Umberto Fragola Convegno tenutosi nel castello di Faicchio il 20 dicembre 2007, promosso dalla Proloco del paese.
Saluti a tutti i convegnisti, alle personalità presenti e un ringraziamento
particolare alla Proloco di Faicchio che ha voluto che io delineassi alcuni passaggi di questo minuto uomo del Sannio che tanto lustro ha dato alla cultura, all’università partenopea e a Faicchio.
Il pensiero vola ai vari incontri avuti con il mio professore di diritto pubblico presso l’Istituto Orientale di Napoli. Quanti incontri, quanti discorsi, quanti consigli mi sono stati dati dal professore. Volle negli anni
settanta che io facessi da interprete a tanti studenti africani, senegalesi ed europei di lingua francese ed io mi sentivo onorato di tale incarico. Giornate intere, serate interminabili che mi hanno arricchito di esperienze più diverse, seduti là davanti al bellissimo
castello di Faicchio o all’entrata del novello ippodromo di via Odi.
Il livello didattico è
straordinariamente alto e si ha la partecipazione di numerose personalità del mondo politico, accademico, consolare sia d'Italia che di altre nazioni quali la Francia, la Germania Federale, l'Argentina, il Venezuela, Cuba, Santo Domingo e altri Paesi. La facoltà
partecipa a scambi di studenti in stages in università all'estero e ospita anche studenti borsisti della Comunità Europea, e dei Paesi in via di sviluppo, quali il Senegal, Costa D'Avorio, Zaire, Togo ed altri, che hanno conseguito la laurea in Scienze Turistiche.
Nell'Anno Accademico 1988-1989, su esplicita richiesta del Professor Pietro Farina, docente della Focoltà, venne inaugurata una Sezione Coordinata a Caserta con sede in Villa Vitrone.
Nel novembre del 1992, con l'apertura a Caserta delle Facoltà della Seconda Università di Napoli, la Libera Facoltà di Scienze Turistiche, su sollecitazione del professor Pietro Farina, trasferì definitivamente la sua sede
in questa Città, anche per l'utilizzazione di una sede più tranquilla, fuori della morsa sempre più stringente del caotico centro urbano partenopeo, ma ugualmente vicina ad uno dei grandi centri del turismo internazionale come La Reggia Borbonica e il suo Parco, la
seteria di San Leucio, Caserta Vecchia, l'Anfiteatro romano di Santa Maria e la città e il Museo Campano di Capua. Attualmente la facoltà ha sede in Via Sant'Antonio 13, nel Complesso culturale Sant'Antonio.
Il prof. Fragola si è sempre presentato come il personaggio insieme mondano e riservato, aperto al sociale ma fermamente abituato ad elaborare idee personali e a sostenerle con franchezza, Umberto Fragola merita a buon
diritto di essere annoverato nella galleria dei protagonisti della vita pubblica del Sannio. Professore di diritto amministrativo all’Università di Napoli, proviene da questa ferace e fertile terra di uomini illustri che, da Puglianello a Faicchio. San Lorenzello
Cerreto Sannita, aveva dato i natali ai Pascale ai Palmieri ai Franco – si pensi al Nunzio apostolico Don Antonio Franco che dopo aver girato il mondo a portar pace e le parole dei Santi Pontefici, oggi, si trova a Gerusalemme a gestire la difficile fase interculturale
e inter religiosa tra popoli sempre in lotta tra loro, al Prefetto Mattei di San Lorenzello, a Don Nicola Vigliotti che con i suoi scritti storici ha aperto varchi sempre più ampi in questa difficile disciplina, ai Guarino.
Napoli e la sua università devono tanto ai figli di questo lembo vallivo montano del Sannio Pentro.
Fragola si trovò a proprio agio non solo per tali credenziali geografiche. Si presentava come un autentico signore, elegante senza esibizionismi, ironico quanto basta, puntuale negli impegni, né indolente né prepotente. Studiare, insegnare, scrivere furono un tutt’uno.
Scrivendo, esplorava con rispettosa curiosità i sistemi giuridici di civiltà diverse dalla nostra. Ma non indugiava sugli aspetti prettamente tecnici. Sapeva andare al senso delle cose. E questo è, se ci fate caso, il mistero gaudioso del giornalismo, che Umberto
Fragola frequentò assiduamente senza preoccuparsi della nobiltà delle testate a cui mandava i suoi pezzi.
Vorrei ricordare la sua memoria evidenziando il contributo da lui dato alla nascita, in provincia di Benevento, di una cultura turistica. Alle parole Lui preferiva operare con fatti. Diceva e ricordava sempre che
“Il turismo non è un tedesco col naso all’insù sotto l’arco di Traiano: il turismo è economia, è quante persone pernottano e mangiano in un anno”. Inutile dire che queste cose le ripetette per molti anni. Finché capì che c’era bisogno di altro. Ed allora, Umberto
Fragola istituì nel mondo incantato del castello di Faicchio l’università degli studi turistici che sarebbe stata un punto di attrazione internazionale . Ma, ahimè, non fu capita. Pochi la frequentarono anche perché non fu mai riconosciuta dalle alte sfere del mondo
accademico.
