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Io, iscritto ai Ds, ho scelto di entrare nel
Partito Democratico per altra strada.
A Guardia Sanframondi è nato, finalmente, un
gruppo di persone che ha deciso, sposando a
pieno i dettami del manifesto del Partito
Democratico, di unirsi per esporre le proprie
idee e per confluire, in seguito, senza alcun
tipo di condizionamento preliminare, nel nuovo
partito.
L’aspetto, a mio avviso interessante, che voglio
mettere in evidenza al cittadino guardiese è che
fino al 14 ottobre prossimo tanta gente potrà
scegliere, senza lacci e lacciuoli,
(leggasi disposizioni di segreterie e/o correnti
di partito) il candidato più vicino alle proprie
idee ed ai principi basilari del “Manifesto per
la nascita del Partito Democratico“.
Io non chiedo altro, sapendo pure che il mio
sogno non si avvererà al 100%, ma di certo io
non voglio più una sinistra ideologica e chiusa,
conservatrice di posizioni, imprigionata in
giochi di potere a danno soprattutto delle
future generazioni che stanno pagando a caro
prezzo questi blocchi da parte di chi vuole
lasciare le cose come sempre.
Bisogna lottare per dare uguali opportunità a
tutti senza creare artatamente corsie
preferenziali. Dobbiamo evitare e contrastare il
favoritismo delle cordate precostituite,
offrendo a tutti la possibilità di essere liberi
di esercitare con dignità la propria libertà a
cominciare dalle scelte.
A tal proposito mi piace ricordare un detto
guardiese: “chi vol và... chi ne vol manna“ .
Infine, mi piace riprendere quello che ha detto
un noto candidato alla segreteria nazionale
citando Anatole France che “per compiere grandi
cose non si deve solo agire, ma anche sognare.
Non solo pianificare, ma anche credere“.
Vincenzo Falato
iscritto al comitato per la costituente
del Partito Democratico a Guardia Sanframondi
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