6 agosto 2007
S.Lorenzello, il caso Festa
Sannio Quotidiano   04-08-07

 

 

San Lorenzello: << Caso Festa>>: la minoranza chiede al Sindaco la convocazione di un Consiglio Comunale

ENTE  MONTANO: “ CIME TEMPESTOSE” PER DI SANTO

L’istanza della minoranza: << Ci dica quale ruolo ha avuto nella vicenda delle “finte dimissioni…>>

 

Dalla Comunità Montana del Titerno al Comune di San Lorenzello il passo è breve. Non solo per la reale vicinanza territoriale che c’è tra le due sedi istituzionali( l’ente montano, ricordiamo ha sede nella limitrofa Cerreto Sannita) ma soprattutto per una vicenda che si registra all’ente titernino con ampi riflessi sulla situazione politica Laurentina.

Non a casa a sollevare la questione, quella relativa al “caso” delle dimissioni all’ente montano dell’assessore Laurentino Rosario Festa è la minoranza consiliare  di San Lorenzello che tra i banchi dell’opposizione all’ente montano è rappresentata da Elvio Sagnella capogruppo di “Iniziativa Popolare Sannita”. Ma veniamo all’intervento dei rappresentanti di “ Per San Lorenzello.. una nuova stagione”. “ La situazione di estrema indecifrabilità – scrivono i rappresentanti della minoranza consiliare – che si è venuta a creare presso la Comunità Montana del Titerno in seguito alle dimissioni, poi disconosciute,dell’assessore Rosario Festa impongono che venga fatta chiarezza e che i cittadini abbiano il diritto di sapere cosa sta succedendo all’interno della maggioranza, non solo presso l’ente montano, ma soprattutto presso il comune di San Lorenzello”.

Tirato in causa, dunque, il municipio Laurentino, o meglio ancora il  gruppo di maggioranza politica sia al comune che all’ente titernino, vale a dire l’Udeur. “ Ci troviamo di fronte,- si legge infatti nel documento – ad una questione che attraversa e logora quel partito, l’Udeur, a cui appartiene non solo il citato assessore, ma soprattutto il sindaco di San Lorenzello Di Santo. A lui il gruppo di minoranza si è rivolto, richiedendo la convocazione del Consiglio Comunale, affinché vengano date le risposte che a lui competono e che, contestualmente, venga interessato il consesso civico e con esso l’intera cittadinanza”.

Come già evidenziato l’attenzione è puntata sulla questione delle dimissioni “ che sarebbero state prodotte dall’assessore della comunità e consigliere comunale Rosario Festa e che pi lui stesso ha disconosciuto, denunciando il fatto all’autorità giudiziaria. Come si capisce, la situazione – sottolinea l’opposizione Laurentina – è gravissima non solo dal punto di vista giudiziario, ma soprattutto politico. Convinti come siamo che la magistratura farà presto luce, a noi interessa la questione politica e per questo chiediamo che il Sindaco, sia in quanto capo della maggioranza, sia come massimo esponente dell’Udeur a livello locale, ci dica cosa sta accadendo”.

In particolare i rappresentanti dell’opposizione puntano l’indice contro “ l’aspra lotta per la poltrona” che secondo loro si “ nasconde” dietro questa vicenda: “ ambitissima, a cui nessuno, a quanto pare, vuole rinunciare, se non in cambio di un incarico di pari dignità. Questa certo è la nostra ipotesi, non abbiamo la presunzione della verità, poiché noi la verità desideriamo averla dal Sindaco. L’aria che tira è quella dei patti non rispettati. I patti cui facciamo riferimento sono notori da mesi ed è da mesi che l’assessore Festa fa finta di nulla. La staffetta tra lui e l’altro esponente uderrino Laurentino doveva compiersi già a gennaio, mentre i mesi sono passati e si è giunti al punto di rottura in cui tutto è sfuggito di mano”.

Fatta luce su questo episodio ecco che la minoranza evidenzia che “ la cosa che sorprende di più è che il sindaco, certamente a conoscenza del patto tutto laurentino, taccia ora di fronte agli eventi che mostrano plasticamente la sua incapacità di gestire le dinamiche interne alla sua maggioranza. Una maggioranza rissosa a quanto si vede, ma che il suo predecessore, che non si fa vivo da tempo tra i banchi della politica Laurentina, aveva certo avuto la destrezza di guidare anche tra acque più agitate. Senza rievocare le virtù del passato, ma guardando al disastroso presente, ci chiediamo fin dove arriverà la guerra interna ala maggioranza che , per tenersi unita, ha prima moltiplicato le poltrone e  poi scatenato una guerra fratricida per spartirsele. Al di là delle ironie, a noi – sottolineano ancora – sta a cuore tutelare l’interesse dei cittadini e tenerli al corrente di tutto ciò che, ce ne rendiamo conto, sarebbe più comodo occultare.

Ci dica,allora il sindaco quale ruolo ha avuto nella vicenda delle “finte” dimissioni, se prima ha imposto le dimissioni in nomee della detta staffetta, e poi, novello Ponzio Pilato, di fronte al verdetto se ne sia lavato le mani. Ci chiediamo chi abbia stilato quelle dimissioni, chi le abbia sottoscritte e se ne sia reso garante, quale postino le abbia recapitate al partito e poi fatte protocollare all’ente montano: insomma chi sia il padre di questa creatura mostruosa  che ora nessuno vuole riconoscere”. E siamo al momento del messaggio conclusivo: “ E’ giunto il momento della responsabilità, caro sindaco, deponga i facili sorrisi  di circostanza, abbia il coraggio di dire le cose come stanno senza giochino, altrimenti – riporta in conclusione il documento- rassegni le dimissioni al più presto e per il bene di tutti”

 

 

     

 Valle Telesina


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