25 febbraio 2007
Guardia, debiti per milioni di euro alla Guardiense
da fremondo.web

 

 

La Guardiense, debiti per milioni di euro

14:10 - 23 Febbraio 2007

La sofferenza dell’azienda: 26 miliardi di lire il passivo della Cantina sociale di Guardia Sanframondi. In una relazione del consigliere di Amministrazione, Ernesto Foschini, i rilievi indirizzati alla gestione.

13.686.281 euro, 26.490.653.000 di lire. La cifra, rappresenta la massa debitoria della cantina sociale di Guardia Sanframondi riferita al bilancio 2006. Finora s’era parlato di situazione difficile nell’azienda vinicola “La Guardiense”, ma alle proporzioni del debito nessuno aveva dato la caratterizzazione numerica. Il dato è tratto da un analisi su alcuni aspetti del bilancio chiuso al 30 settembre 2006 sottoscritta dal consigliere di amministrazione Ernesto Foschini.

Lo stato di precarietà, scrive Foschini nella sua relazione, è frutto di un’amministrazione “senza valutazioni attente ed efficienti… La situazione debitoria così alta ha provocato una mancanza di capitale circolante che insieme ad altri indici tecnici di valutazione, anch’essi negativi, ha impedito uno svolgimento economicamente efficiente dell’attività d’impresa e né si intravede alcun cambiamento di tendenza”.

E’ questo il motivo, precisa Foschini, per cui i soci vedranno diminuire i compensi per il conferimento delle uve. Alcuni dei rilievi mossi dal consigliere di amministrazione: interessi passivi cresciuti verso le banche del 40% circa; svalutazione dei redditi compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide cresciuta del 66 – 67% circa; debiti verso banche a breve cresciuti, dal 2004 al 2006, del 126% circa; imbottigliato e confezionato (settore in cui l’azienda ha fatto forti investimenti) perdite pari a 20% circa; compenso amministratori aumentato del 114% circa.

“E’ necessario predisporre al più presto – scrive ancora Foschini – un piano di riequilibrio economico finanziario per evitare il precipitare della situazione, ma soprattutto è necessario uno studio diligente sia di allocazione del lavoro e delle consulenze nell’impresa sia un programma specifico di risanamento dei debiti”, La conclusione della relazione è un invito all’assemblea ad esprimere un parere negativo sul bilancio 2006 e al tempo stesso ad aprire un tavolo di discussione allargato per cercare una possibile soluzione ai tanti problemi.

Ma il bilancio è stato approvato, nonostante i problemi sollevati. Auspichiamo che sull’argomento si possa registrare anche la posizione del vertice aziendale. Sarebbe un’occasione oltremodo significativa per dare un quadro esatto della situazione – soprattutto nella prospettiva di risanamento – di una delle realtà aziendali più importanti della valle Telesina.

fonte: Il Sannio Quotidiano

 

 

 

     

 Valle Telesina


Per intervenire: invia@vivitelese.it