13 ottobre 2005
Telese Terme, Comune nella bufera
da Il Mattino

 

 

 

VITTORIO VALLONE

Telese Terme. «È venuto meno il rapporto di fiducia tra sindaco e assessore a causa di divergenze su problematiche amministrative». Questo il motivo che ha portato il primo cittadino di Telese Terme, Gennaro Capasso, a revocare la nomina in giunta ad Alessandro Grimaldi dello Sdi che ha ricoperto la carica di assessore alle Attività Produttive, all'Artigianato, all'Urbanistica, all'Edilizia privata e scolastica. Tutte deleghe che il sindaco ha assunto ad interim.

«Il provvedimento di revoca - si legge nella nota diffusa da Gennaro Capasso - è stato necessario ed ineludibile, dopo aver verificato il deteriorarsi del rapporto personale e fiduciario». Non, quindi, uno scontro politico, ma all'orizzonte si delinea un problema personale tra il primo cittadino e l'ex-assessore. «Tutti i componenti della maggioranza - continua il sindaco della cittadina termale - sono stati informati del provvedimento e dai colloqui intercorsi sono sicuro che la vicenda non determinerà rallentamenti alla nostra attività che, faticosamente ma con soddisfazione, impegna l'amministrazione su più fronti».

Capasso sottolinea anche che la revoca di Grimaldi «non è ascrivibile ad una presa di posizione nei confronti dello Sdi, partito verso il quale rimane immutato l'atteggiamento ed il rapporto di collaborazione» e lancia l'invito ai socialisti telesini «per riuscire a trovare un'intesa e rinnovate forme di cooperazione, per far si che il partito della Rosa non faccia mancare il suo contributo all'Amministrazione comunale». Ma pare proprio che il partito della Rosa, da Telese a Napoli, passando per Benevento, questa vicenda non l'ha mandata giù e che le acque agitate nella maggioranza potrebbero assumere le sembianze di un tornado che a sua volta potrebbe abbattersi in maniera violenta sul programma dell'Amministrazione Capasso.

«La decisione di revocare l'assessorato a Grimaldi, ci appare come un atto politico molto grave, e in quanto a metodo e deontologia politica, e in quanto a mancanza di correttezza nei confronti di una componente politica,che ha contribuito senza ombre di dubbio alla realizzazione del programma politico-amministrativo dell'attuale Amministrazione» spiega serafico Tullio Festa segretario telesino dei Boselliani. «Certamente rientra nei poteri del sindaco delegare o non, persone all'esercizio di specifiche attività, ma in quanto ad una revoca, corre l'obbligo di coinvolgere, in casi gravi e delicati come questo, altre funzioni all'interno dell'Amministrazione. Mi riferisco specificatamente al capogruppo della maggioranza e al presidente del Consiglio comunale. Un corretto metodo deontologico presupponeva che questo accadesse. Questa decisione gravissima che senza eufemismi definirei scellerata ai fini degli equilibri politici in vista di importanti appuntamenti, è stata, infatti, presa senza alcun confronto e conforto istituzionale. Inoltre, sarebbe stato rispettoso verso lo Sdi avere un confronto politico, tra l'altro invocato invano da mesi, per affrontare qualsiasi problematica e non per ultimo proprio questa». «La nostra posizione è molto chiara - conclude Festa - siamo aperti al dialogo e al confronto con il presupposto che Grimaldi era e sarà il riferimento ufficiale dello Sdi nella compagine amministrativa».

 

 

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