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Variante: autovelox fisso unica soluzione
Il
nuovo incidente stradale registratosi intorno
alle ore otto di ieri mattina al solito incrocio
della “variante” con via Carrara solleva nuove
preoccupazioni. Il nuovo incidente stradale
registratosi intorno alle ore otto di ieri
mattina al solito incrocio della “variante” con
via Carrara solleva nuove preoccupazioni.
A
maggior ragione per il fatto che sfortunati
protagonisti sono stati diversi bambini: due
erano a bordo della Y10 (condotta da una donna)
e circa una decina si trovavano invece a bordo
dello scuolabus che stava percorrendo il suo
ultimo tratto di strada prima di raggiungere via
Scavi attraverso via Fontana delle Selve.
I
due mezzi rimasti coinvolti procedevano entrambi
in direzione Telese Terme: l’automobile ha
impattato sulla parte sinistra posteriore dello
scuolabus che stava per completare la svolta per
l’imbocco di via Carrara. Al momento
dell’incidente sul luogo percorreva (sempre in
direzione Telese Terme) anche un autocarro, non
coinvolto direttamente nell’impatto. Sulle
circostanze che hanno causato l’incidente sono
in corso gli accertamenti della polizia di stato
del commissariato di Telese Terme.
Insieme agli agenti prontamente sul posto anche
un’intera squadra dei vigili del fuoco del
distaccamento della cittadina termale. Sono
stati proprio gli agenti ed i vigili del fuoco a
tranquillizzare i bambini che erano a bordo del
mezzo che li stava portando a scuola.
Successivamente tutti i bambini sono stati
trasportati con l’altro scuolabus del comune
all’ospedale di Cerreto Sannita (assisti a bordo
dal personale del 118) per i dovuti
accertamenti.
Nel frattempo l’autoambulanza del servizio 118
ha trasportato i passeggeri della Y10 sempre al
nosocomio di Cerreto Sannita. Un incidente che
per fortuna non ha avuto ripercussioni tragiche,
con i bambini della scuola castelvenerese
soltanto impauriti per la brutta avventura
(undici i referti, una contusione alla spalla
per uno dei bambini).
Tutto si è consumato al solito “incrocio
maledetto”: in quel luogo dove nel corso degli
anni hanno già perso la vita ben quattro persone
in tre diversi incidenti stradali. Lo stesso
luogo dove il numero dei sinistri è
particolarmente elevato e dove il pericolo è
sempre in agguato in virtù del flusso
automobilistico sostenuto che attraversa questa
arteria lungo la quale, oltre all’incrocio in
questione, si aprono anche altri imbocchi (tra
cui anche quello di un distributore di
carburanti).
Si
tratta della “variante” costruita nel corso
degli anni Settanta per bay-passare il tratto
cittadino dell’allora strada nazionale numero
87, la Napoli-Campobasso.
Quest’arteria, proprio nella fascia oraria in
cui è avvenuto l’incidente di ieri mattina,
sostiene il flusso di automobili più intenso,
visto che parliamo della provinciale che collega
i due maggiori centri della Valle Telesina
(Guardia Sanframondi e Telese Terme), senza
dimenticare che è anche la via che abitualmente
percorrono tutti coloro che da valle devono
raggiungere l’ospedale ‘Santa Maria delle
Grazie’ di Cerreto Sannita.
Purtroppo, buona parte dei veicoli di questo
intenso flusso percorrono la strada in questione
ad una velocità particolarmente sostenuta, anche
se lungo tutto il chilometro di arteria vige il
limite di velocità di sessanta chilometri orari.
Proprio lungo questo tratto nel recente passato
l’amministrazione comunale ha chiesto ed
ottenuto dalla Prefettura di poter installare il
servizio autovelox. Per un periodo il
dispositivo è stato in funzione, beccando non
pochi trasgressori (ora è in corso di stesura il
bando necessario all’affidamento della gestione
per il nuovo avvio del servizio).
Un’importante funzione di deterrenza che
comunque pecca di essere “limitata” alla fascia
oraria in cui tale servizio è attivato. Da qui
la nuova misura che pensa di mettere in campo la
casa comunale.
“Ci attiveremo – ha dichiarato sul luogo
dell’incidente il sindaco Mario Scetta – per
richiedere l’installazione di una postazione
fissa dell’autovelox. Pensiamo sia questa la
misura più efficiente che in maniera tempestiva
riuscirà a limitare le condizioni di
pericolosità di questa strada. Senza tralasciare
lo studio di ulteriori misure necessarie alla
sicurezza”.
In
realtà, come spiega lo stesso primo cittadino e
come già diverse volte detto,
l’ideale sarebbe la realizzazione di tre
rotonde
(due ai rispettivi inizi di questo tronco di
strada e la terza propria all’incrocio con via
Carrara) che rallenterebbero la corsa degli
autoveicoli.
Ma
tutto questo, ovviamente, ha un costo
particolarmente rilevante a cui difficilmente
l’ente che ha competenza sulla strada (la
Provincia di Benevento) riuscirebbe a far
fronte, neanche a medio termine. Intanto la
richiesta di sicurezza urge.
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Domanda al sindaco.
Come mai su questo breve tratto dell'arteria
stradale,
oltre alla presenza di troppe intersezioni
stradali a raso (pericolossissime), sono state
concesse (!?!) nel tempo autorizzazioni
all'accesso da e per proprietà laterali, prive
di qualsiasi segnaletica
ed
in barba alle più elementari norme sulla
sicurezza stradale?
Giuseppe Grimaldi
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