7 settembre 2007
Guardia, l'avv.Rotondi scrive alla comunità
Luigi Rotondi

 

 

 

LETTERA APERTA ALLA COMUNITA’ GUARDIESE

              p.c. Al Sig. Prefetto della Provincia di Benevento

       p.c. Al Sig. Sindaco di Guardia Sanframondi

 

Ringrazio innanzitutto gli elettori, sia perché mi hanno permesso di superare – nel maggio elettorale di quest’anno – infiniti ostacoli (si sa che gli uomini liberi non piacciono ai partiti), sia perché hanno voluto che la mia persona (nell’ambito della lista, per non dire in termini assoluti) risultasse la più votata.

Atteso che in Consiglio Comunale gli eletti si sono schierati su fronti opposti; che non ho mai condiviso tale modo di rapportarsi in politica (perché manifestamente contrario agli interessi della comunità guardiese che sta subendo dal lontano 1952 gli effetti distruttivi dello stare l’uno contro l’altro!), ho preso – ancora una volta – ferma posizione, ricostituendo – con il pure molto votato amico Carlo Ciarleglio – il gruppo consiliare “Guardia Libera”.

Tale decisione ha entusiasmato i concittadini di buon senso, desiderosi di: 1) ricucire il tessuto sociale; 2) riscoprire la “guardiesità”, basata sui valori dell’amicizia sincera, del lavoro produttivo, del rispetto per la parola data; 3) sostenere idee progettuali coraggiose e lungimiranti,  capaci di liberare la comunità dalla morsa della crisi che sta annientando le categorie deboli (piccoli agricoltori, modesti commercianti, artigiani etc).

Non mi stancherò di scrivere che – per superare la crisi – la nostra Guardia (nata Osco-Sannita, gloriata dai Longobardi e dai Normanni, esaltata dai suoi figli migliori) deve riscoprire la politica nobile, quella che lega il cittadino alle Istituzioni e favorisce il reale progresso. Deve ritrovare, inoltre, la concordia civica, altrimenti i suoi beni patrimoniali finiranno nelle mani degli avvoltoi. Deve soprattutto imparare a battersi per i grandi progetti, i soli capaci di creare duraturo benessere.

Per dare l’esempio, riprenderò l’azione politica diretta all’istituzione del “Parco del Vino”, da insediare in località Pineta, visto che altrove non è stato voluto. Detta località è molto bella anche per la presenza di opere d’arte significative, scolpite superbamente da madre natura (la Leonessa, l’Uomo Morto etc.). Nel “Parco del Vino” (preposto alla vendita diretta del prodotto con i moderni mezzi di comunicazione) non potranno mancare un centro turistico-sportivo ed un albergo di stile.

Riprenderò – inoltre – l’azione diretta:

a) al recupero – in chiave culturale – del centro storico, impreziosito dall’eccezionale Castello Medioevale, dalla stupenda Basilica-Santuario (che custodisce la venerata immagine dell’Assunta), dal benemerito Convento che sta vivendo, purtroppo, il massimo momento di abbandono, dalla straordinaria Basilica di San Sebastiano, da chiese di raro stile architettonico (San Rocco, l’Annunziata) incredibilmente negate ai fedeli  da molti decenni!;

b) alla costruzione di quanto previsto nel piano regolatore;

c) a sollecitare la manutenzione delle strade provinciali e comunali che versano in uno stato di abbandono indicibile;

d) alla pulizia e al decoro di ogni bene pubblico;

e) al completamento della Bretella ( dove vanno spesi – senza ulteriore indugio - i miliardi (vecchie lire) giacenti, su cui – come leggo - vorrebbero mettere le mani – contro ogni disposto di legge – certi furboni!)

f) al potenziamento sia del Tribunale, sia della Stazione dei Carabinieri, sia del Liceo Scientifico;

g) alla difesa dell’Ospedale Civile di Cerreto Sannita, perché questa nostra zona - rimasta per fortuna Sannita – non può permettersi il lusso di farsi degradare dai politici campani;

h) allo sviluppo del centro abitato soprattutto verso Castelvenere e Cerreto, onde valorizzare le strategiche frazioni di Santa Lucia e Cervillo; 

i) all’utilizzo – in modo ottimale – dello Stadio, per favorire la crescita sia del settore calcistico che atletico, anche attraverso l’azione positiva delle associazioni esistenti, tra cui la mitica Pro Guardia;

l) al raddrizzamento della superstrada Benevento-Caianello  (nel tratto Paupisi-Solopaca) sia perché – in sede di raddoppio di tale primaria arteria –  il territorio guardiese deve essere tolto dall’isolamento forzoso, sia perché deve essere liberato e valorizzato lo stupendo ponte borbonico;

m) all’ammodernamento delle vie interpoderali.

Se gli antiguardiesi di professione permetteranno la realizzazione delle suindicate opere (finanziabili con i fondi della Comunità Montana, della Provincia, della Regione, dello Stato, dell’Europa), la nostra Guardia (che per decenni ha pagato allo Stato fiumi di tasse, ricevendo poche monete spicciole!) rinascerà con il lavoro produttivo dei giovani. Da tale rinascita trarranno benessere anche i comuni vicini.

Cordialmente.

Guardia Sanframondi 5 Settembre 2007

                                                                  Avv. Luigi Rotondi

                                         (Consigliere Comunale per “Guardia Libera”)

 

 

 

     

 Valle Telesina


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