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Telese / Revoca dell’assessore, incontro
pubblico della Rosa alla presenza del segretario
regionale Corace I vertici di partito difendono
l’operato del loro iscritto e invitano il
sindaco a dare spiegazioni agli elettori
(rvt)
"Una tempesta in un bicchier d'acqua" a detta di
tutti, ma pur sempre una tempesta. Calano fino a
Telese Terme, gli alti esponenti delle
segreterie provinciali e regionali dello Sdi e
si scusa per non essere presente ma vicino e
solidale al Grimaldi l´assessore regionale Di
Lello attraverso le parole del senatore Fausto
Corace. Una sala Goccioloni gremita in ogni
ordine di posto, gente che si accalca
all´entrata per non perdersi una sola parola, un
solo passaggio del resoconto di una vicenda
della quale a distanza di giorni dall'accaduto,
ancora appare indecifrabile.
Nessun "gossip", nessun "scoop", gli interventi
sono pacati, misurati, rispettosi, politici,
come nelle intenzioni degli organizzatori: "Il
chiacchiericcio da marciapiedi non fa per noi -
sottolinea il segretario della sezione cittadina
Tullio Festa, che riprende i temi già trattati
nei giorni scorsi sulla stampa. La questione è
politica, e di metodo, di corretti rapporti
istituzionali". Sulla stessa scia l´intervento
del segretario provinciale "pro tempore"
Marsicano che si rivolge al sindaco Capasso
invitandolo a dare "spiegazioni che sono un atto
dovuto nei confronti dei suoi elettori, che
hanno votato per una maggioranza politica che
comprendeva lo Sdi e che vedono oggi espulso
l'unico esponente di quel partito presente in
consiglio comunale". Una questione più personale
che politica nelle parole del segretario
Regionale Corace che non comprende come una
spiccata personalità, qualità politiche
meritevoli ed indiscussi risultati raggiunti
dall´assessore Grimaldi per il bene della
comunità, hanno potuto ingenerare gelosie più
che gratitudine. Si augura Corace che tutto
trovi una composizione al più presto, anche se,
la presenza di così tanta gente venuta ad
esprimere solidarietà all´assessore Grimaldi non
fa nascondere al segretario regionale la "non
tanto segreta" idea che una soluzione
sfavorevole, oggi, per Grimaldi non sarebbe poi
il peggiore dei mali; ma forse cementerebbe
ancor più intorno allo stesso un gruppo solidale
e compatto che troverebbe le sue ragioni
d´essere e di forza nella risposta a quella che,
agli iscritti, appare come una prepotenza
gratuita.
E´
la volta di Grimaldi, la sala si fa silenziosa,
in fondo sono qui tutti per lui ed è qui, appena
giunto dall´Argentina, anche l´ex sindaco Pino
D´Occhio che in qualche modo riesce a far
cambiare i toni e gli argomenti del discorso di
Grimaldi, che più volte gli si rivolge
ponendogli domande, chiedendo spiegazioni,
augurandosi soluzioni. Invitato a prendere la
parola, l´ex sindaco D´Occhio non si tira
indietro ed esplicita la sua idea sull´accaduto,
lascia capire che, se ci fosse stato lui tutto
questo non sarebbe successo e che qualcuno è
andato con gesti e parole sopra le righe, ma in
fondo, solo per inesperienza. Ora forte del suo
carisma e del suo compito di capogruppo proverà
a mettere tutto a posto. Appare seccato,
certamente infastidito per l´accaduto e per le
sue conseguenze, alle quali forse nessuno aveva
pensato prima di innescare "la bomba". Ed ora:
si calmeranno le acque? Per molti la tempesta
continua e si fa più perigliosa. Secondo questi,
con la revoca di Grimaldi, si è creata una
frattura difficilmente sanabile tra il sindaco
Capasso e lo Sdi a tutti i livelli. Una
soluzione potrebbe trovarsi nella presa d´atto
di una crisi politica, da risolvere con serenità
e senza pregiudizi di sorta. Un passo indietro
da parte del sindaco auspicato, ma distante...
nelle cose. Gli impegni del primo cittadino
sembrano mirare altrove. A quel deficit
dell'ente accumulato negli anni, per il quale si
è ben lontani dal rientro. Ora, insomma, la
questione dello Sdi, sembra davvero l'ultimo dei
problemi.
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