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Decisione frutto di incomprensioni reciproche
sulla condotta amministrativa.
Si
va verso la crisi?
Lo
strappo si è consumato nella giornata di ieri:
il sindaco Gennaro Capasso ha "allontanato"
dall'esecutivo della cittadina termale
Alessandro Grimaldi. Non un semplice ritiro
delle deleghe, infatti, bensì la revoca dal
ruolo di assessore. Uno strappo, dunque, che
lascia pochi spazi a possibili ricuciture dei
rapporti e che probabilmente innescherà
ulteriori contraccolpi alla vita amministrativa
telesina. Dalla vittoria alle Comunali del
giugno 2004, al rappresentante dei Socialisti
Democratici Italiani erano state affidate le
deleghe alle attività
produttive-artigianato-urbanistica-edilizia
privata e scolastica.
Per il momento il sindaco ha preso nelle proprie
mani i compiti fino a ieri nelle mani di
Grimaldi. Il tutto in attesa di un necessario
chiarimento interno che secondo indiscrezioni
raccolte sembra dovrò registrarsi durante la
prossima settimana, quando il capogruppo di
maggioranza, l'ex sindaco Giuseppe D'Occhio,
rientrerà da un viaggio in Argentina. Sulle
motivazioni che hanno indotto la decisione per
il momento è top secret: si parla di generiche
incomprensioni tra il sindaco ed il delegato del
partito della rosa.
Cosa potrebbe succedere alla luce dello strappo
che si è consumato ieri? Tre gli scenari
ipotizzabili. Prima di tutto va detto che con la
decisione di Capasso, lo Sdi viene a trovarsi
senza rappresentante in Giunta. Per di più
Grimaldi rappresenta l'unico esponente del
partito boselliano all'interno della compagine
amministrativa. Se deve essere il ruolo
preponderante avuto dal partito si dovrà
certamente far ricorso ad un assessorato
esterno. Seconda ipotesi: un riequilibrio
politico potrebbe portare alla formazione di una
nuova giunta con una diversa colorazione
partitica.
Terza ipotesi: la giunta continua nelle
condizioni che si sono venute a creare ieri,
forte anche della possibilità - regolamento alla
mano - di poter deliberare con cinque assessori.
Lo statuto, infatti, prevede che gli atti di
giunta sono da considerarsi legittimi se
adottati da un minimo di quattro assessori.
Da
voci di corridoio sembra che lo Sdi non abbia
gradito le decisioni maturate dal primo
cittadino e secondo alcune fonti attraverso un
manifesto ed una conferenza stampa si accinge a
spiegare la posizione politica all'interno di
questa maggioranza.
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