24 gennaio 2007
S.Salvatore, molto "sentita" l'unione dei Comuni
Sannio Quotidiano  17-01-07

 

 

SAN SALVATORE T. / Soddisfatto il presidente del Centro Sociale «L'età d'oro della vita» Pacelli: «La conferenza ha testimoniato quanto sia sentito l'argomento dell'unione dei Comuni»

di Vincenzo Palmieri

Un primo passo per concertare sinergicamente la realizzazione di una idea progettuale che assume connotati sempre più attuali. Alberto Pacelli, presidente del Centro Sociale Polivalente "L'età d'oro della vita", promotore della conferenza "San Salvatore Telesino - Telese Terme: un futuro condivisibile?", svoltasi sabato scorso in una gremita sala conferenze comunale, si dichiara soddisfatto della riuscita della stessa. "Sono molto soddisfatto dell'esito della conferenza - ha evidenziato Alberto Pacelli -, dalla quale certamente emerge quanto sia sentito l'argomento dell'unione dei comuni, dalla quale, senza ombra di dubbio, le due comunità potrebbero trarre grossi vantaggi: economici, anche solo per l'economia di scala che comporterebbe la gestione comune di alcuni servizi per la salvaguardia del territorio, a beneficio delle nuove generazioni; per lo sviluppo economico grazie all'incremento del turismo ed alla valorizzazione delle risorse comuni.

L'unico rammarico - ha sottolineato Pacelli - è che in tanti avrebbero voluto intervenire, purtroppo una sterile polemica innescata dalla lettura di una relazione su temi completamente avulsi da quelli in discussione ci ha costretto a chiudere la conferenza senza poter approfondire la validità della proposta sull’unione, sulla quale dovremo ritornare”. Un argomento, dunque, che sicuramente continuerà a far discutere e su cui ancora bisognerà lavorare continuando un lavoro avviato quasi dieci anni fa come ha spiegato lo stesso Pacelli. "Il dibattito sull'unione dei Comuni di San Salvatore e Telese nasce da lontano- ha precisato Pacelli -. Una delle prime iniziative dell'allora nascente Rotary Club Valle Telesina, da me presieduto, nell'ottobre del '99, ili quella di organizzare un convegno' sulla necessità di creare un "Consorzio per il Turismo", sostenendo come un piano di marketing territoriale, avrebbe potuto far emergere questo settore strategico dell'economia del nostro territorio. Poi, a settembre del 2000, ci fu una seconda iniziativa per promuovere l'associazionismo tra i comuni e ci vide protagonisti di una conferenza su "Le condizioni per la nascita di una città Telesina”W. Quindi, nel gennaio del 2003, visti sopiti tutti gli interessi attorno alla questione, promossi un incontro-dibattito dal titolo "Rifondiamo la città di Telesia", facendo appello all'orgoglio delle due comunità contigue e richiamandole alle antiche origini comuni. Infine, a metà dell'anno scorso, la polemica nata a seguito dell'iniziativa del Comune di Telese "Rivive Telesia", ha rischiato di riaccendere campanilismi sterili e regressivi, in un momento storico in cui appare evidente come una delle priorità dei piccoli comuni sia" quella di associarsi per far fronte alle nuove esigenze i economiche create dal decentramento federale.

Da qui - ha proseguito Pacelli - il mio intervento sulla stampa dello scorso ottobre, quando rivolgendomi alle due amministrazioni chiedevo di astenersi da sterili polemiche e di sedersi intorno ad un tavolo per avviare un confronto sulla possibilità di arrivare all’unione dei due comuni. Le risposte, se anche indirette o forse solo per mia presunzione a me rivolte, apparse sulla stampa, sono andate su tutt'altra via, alcuni hanno parlato a lungo di "fare sistema" tra i comuni della valle, usando un termine preso a prestito dall'informatica e molto di moda in questo periodo, accusando chi si occupa di sollevare questo problema di andare alla ricerca di un momento di notorietà. Io mi chiedo e domando alla cittadinanza, ma per "fare sistema", volendo continuare ad esprimersi in termini informatici, non è necessario un software, quindi un progetto per farlo girare? Non è forse necessario un "master", un nucleo centrale di aggregazione per renderlo efficiente? La, mia risposta -ha concluso Pacelli - è, ancora una volta, "Rifondiamo Telesia" ed intorno ad essa , creiamo una serie di rete di servizi associati, per dare a questa valle un futuro degno di essere vissuto appieno dalle nuove generazioni.

 


TESTIMONIANZE segnalate da Alberto Pacelli

 

"UNIONI COMUNALI, ECCO COSA SONO"

di Giorgio Nardone e Luigi Pepe

Questo nuovo Ente Locale, previsto dall'art.32 del D. Lgs. n 267 del 18 .08.000, non è altro che un'associazione tra più Comuni per gestire una serie di servizi intercomunali con grosse economie. Il futuro dei piccoli Comuni, in considerazione delle sempre maggiori ristrettezze finanziarie per la diminuzione dei fondi dello Stato ai Comuni, può essere salvato da questa nuova forma di coinvolgimento associato, nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. Un aspetto determinante da chiarire subito è che i Comuni che fanno parte dell'Unione mantengono la loro specifica identità, il nome, il loro Consiglio e il loro Sindaco. L'Unione non è una fusione, cioè non è e non potrà mai essere un solo Comune. E' un Ente giuridico autonomo con un proprio Presidente, una Giunta ed un Assemblea ( che non percepiscono né indennità, né gettoni di presenza) nella quale sono rappresentati in modo paritario i Comuni, con due Consiglieri di maggioranza ed uno di minoranza ciascuno, indipendentemente dal numero degli abitanti. Per il personale amministrativo vengono utilizzati, mediante convenzione, dipendenti dei Comuni associati. Certamente, si tratta di una sfida vincente, per le economie conseguite, per la maggiore funzionalità ed efficienza dei Servizi.

fonte: rivista edita dall'Unione dei Santi Sanniti, l' Unione -apr/mag 2004-


 

"PICCOLI COMUNI ,L'OBIETTIVO FUTURO E' ASSOCIARSI"

di Achille Mottola

...Pasquale Granata, segretario regionale dell'Anci Campania ha parlato dell'Unione dei Santi Sanniti come un "caso di eccellenza nel sistema Campania"

...Ennio Molinaro, responsabile dei Servizi di gestione associata Asmepi-Asmez, ha osservato che vi è ormai la necessità, più che l'opportunità di mettersi insieme da parte dei Comuni per gestire i servizi al cittadino ed assicurare efficienza, efficacia ed economicità.

fonte: Il Mattino 09.06.2005.

 

 

     

 Valle Telesina


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