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‘Città telesina’, si avvia un nuovo percorso
A Castelvenere si sono incontrati i rappresentanti istituzionali di diverse realtà del comprensorio Presenti Telese, Guardia, Solopaca e San Salvatore.
Molteplici le tematiche affrontate Di servizi integrati e di piano di sviluppo collettivo della
Valle Telesina si è discusso in una riunione svoltasi qualche sera addietro presso il Comune di Castelvenere.
L'incontro, promosso dal sindaco Mario Scetta e dal presidente del consiglio comunale Salvatore Carlo, aveva lo scopo di verificare la disponibilità delle amministrazioni dei Comuni limitrofi
di intraprendere iniziative finalizzate non solo alla ottimizzazione di alcuni servizi ma, soprattutto, ad avviare, in concreto, un processo globale di intesa tra i vari Comuni. Nella loro lettera d’invito, Scetta e Carlo scrivevano ai
loro colleghi dei comuni limitrofi: “Riteniamo che sia giunto il momento, anche alla luce delle varie leggi nazionali e regionali, di confrontarci su ipotesi di un piano di sviluppo dell’intera Valle Telesina, di realizzare, insieme più
efficacemente che da soli, dei servizi di qualità per i nostri concittadini…”. All'incontro
erano presenti: il sindaco ed il presidente del consiglio comunale di Castelvenere; il sindaco di Guardia Sanframondi, Nicola Ciarleglio; il sindaco di San Salvatore Telesino, Giuseppe Creta; il sindaco ed il presidente del consiglio
comunale di Telese Terme, Gennaro Capasso e Michele Martucci; il presidente del consiglio comunale di Solopaca, Luigi Salomone.
“Dai vari interventi – si legge nella nota stampa diramata – è emersa piena disponibilità ed entusiasmo per l'iniziativa pur nella consapevolezza delle difficoltà da superare. Tutti sono stati
concordi nel cominciare dalle cose più semplici, più fattibili per evitare di imbattersi, in queste prime fasi, nelle problematiche più impegnative. D'altra parte è emersa la difficoltà di far fronte singolarmente alle richieste di
servizi in un momento di difficoltà finanziarie generalizzate. Sono state affrontate le problematiche inerenti a vari servizi che potrebbero per primi essere “accorpati”.
Tra questi: la manutenzione della rete stradale rurale; i servizi cimiteriali; i servizi di polizia locale; la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione; i servizi di pulizia; i
servizi scolastici; la video-sorveglianza; eccetera. Si è ravvisata inoltre, l'opportunità di istituire “centrali di acquisto” (gasolio, arredo, cancelleria, eccetera), per ottimizzare le spese”. In particolare, va aggiunto, è stato
affrontato il tema della pianificazione, della tutela e dello sviluppo territoriale attraverso i Piani di sviluppo rurale (Psr), i Piani urbanistici comunali (Puc), i Piani commerciali; nonché il coordinamento dei Piani integrati
territoriali (Pit) 'Filiera Termale' e 'Filiera Enogastronomica'. Al tempo stesso – continua ancora la nota – è stata constatata la disomogeneità delle comunità montate e dei collegi elettorali provinciali che, in qualche modo, ostacolano
l'accorpamento di territori e comunità omogenee. Non è stato tralasciato neanche lo sport,
con l’idea di una squadra di calcio intercomunale che possa disputare una categoria superiore. “In sintesi una quantità enorme di possibilità che richiedono studi preliminari di fattibilità e volontà concreta di soluzione. E proprio per
verificare le possibilità anche organizzative e burocratiche di fattibilità, è stato programmato un “incontro tecnico” a cui parteciperanno anche i vari segretari comunali nonché esperti della materia.
Incontro da tenersi sempre a Castelvenere entro la fine di gennaio 2008. Se l'iniziativa risulterà,
come auspicato, fattibile, saranno invitate le amministrazioni della Valle Telesina che rappresentano insieme almeno 30.000 abitanti”. Niente è stato tralasciato.
Sembra, dunque, riprendere piede l’ipotesi di una “città allargata”, quell’idea sempre espressa sotto l’insegna di “Città telesina” che nel corso degli anni addietro, di tanto in tanto, ha
fatto irruzione nel dibattito tra i vari rappresentanti delle diverse realtà comunali. Sempre e solo parole, però. Adesso sembra che ci si riprovi. E le difficoltà, paradossalmente, sembrano trasformasi in punti di forza e risorse per
incontrasi su un’ipotesi accettata da tutti. Per il bene dei cittadini. |