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«D’Occhio?
Il leader si autobacchetta»
Strappo tra lo Sdi e l’Esecutivo
Festa accusa l’ex sindaco: «E’ fallito il suo
ruolo di intermediazione»
di
Antonio Vecchiarelli
"Stupefacente leggerezza" è il conio espressivo
scelto dal segretario cittadino dello Sdi,
Tullio Festa" per commentare il modo con cui "si
vuole liquidare un problema grave e serio che
ha, di fatto, rotto un'alleanza amministrativa".
Il riferimento è alle dichiarazioni che Giuseppe
D'Occhio, capogruppo della maggioranza e
assessore della Giunta Capasso, ha rilasciato al
nostro giornale sulla estromissione
dall'esecutivo del delegato boselliano per
sopraggiunta rottura del rapporto di fiducia con
il primo cittadino. Un atto, questo, che il
segretario della Rosa definisce "grave, lesivo
dei rapporti interpersonali, fondamentalmente
lesivo dei rapporti politici". Festa ricorda gli
interventi nelle due assemblee pubbliche
organizzate dal suo partito, alla presenza dei
vertici provinciali e regionali, in difesa
dell'assessore espulso. In quelle circostanze
"la segreteria cittadina - afferma - ha in
maniera chiara ed inequivocabile espresso la sua
condizione per il ripristino di una
collaborazione politica: il reintegro di
Alessandro Grimaldi nella giunta amministrativa.
Dopo tanto silenzio e tanta superficialità, la
maggioranza attraverso il suo capogruppo,
partorisce il topolino: baipassare la locale
rappresentanza politica socialista e rapportarsi
direttamente con colui il quale (l'assessore
regionale Di Lello, ndr) è stato definito
eufemisticamente un amico personale di Telese
Terme..." La chiosa ("Abbiamo l'impressione che
D'Occhio abiti a Milano") è un misto tra il
meravigliato e una categorica presa di distanza
dall'ipotesi del capogruppo di maggioranza: un
incontro tra il sindaco Capasso e l'assessore
regionale Di Lello. Lo sviluppo successivo delle
dichiarazioni di Tullio Festa è garbato, ma
pungete nei confronti di D'Occhio che "da vero
leader bacchetta tutti, anche se stesso, bontà
sua!". L'affermazione fa da apripista alla
replica sulla questione degli intermediari
sollevata dal capogruppo di maggioranza.
"Noi dello Sdi siamo stati definiti degli
intermediari incapaci di ricucire lo strappo da
lui definito 'insensato'; il suo sindaco,
incapace di gestire equilibri fondamentali nel
divenire continuo della macchina amministrativa.
Ha dimenticato, forse, che in occasione della
prima assemblea pubblica dello Sdi, alla
presenza dell'onorevole Corace, si era posto
come vero ed unico intermediario ipotizzando un
tavolo politico, atto a rimettere tutto in
gioco, alla ricerca di una soluzione positiva.
Il risultato è noto a tutti! E' inutile
confondere la politica con i sentimenti, basta
essere più umili nel dire che non c'è stata
nessuna volontà a seguire la strada del
confronto, rispetto al quale tutti, ma proprio
tutti, avrebbero dovuto fare un passo indietro".
Inaccettabile per Festa anche la scusante
pettegolezzi: quelli che per D'Occhio avrebbero
contribuito ad inasprire i termini della
vicenda. "Guardi in casa propria - è la risposta
del segretario - dove vive una logica non
politica che a fini strumentali alimenta il
pettegolezzo e la contrapposizione". Posizione
che non si sposta di un millimetro, quella dei
socialisti, consci che "non sarà un eventuale
incontro con Di Lello a cambiare il nostro
percorso che è stato concordato con il nostro
assessore". A D'Occhio dispiacerà... al
contrario di molti altri nella sua maggioranza.
Giuseppe D'Occhio, ex primo cittadino di Telese
Terme, ispiratore di quella continuità
amministrativa rappresentata dell'attuale
compagine di governo di cui è anche assessore ai
Lavori Pubblici nonché capogruppo di
maggioranza, a commentare l'accaduto. E'
dispiaciuto l'ex fascia tricolore. Mette avanti
l'amicizia rispetto ai rapporti politici: la
definisce il cementante della coalizione. E' per
questo che il vuoto comincia ad avvertirsi in
modo più netto ora che l'uscita di Grimaldi
dalla maggioranza è nero su bianco.
D'Occhio rimarca che c'è ben poco da ricostruire
quando i rapporti personali si deteriorano
(chiaro il riferimento al conflitto
sindaco-assessore dello Sdi che ha determinato
il provvedimento). E ammette che nella "disputa"
sono mancati intermediari validi in grado di
ricucire lo strappo (lo definisce "insensato")
o, quanto meno, di avviare la discussione in
ambiti più politici. Si è lasciato, al
contrario, che le dicerie, i pettegolezzi,
contribuissero ulteriormente ad accrescere
l'incomunicabilità tra il sindaco e Grimaldi. E
ammette pure che il suo ruolo di ispiratore e,
quindi, di figura carismatica del gruppo, non ha
prodotto risultati, anche per i suoi impegni
alla guida dell'Autorità di Bacino Liri -
Volturno - Garigliano. Rimpianti... valutazioni
in cui l'affetto, la stima, l'amicizia per i
protagonisti, hanno la preponderanza. Sentimenti
che si sente di esprimere anche nei confronti
dell'assessore regionale al Turismo, Marco Di
Lello.
Per lui D'Occhio ha parole di apprezzamento per
gli impegni assunti verso la comunità telesina
("è stato un amico del Comune di Telese -
afferma -) e per la sua volitività. Dopo la
vicenda, qualcosa è cambiato... e la cosa lo
infastidisce. I giudizi politici di D'Occhio
riservano una sorpresa... espressa sotto forma
d'auspicio: l'incontro tra il sindaco Gennaro
Capasso e l'assessore regionale dello Sdi, Marco
Di Lello. Il capogruppo di maggioranza intravede
nella possibilità un modo per trovare una
soluzione ai compromessi rapporti personali e
soprattutto politici. Uno sbocco della crisi tra
maggioranza e Sdi che, a suo giudizio, potrebbe
avere diverse connotazioni dipendenti anche
dalle posizioni del partito della Rosa. E'
consapevole della difficoltà di un ritorno in
giunta di Grimaldi, ma evidenzia come gli sforzi
da parte di tutti possono riuscire funzionali
agli obiettivi prefissati. Parole di
apprezzamento anche per il sindaco Capasso: "Sta
facendo molto per entrare nel suo ruolo -
dichiara -. Lavoratore instancabile, che però
talvolta ha reazioni forti..." che generano
contrasti. E per i quali è pronta la "soluzione
possibile", come la definisce D'Occhio.
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