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La
Guardiense, debiti per milioni di euro
14:10 - 23 Febbraio 2007
La
sofferenza dell’azienda: 26 miliardi di lire il
passivo della Cantina sociale di Guardia
Sanframondi. In una relazione del consigliere di
Amministrazione, Ernesto Foschini, i rilievi
indirizzati alla gestione.
13.686.281 euro, 26.490.653.000 di lire. La
cifra, rappresenta la massa debitoria della
cantina sociale di Guardia Sanframondi riferita
al bilancio 2006. Finora s’era parlato di
situazione difficile nell’azienda vinicola “La
Guardiense”, ma alle proporzioni del debito
nessuno aveva dato la caratterizzazione
numerica. Il dato è tratto da un analisi su
alcuni aspetti del bilancio chiuso al 30
settembre 2006 sottoscritta dal consigliere di
amministrazione Ernesto Foschini.
Lo
stato di precarietà, scrive Foschini nella sua
relazione, è frutto di un’amministrazione “senza
valutazioni attente ed efficienti… La situazione
debitoria così alta ha provocato una mancanza di
capitale circolante che insieme ad altri indici
tecnici di valutazione, anch’essi negativi, ha
impedito uno svolgimento economicamente
efficiente dell’attività d’impresa e né si
intravede alcun cambiamento di tendenza”.
E’
questo il motivo, precisa Foschini, per cui i
soci vedranno diminuire i compensi per il
conferimento delle uve. Alcuni dei rilievi mossi
dal consigliere di amministrazione: interessi
passivi cresciuti verso le banche del 40% circa;
svalutazione dei redditi compresi nell’attivo
circolante e delle disponibilità liquide
cresciuta del 66 – 67% circa; debiti verso
banche a breve cresciuti, dal 2004 al 2006, del
126% circa; imbottigliato e confezionato
(settore in cui l’azienda ha fatto forti
investimenti) perdite pari a 20% circa; compenso
amministratori aumentato del 114% circa.
“E’ necessario predisporre al più presto –
scrive ancora Foschini – un piano di
riequilibrio economico finanziario per evitare
il precipitare della situazione, ma soprattutto
è necessario uno studio diligente sia di
allocazione del lavoro e delle consulenze
nell’impresa sia un programma specifico di
risanamento dei debiti”, La conclusione della
relazione è un invito all’assemblea ad esprimere
un parere negativo sul bilancio 2006 e al tempo
stesso ad aprire un tavolo di discussione
allargato per cercare una possibile soluzione ai
tanti problemi.
Ma
il bilancio è stato approvato, nonostante i
problemi sollevati. Auspichiamo che
sull’argomento si possa registrare anche la
posizione del vertice aziendale. Sarebbe
un’occasione oltremodo significativa per dare un
quadro esatto della situazione – soprattutto
nella prospettiva di risanamento – di una delle
realtà aziendali più importanti della valle
Telesina.
fonte: Il Sannio Quotidiano
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