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Antimo Lavorgna ad un passo dalla revoca
L’ex fascia tricolore ha tempo fino al 22
febbraio, dopo arriva la mannaia del ritiro
delle deleghe
(al.to) Doppi incarichi (assessori-consiglieri)
il nuovo statuto comunale continua a produrre i
suoi effetti. Dopo le dimissioni di Diener e
Mattei da consiglieri, ufficializzate dalla
surroga con i primi dei non eletti (Annalisa
Lavorgna e Pasquale Durante) avvenuta nel
Consiglio di mercoledì scorso, è la volta
dell’assessore con delega ai Lavori Pubblici,
Nettezza Urbana e Sport, Michele Festa, il quale
si è dimesso da consigliere comunale e stasera
alle 19.00, nell’ambito di un nuovo consesso
civico, sarà sostituito da Pasquale Giamattei,
primo dei candidati rimasti tra quelli che alle
scorse elezioni erano risultati non eletti.
Lo
statuto, che sancisce l’incompatibilità tra
consigliere e assessore, era stato modificato e
approvato lo scorso 18 aprile 2006 quando ad
amministrare era ancora Antimo Lavorgna, attuale
vice sindaco e assessore titolare
dell’Urbanistica. E proprio lui è l’unico
rimasto nella doppia veste di consigliere-
assessore. Questi, nel caso in cui dovesse
rinunciare all’impegno nel Consiglio,
conservando quindi l’assessorato, sarebbe
esposto al rischio di essere revocato dalla
giunta qualora il sindaco avesse valide
motivazioni.
Al
contrario evitando di presentare le dimissioni
entro il termine del 22 febbraio (data di
scadenza dei trenta giorni fissati dalla
normativa per l’entrata in vigore del nuovo
statuto) il primo cittadino sarebbe costretto a
revocare la sua carica di assessore. In tal
caso, però, Lavorgna, conserverebbe la carica di
consigliere comunale.
Insomma un bel rebus per l’ex sindaco di San
Lorenzello il cui trascorso politico –
interessante, visto che ha ricoperto anche la
carica di consigliere provinciale - rischia di
infrangersi in un futuro senza visibilità. O, in
ogni caso, certamente ridotta.
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