|
LETTERA APERTA ALLA COMUNITA’ GUARDIESE
p.c. Al Sig. Prefetto della
Provincia di Benevento
p.c. Al Sig. Sindaco di Guardia
Sanframondi
Ringrazio innanzitutto gli elettori, sia perché
mi hanno permesso di superare – nel maggio
elettorale di quest’anno – infiniti ostacoli (si
sa che gli uomini liberi non piacciono ai
partiti), sia perché hanno voluto che la mia
persona (nell’ambito della lista, per non dire
in termini assoluti) risultasse la più votata.
Atteso che in Consiglio Comunale gli eletti si
sono schierati su fronti opposti; che non ho mai
condiviso tale modo di rapportarsi in politica
(perché manifestamente contrario agli interessi
della comunità guardiese che sta subendo dal
lontano 1952 gli effetti distruttivi dello stare
l’uno contro l’altro!), ho preso – ancora una
volta – ferma posizione, ricostituendo – con il
pure molto votato amico Carlo Ciarleglio – il
gruppo consiliare “Guardia Libera”.
Tale decisione ha entusiasmato i concittadini di
buon senso, desiderosi di: 1) ricucire il
tessuto sociale; 2) riscoprire la “guardiesità”,
basata sui valori dell’amicizia sincera, del
lavoro produttivo, del rispetto per la parola
data; 3) sostenere idee progettuali coraggiose e
lungimiranti, capaci di liberare la comunità
dalla morsa della crisi che sta annientando le
categorie deboli (piccoli agricoltori, modesti
commercianti, artigiani etc).
Non mi stancherò di scrivere che – per superare
la crisi – la nostra Guardia (nata Osco-Sannita,
gloriata dai Longobardi e dai Normanni, esaltata
dai suoi figli migliori) deve riscoprire la
politica nobile, quella che lega il cittadino
alle Istituzioni e favorisce il reale progresso.
Deve ritrovare, inoltre, la concordia civica,
altrimenti i suoi beni patrimoniali finiranno
nelle mani degli avvoltoi. Deve soprattutto
imparare a battersi per i grandi progetti, i
soli capaci di creare duraturo benessere.
Per dare l’esempio, riprenderò l’azione politica
diretta all’istituzione del “Parco del Vino”, da
insediare in località Pineta, visto che altrove
non è stato voluto. Detta località è molto bella
anche per la presenza di opere d’arte
significative, scolpite superbamente da madre
natura (la Leonessa, l’Uomo Morto etc.). Nel
“Parco del Vino” (preposto alla vendita diretta
del prodotto con i moderni mezzi di
comunicazione) non potranno mancare un centro
turistico-sportivo ed un albergo di stile.
Riprenderò – inoltre – l’azione diretta:
a)
al recupero – in chiave culturale – del centro
storico, impreziosito dall’eccezionale Castello
Medioevale, dalla stupenda Basilica-Santuario
(che custodisce la venerata immagine
dell’Assunta), dal benemerito Convento che sta
vivendo, purtroppo, il massimo momento di
abbandono, dalla straordinaria Basilica di San
Sebastiano, da chiese di raro stile
architettonico (San Rocco, l’Annunziata)
incredibilmente negate ai fedeli da molti
decenni!;
b)
alla costruzione di quanto previsto nel piano
regolatore;
c)
a sollecitare la manutenzione delle strade
provinciali e comunali che versano in uno stato
di abbandono indicibile;
d)
alla pulizia e al decoro di ogni bene pubblico;
e)
al completamento della Bretella ( dove vanno
spesi – senza ulteriore indugio - i miliardi
(vecchie lire) giacenti, su cui – come leggo -
vorrebbero mettere le mani – contro ogni
disposto di legge – certi furboni!)
f)
al potenziamento sia del Tribunale, sia della
Stazione dei Carabinieri, sia del Liceo
Scientifico;
g)
alla difesa dell’Ospedale Civile di Cerreto
Sannita, perché questa nostra zona - rimasta per
fortuna Sannita – non può permettersi il lusso
di farsi degradare dai politici campani;
h)
allo sviluppo del centro abitato soprattutto
verso Castelvenere e Cerreto, onde valorizzare
le strategiche frazioni di Santa Lucia e
Cervillo;
i)
all’utilizzo – in modo ottimale – dello Stadio,
per favorire la crescita sia del settore
calcistico che atletico, anche attraverso
l’azione positiva delle associazioni esistenti,
tra cui la mitica Pro Guardia;
l)
al raddrizzamento della superstrada
Benevento-Caianello (nel tratto
Paupisi-Solopaca) sia perché – in sede di
raddoppio di tale primaria arteria – il
territorio guardiese deve essere tolto
dall’isolamento forzoso, sia perché deve essere
liberato e valorizzato lo stupendo ponte
borbonico;
m)
all’ammodernamento delle vie interpoderali.
Se
gli antiguardiesi di professione permetteranno
la realizzazione delle suindicate opere
(finanziabili con i fondi della Comunità
Montana, della Provincia, della Regione, dello
Stato, dell’Europa), la nostra Guardia (che per
decenni ha pagato allo Stato fiumi di tasse,
ricevendo poche monete spicciole!) rinascerà con
il lavoro produttivo dei giovani. Da tale
rinascita trarranno benessere anche i comuni
vicini.
Cordialmente.
Guardia Sanframondi 5 Settembre 2007
Avv. Luigi Rotondi
(Consigliere Comunale per “Guardia Libera”)
|