Però, Il castello, grazie a lui fu per anni anche un centro di attività
culturali. Basti pensare che portò a Faicchio un “Barbiere di Siviglia” dato dal San Carlo nel cortile del castello di Fragola negli anni ’70. Perché Fragola fece anche le stagioni liriche al castello, che organizzò come albergo Chiunque voglia scandagliare la nascita,
lo sviluppo e le prospettive del turismo nella nostra terra deve rifarsi alle intuizioni, alle convinzioni e alle esperienze di Umberto Fragola. Ciò che egli ha pensato, ciò che ha fatto, ciò che ha sognato non deve, infatti, andare perduto.
Umberto Fragola è autore di centinaia di saggi pubblicati nelle riviste giuridiche specializzate e
di monografie su svariati temi del diritto amministrativo e del turismo. Da ultimo, quasi a sintetizzare l’estro, l’intuito e l’interesse anche verso materie diverse, ha pubblicato i recenti saggi “L’amministrazione invisibile” sull’organizzazione burocratica dei
servizi segreti e “Rudimenti di diritto amministrativo cinese” entrambi per i tipi della Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli.
Il provveditore Mario Dott. Pedicini in una sua relazione esplicitava il pensiero dicendo “Non è facile sintetizzare un profilo biografico del giurista, dello studioso scientifico del turismo, dell’operatore culturale,
dell’uomo.” Ed è così, per le sue tante curiosità che manifestava nei diversi meandri dello scibile umano Acuto osservatore dei mutamenti della nostra società; dotato di un interesse non comune verso qualsiasi profilo della vita, sempre desideroso di conoscere, sempre
studioso di nuovi temi.
Dotato di una forte capacità organizzativa. Nei primissimi anni ’50 è
stato il primo presidente della allora costituita Azienda di soggiorno e turismo di Positano; incarico che manterrà per più di un decennio. E’ stato un artefice del lancio di Positano sul piano internazionale, avendo ideato il premio internazionale “Saraceno d’oro”,
peraltro assegnato ad artisti del calibro di Jane Masfield, Vittorio Gasmann, Ornella Vanoni, Giorgio Albertazzi, ecc.
Da questa esperienza matura già negli anni ’60 l’idea che il turismo è un «fenomeno-settore» di vitale importanza per l’economia nazionale che deve essere studiato ed approfondito con metodo scientifico. Tanto da proporre,
primo in Italia, l’istituzione di un corso di turismo nell’università. Questa proposta non ottenne i risultati sperati; quindi fonda, primo in Italia, la “Università degli Studi turistici” con sede nel Castello di Faicchio (BN) da lui stesso ristrutturato ed aperto al
pubblico nel 1966. Sede di numerosi convegni scientifici.
La sua università si trasferisce a
Napoli fino al 1992 con la nuova denominazione “Libera Facoltà di Scienze Turistiche” che, pur non avendo ottenuto il riconoscimento legale del diploma, ha comunque consentito a centinaia di persone di potersi inserire nel mondo del turismo. E’ stato pure Presidente del
Conservatorio di Napoli “San Pietro a Maiella” negli anni ’70. Qualche mese fa l’ultima idea: l’istituzione del “Club del Novantenni” per il quale aveva in serbo iniziative di tutto rilievo. Consigliere dell’Enit, Presidente del Centro Mediterraneo della Moda,
Presidente del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli; docente universitario associato, fondatore e Preside della Libera Facoltà di Scienze turistiche; Timone D’Oro del turismo; fu Presidente dall’Associazione Nazionale Avvocati Amministrativi;
professore ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Mendoza (Argentina) e in quella di Santiago (Santo Domingo), V. Presidente dell’ANIEST (Associazione Nazionale Italiana Esperti Scientifici del Turismo), membro dell’AIEST di Berna, Trofeo di fedeltà a
Cortina d’Ampezzo; cassazionista esercente, giornalista pubblicista; socio di Accademie e circoli culturali e sportivi, italiani ed esteri; autore di numerosi volumi, giuridici e turistici, Medaglia d’Oro al merito forense. Restaurò il Castello di Faicchio.
In questa ciclopica impresa, Fragola fu coadiuvato e sorretto da donna Amelia L’Episcopo Fragola,
duchessa senza titolo; ma ricca di fascino e «savoir faire» e che fondò e diresse per i primi 15 anni I’Albergo dei Duchi (1’ categoria).
ALCUNE PUBBLICAZIONI
Anno
LXII - Ottobre 2007 - N. 10 RIVISTA MENSILE DELLE AMMINISTRAZIONI STATALI DEGLI ENTI LOCALI E DELLE ORGANIZZAZIONI TRIBUTARIE UMBERTO FRAGOLA
Paradossi (apparenti) del diritto amministrativo.
ITINERARIO TURISTICO DELL'UOMO CONTEMPORANEO
CARO TANGENTISTA
MAURITIUS, ISOLA DELLE PALME E
DEGLI OMBRELLI -- CIGV ITALIA RIFLESSIONI SU ALCUNI LIBRI DI VIAGGIO O DI NATURA TURISTICA NELLA CULTURA CONTEMPORANEA
Franzo Grande Stevens, Vita d’un avvocato, CEDAM, Padova, 2000 (UMBERTO FRAGOLA).
RUDIMENTI DI DIRITTO AMMINISTRATIVO CINESE / Umberto Fragola. - Napoli [etc.] : Edizioni scientifiche italiane, 2005. - 166 p.
Il barbiere delle Due Sicilie pubblicato sulla rivista Calabria Sconosiuta
A nome Michele Salazar (Umberto Fragola)
Prof. Dott. Reodolfo Antonio Mongillo