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San Lorenzello: << Caso Festa>>: la minoranza
chiede al Sindaco la convocazione di un
Consiglio Comunale
ENTE MONTANO: “ CIME TEMPESTOSE” PER DI SANTO
L’istanza della minoranza: << Ci dica quale
ruolo ha avuto nella vicenda delle “finte
dimissioni…>>
Dalla Comunità Montana del Titerno al Comune di
San Lorenzello il passo è breve. Non solo per la
reale vicinanza territoriale che c’è tra le due
sedi istituzionali( l’ente montano, ricordiamo
ha sede nella limitrofa Cerreto Sannita) ma
soprattutto per una vicenda che si registra
all’ente titernino con ampi riflessi sulla
situazione politica Laurentina.
Non a casa a sollevare la questione, quella
relativa al “caso” delle dimissioni all’ente
montano dell’assessore Laurentino Rosario Festa
è la minoranza consiliare di San Lorenzello che
tra i banchi dell’opposizione all’ente montano è
rappresentata da Elvio Sagnella capogruppo di
“Iniziativa Popolare Sannita”. Ma veniamo
all’intervento dei rappresentanti di “ Per San
Lorenzello.. una nuova stagione”. “ La
situazione di estrema indecifrabilità – scrivono
i rappresentanti della minoranza consiliare –
che si è venuta a creare presso la Comunità
Montana del Titerno in seguito alle dimissioni,
poi disconosciute,dell’assessore Rosario Festa
impongono che venga fatta chiarezza e che i
cittadini abbiano il diritto di sapere cosa sta
succedendo all’interno della maggioranza, non
solo presso l’ente montano, ma soprattutto
presso il comune di San Lorenzello”.
Tirato in causa, dunque, il municipio Laurentino,
o meglio ancora il gruppo di maggioranza
politica sia al comune che all’ente titernino,
vale a dire l’Udeur. “ Ci troviamo di fronte,-
si legge infatti nel documento – ad una
questione che attraversa e logora quel partito,
l’Udeur, a cui appartiene non solo il citato
assessore, ma soprattutto il sindaco di San
Lorenzello Di Santo. A lui il gruppo di
minoranza si è rivolto, richiedendo la
convocazione del Consiglio Comunale, affinché
vengano date le risposte che a lui competono e
che, contestualmente, venga interessato il
consesso civico e con esso l’intera
cittadinanza”.
Come già evidenziato l’attenzione è puntata
sulla questione delle dimissioni “ che sarebbero
state prodotte dall’assessore della comunità e
consigliere comunale Rosario Festa e che pi lui
stesso ha disconosciuto, denunciando il fatto
all’autorità giudiziaria. Come si capisce, la
situazione – sottolinea l’opposizione Laurentina
– è gravissima non solo dal punto di vista
giudiziario, ma soprattutto politico. Convinti
come siamo che la magistratura farà presto luce,
a noi interessa la questione politica e per
questo chiediamo che il Sindaco, sia in quanto
capo della maggioranza, sia come massimo
esponente dell’Udeur a livello locale, ci dica
cosa sta accadendo”.
In particolare i
rappresentanti dell’opposizione puntano l’indice
contro “ l’aspra lotta per la poltrona” che
secondo loro si “ nasconde” dietro questa
vicenda: “ ambitissima, a cui nessuno, a quanto
pare, vuole rinunciare, se non in cambio di un
incarico di pari dignità. Questa certo è la
nostra ipotesi, non abbiamo la presunzione della
verità, poiché noi la verità desideriamo averla
dal Sindaco. L’aria che tira è quella dei patti
non rispettati. I patti cui facciamo riferimento
sono notori da mesi ed è da mesi che l’assessore
Festa fa finta di nulla. La staffetta tra lui e
l’altro esponente uderrino Laurentino doveva
compiersi già a gennaio, mentre i mesi sono
passati e si è giunti al punto di rottura in cui
tutto è sfuggito di mano”.
Fatta luce su
questo episodio ecco che la minoranza evidenzia
che “ la cosa che sorprende di più è che il
sindaco, certamente a conoscenza del patto tutto
laurentino, taccia ora di fronte agli eventi che
mostrano plasticamente la sua incapacità di
gestire le dinamiche interne alla sua
maggioranza. Una maggioranza rissosa a quanto si
vede, ma che il suo predecessore, che non si fa
vivo da tempo tra i banchi della politica
Laurentina, aveva certo avuto la destrezza di
guidare anche tra acque più agitate. Senza
rievocare le virtù del passato, ma guardando al
disastroso presente, ci chiediamo fin dove
arriverà la guerra interna ala maggioranza che ,
per tenersi unita, ha prima moltiplicato le
poltrone e poi scatenato una guerra fratricida
per spartirsele. Al di là delle ironie, a noi –
sottolineano ancora – sta a cuore tutelare
l’interesse dei cittadini e tenerli al corrente
di tutto ciò che, ce ne rendiamo conto, sarebbe
più comodo occultare.
Ci dica,allora il
sindaco quale ruolo ha avuto nella vicenda delle
“finte” dimissioni, se prima ha imposto le
dimissioni in nomee della detta staffetta, e
poi, novello Ponzio Pilato, di fronte al
verdetto se ne sia lavato le mani. Ci chiediamo
chi abbia stilato quelle dimissioni, chi le
abbia sottoscritte e se ne sia reso garante,
quale postino le abbia recapitate al partito e
poi fatte protocollare all’ente montano: insomma
chi sia il padre di questa creatura mostruosa
che ora nessuno vuole riconoscere”. E siamo al
momento del messaggio conclusivo: “ E’ giunto il
momento della responsabilità, caro sindaco,
deponga i facili sorrisi di circostanza, abbia
il coraggio di dire le cose come stanno senza
giochino, altrimenti – riporta in conclusione il
documento- rassegni le dimissioni al più presto
e per il bene di tutti”
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