12 ottobre 2005

Capasso espelle Grimaldi dalla Giunta

da Il Sannio Quotidiano  - 11-10-2005

 

 

Decisione frutto di incomprensioni reciproche sulla condotta amministrativa.

 

Si va verso la crisi?

 

Lo strappo si è consumato nella giornata di ieri: il sindaco Gennaro Capasso ha "allontanato" dall'esecutivo della cittadina termale Alessandro Grimaldi. Non un semplice ritiro delle deleghe, infatti, bensì la revoca dal ruolo di assessore. Uno strappo, dunque, che lascia pochi spazi a possibili ricuciture dei rapporti e che probabilmente innescherà ulteriori contraccolpi alla vita amministrativa telesina. Dalla vittoria alle Comunali del giugno 2004, al rappresentante dei Socialisti Democratici Italiani erano state affidate le deleghe alle attività produttive-artigianato-urbanistica-edilizia privata e scolastica.

 

Per il momento il sindaco ha preso nelle proprie mani i compiti fino a ieri nelle mani di Grimaldi. Il tutto in attesa di un necessario chiarimento interno che secondo indiscrezioni raccolte sembra dovrò registrarsi durante la prossima settimana, quando il capogruppo di maggioranza, l'ex sindaco Giuseppe D'Occhio, rientrerà da un viaggio in Argentina. Sulle motivazioni che hanno indotto la decisione per il momento è top secret: si parla di generiche incomprensioni tra il sindaco ed il delegato del partito della rosa.

 

Cosa potrebbe succedere alla luce dello strappo che si è consumato ieri? Tre gli scenari ipotizzabili. Prima di tutto va detto che con la decisione di Capasso, lo Sdi viene a trovarsi senza rappresentante in Giunta. Per di più Grimaldi rappresenta l'unico esponente del partito boselliano all'interno della compagine amministrativa. Se deve essere il ruolo preponderante avuto dal partito si dovrà certamente far ricorso ad un assessorato esterno. Seconda ipotesi: un riequilibrio politico potrebbe portare alla formazione di una nuova giunta con una diversa colorazione partitica.

 

Terza ipotesi: la giunta continua nelle condizioni che si sono venute a creare ieri, forte anche della possibilità - regolamento alla mano - di poter deliberare con cinque assessori. Lo statuto, infatti, prevede che gli atti di giunta sono da considerarsi legittimi se adottati da un minimo di quattro assessori.

 

Da voci di corridoio sembra che lo Sdi non abbia gradito le decisioni maturate dal primo cittadino e secondo alcune fonti attraverso un manifesto ed una conferenza stampa si accinge a spiegare la posizione politica all'interno di questa maggioranza.

 

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