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La riconferma di
Giuseppe Creta alla guida di San Salvatore
Telesino (Bn) è consacrata dai 341 voti di
scarto nei confronti dell’avversario leader
della lista “ San Salvatore nel cuore” Emilio
Mario Bove.
Analizzando però
il voto sansalvatorese è naturale affermare, per
chi conosce le vicende del comune del defunto
Preside Pacelli, che la vittoria del Consigliere
Provinciale Creta è la vittoria di Pirro.
Un dato è certo
ed inconfutabile : San Salvatore Telesino vira
prepotentemente a destra.
L’apporto
decisivo dato alla compagine mastelliana di
Giuseppe Creta dagli uomini vicini ad Alleanza
Nazionale è a prova di smentite : 597 voti.
La situazione in
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa è già diventata
complicata…
In base ad un
accordo pre-elettorale tra i componenti della
lista “Continuità nel Rinnovamento” la
composizione del futuro governo è stilata in
base alle preferenze uscite dalle urne, quindi
in ordine :
Leucio La Fazia
con 223 preferenze è risultato il primo degli
eletti riuscendo a “battere” lo stesso ex
oppositore del Sindaco Creta, Fabio Romano,
nonché suo compagno di partito. Il risultato del
combattivo consigliere comunale è andato oltre
ogni più rosea aspettativa, Leucio La Fazia ha
superato gli uomini “forti” di Creta infliggendo
a loro distacchi abissali… la carica di Vice
Sindaco ed un assessorato importante non è
nemmeno in discussione.
Secondo eletto
con 211 voti è stato l’Avvocato Romano
Fabio Massimo Leucio, leader locale del
partito di Fini; anche per lui si profila un
assessorato di rilievo (si vocifera ai Lavori
Pubblici…) e la gestione di diverse commissioni
nonché l’insediamento in qualche ente
sovracomunale.
Distaccato di ben
78 preferenze dall’ Avvocato Romano e 90 voti
dal primo degli eletti La Fazia è il referente
degli agricoltori sansalvatoresi Vincenzo Di
Palma. Eletto con 133 consensi personali,
l’assessore uscente Di Palma sicuramente
riconfermerà gli incarichi ricevuti in passato
dal Sindaco Creta, confermando la sua longevità
amministrativa ormai quarantennale.
Un vero peccato,
invece, per la defaillances del Preside Izzo
Pasquale, nipote dell’illustre Pacelli, che
con 127 preferenze riesce a riconfermare la sua
presenza nella Giunta in zona Cesarini… è
naturale la nomina alla Cultura del luminario
umanista di Cese San Manno.
Ripristina la sua
posizione di Assessore anche Filomeno Ciarlo
che con 100 preferenze tonde tonde rappresenta
l’anello di congiunzione tra la casa comunale e
i movimenti cattolici e associazionistici
presenti in paese.
Si segnala,
infine, una new entry assoluta nel panorama
politico sansansalvatorese, Roberto Natillo
che con 91voti rappresenta l’espressione dei
giovani alleatini della comunità telesina e
finalmente un volto nuovo in questo panorama…ma
Creta difficilmente premierà con il terzo posto
in Giunta Alleanza Nazionale.
Esce sconfitto,
anche se eletto in consiglio comunale nella
lista degli “amici”, il segretario politico
dell’ UDEUR di San Salvatore Telesino Pietro
Riccio ( 67 voti), che in barba a tutte le
logiche di centrosinistra ha siglato l’allenza
con le forze di destra.
Desta scalpore
anche il tracollo dell’uscente Presidente del
Consiglio Comunale Luigi Di Virgilio ( 70
voti) che ottavo degli eletti non potrà aspirare
ad importanti incarichi.
Sconfitti nelle
aspirazioni ed esclusi completamente dalla “res
pubblica” sono altri due uomini dell’ UDEUR: la
Sig.ra Mastella Carmela che con 49
preferenze non riesce a rientrare in consiglio
comunale e Benedetto Trippodo che alla
pari della cugina del Ministro di Grazia e
Giustizia viene escluso dall’avanzare della
destra sansalvatorese.
Indigesto il
piatto di lenticchie per il componente di
RIFONDAZIONE COMUNISTA Boris Miotto, mal
guidato dagli attempati comunisti,ormai in età
senile, fautori solo di 53 voti.
Bocciato anche il
novello leader dello SDI Eugenio Di Luise
torna immediatamente a casa ( 43 voti) pagando a
caro prezzo le infruttifere scelte.
San Salvatore
Telesino si riposiziona fermamente a destra,
tutta la sinistra è sconfitta:
i DEMOCRATICI di
SINISTRA sono stati abbattuti prima di andare a
votare e la MARGHERITA, rappresentata dal leader
Emilio Mario Bove, capo della minoranza
d’opposizione è contaminata da FORZA ITALIA con
le forti presenze di Raffaele Pucino (107
voti) e Pino Pacelli (102 voti) in
Consiglio Comunale.
Chi ha vinto
allora queste elezioni ??? ALLEANZA NAZIONALE
naturalmente.
Stefano Avitabile
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