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Telese T. - Nuovi particolari
sull’allontanamento dall’esecutivo
dell’esponente dello Sdi, ma restano le
incognite
L’assessore estromesso dopo il suo annuncio di
rimettere il mandato e il successivo
ripensamento
di
Antonio Vecchiarelli
Dimissioni annunciate e poi ritirate. Infine la
decisione del sindaco di estrometterlo dalla
Giunta. Il puzzle dell'allontanamento di
Alessandro Grimaldi dall'esecutivo sembra
arricchirsi di nuovi pezzi. Il rappresentante
dello Sdi avrebbe manifestato lunedì mattina al
sindaco Gennaro Capasso l'intenzione di
dimettersi. Dopo che il sabato prima un violento
scontro con il primo cittadino, avvenuto
all'ultimo piano della sede comunale, aveva
sancito il deterioramento dei rapporti, Grimaldi
avrebbe sottoscritto tre lettere (per il
segretario generale, per il sindaco e per il
presidente del Consiglio) che poi non sarebbero
state protocollate.
Pare su consiglio dei vertici del suo partito.
La decisione dell'assessore di rimettere il
mandato, avrebbe dovuto intendersi come un
segnale di distensione. Un paradosso. Ma solo
apparentemente. Capasso, infatti, dietro il
sincerarsi che la lettera di dimissioni non
avrebbe contenuto esplicitamente le motivazioni
(un passaggio questo che avrebbe consentito di
non metterle in piazza) si sarebbe impegnato per
una decantazione dello stato conflittuale.
Una prova di fiducia, definita da qualcuno, che
sarebbe stata disattesa. L'assessore dello Sdi
dopo alcuni colloqui napoletani con esponenti di
spicco del partito, avrebbe, infatti, deciso di
non presentare le dimissioni. La firma da parte
di Capasso della sua revoca è la storia
successiva. Una scelta, secondo quanto si è
potuto appurare, largamente condivisa nella
maggioranza.
Anche da Giuseppe D'Occhio, ex sindaco e
"sostenitore" di Grimaldi? Pare che questi, in
viaggio in America Latina, sia stato informato
degli eventi. Il suo parere potrà conoscersi
solo al suo ritorno fissato per domani. E
peserà, esattamente come quello degli altri
componenti della maggioranza, sulle decisioni
che riguardano il futuro della coalizione.
La
posizione di D'Occhio darà risposta anche ad
un'altra domanda che va per la maggiore sui
marciapiedi della cittadina termale: si
rinsalderà il rapporto tra lui e Capasso o si
assisterà alla rottura definitiva? Ma quali sono
stati i temi del diverbio tra Capasso e
Grimaldi?
Generiche affermazioni parlano di visioni
diverse sulla condotta amministrativa, non
ultimo il piano parcheggi che sarebbe stato
avversato fortemente dal Grimaldi. La sensazione
è che le motivazioni reali dell'allontanamento
debbano ancora conoscersi. E possono
intrecciarsi con quella che sarà lo sviluppo
della battaglia politica prossima. Una tappa di
questa è fissata per sabato pomeriggio nel
salone Goccioloni delle terme di Telese, sempre
che il presidente del consorzio idrotermale, il
sindaco di Telese Terme, Gennaro Capasso, non
abbia nulla in contrario all'utilizzo dello
spazio.
L'incontro con la cittadinanza promosso dallo
Sdi, vedrà la partecipazione di Fausto Corace,
segretario regionale; Gianvito Bello,
responsabile provinciale della Rosa; Tullio
Festa, segretario locale del partito e
naturalmente l'ex assessore Alessandro Grimaldi.
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