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VITTORIO VALLONE
Telese Terme. «È venuto meno il rapporto di
fiducia tra sindaco e assessore a causa di
divergenze su problematiche amministrative».
Questo il motivo che ha portato il primo
cittadino di Telese Terme, Gennaro Capasso, a
revocare la nomina in giunta ad Alessandro
Grimaldi dello Sdi che ha ricoperto la carica di
assessore alle Attività Produttive,
all'Artigianato, all'Urbanistica, all'Edilizia
privata e scolastica. Tutte deleghe che il
sindaco ha assunto ad interim.
«Il provvedimento di revoca - si legge nella
nota diffusa da Gennaro Capasso - è stato
necessario ed ineludibile, dopo aver verificato
il deteriorarsi del rapporto personale e
fiduciario». Non, quindi, uno scontro politico,
ma all'orizzonte si delinea un problema
personale tra il primo cittadino e
l'ex-assessore. «Tutti i componenti della
maggioranza - continua il sindaco della
cittadina termale - sono stati informati del
provvedimento e dai colloqui intercorsi sono
sicuro che la vicenda non determinerà
rallentamenti alla nostra attività che,
faticosamente ma con soddisfazione, impegna
l'amministrazione su più fronti».
Capasso sottolinea anche che la revoca di
Grimaldi «non è ascrivibile ad una presa di
posizione nei confronti dello Sdi, partito verso
il quale rimane immutato l'atteggiamento ed il
rapporto di collaborazione» e lancia l'invito ai
socialisti telesini «per riuscire a trovare
un'intesa e rinnovate forme di cooperazione, per
far si che il partito della Rosa non faccia
mancare il suo contributo all'Amministrazione
comunale». Ma pare proprio che il partito della
Rosa, da Telese a Napoli, passando per
Benevento, questa vicenda non l'ha mandata giù e
che le acque agitate nella maggioranza
potrebbero assumere le sembianze di un tornado
che a sua volta potrebbe abbattersi in maniera
violenta sul programma dell'Amministrazione
Capasso.
«La decisione di revocare l'assessorato a
Grimaldi, ci appare come un atto politico molto
grave, e in quanto a metodo e deontologia
politica, e in quanto a mancanza di correttezza
nei confronti di una componente politica,che ha
contribuito senza ombre di dubbio alla
realizzazione del programma
politico-amministrativo dell'attuale
Amministrazione» spiega serafico Tullio Festa
segretario telesino dei Boselliani. «Certamente
rientra nei poteri del sindaco delegare o non,
persone all'esercizio di specifiche attività, ma
in quanto ad una revoca, corre l'obbligo di
coinvolgere, in casi gravi e delicati come
questo, altre funzioni all'interno
dell'Amministrazione. Mi riferisco
specificatamente al capogruppo della maggioranza
e al presidente del Consiglio comunale. Un
corretto metodo deontologico presupponeva che
questo accadesse. Questa decisione gravissima
che senza eufemismi definirei scellerata ai fini
degli equilibri politici in vista di importanti
appuntamenti, è stata, infatti, presa senza
alcun confronto e conforto istituzionale.
Inoltre, sarebbe stato rispettoso verso lo Sdi
avere un confronto politico, tra l'altro
invocato invano da mesi, per affrontare
qualsiasi problematica e non per ultimo proprio
questa». «La nostra posizione è molto chiara -
conclude Festa - siamo aperti al dialogo e al
confronto con il presupposto che Grimaldi era e
sarà il riferimento ufficiale dello Sdi nella
compagine amministrativa».
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