  posto (l’unico da lui abbordabile) di assessore alla Comunità Montana del Titerno, oggi perso in modo maldestro e solo per la approssimativa condotta politica. Condotta basata soprattutto su infondate denunce contro la maggioranza alla guida comunale agli organi giurisdizionali e di controllo, puntualmente smentite e rigettate perché prive di ogni fondamento e ricche solo di malvagità politica, e senza mai concedere all’altro gruppo nemmeno una briciola di quanto spettasse alle minoranze presenti nel Consiglio Comunale. E poi si ha il coraggio di chiamare altri, certamente di altro livello politico e che hanno capacità strategiche tali da farsi nominare Ministro della Giustizia, voltagabbana e opportunista.    

Anche stavolta la citazione riportata in prima pagina del n. 6 di Minerva di Abraham Lincoln “Meglio tacere ………..”  sembra qui molto appropriata.

Chiedo scusa ai lettori per non essere stato ancora una volta sintetico, ma non ho la capacità che hanno altri di tagliare qua e là a piacimento per apparire concisi e vantarsi di dire molto con poco. La prolissità, invece, serve a volte per dire le cose con più chiarezza per dare la possibilità a tutti di capire fino in fondo le cose che si espongono. Comunque stia tranquillo il Direttore di Minerva, tranquillamente può continuare il suo percorso giornalistico, a quanto detto fino ad oggi ho poco o niente da aggiungere, tutto sarà rimandato a tempo debito.

 

 

     

 Valle Telesina


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