16 agosto 2007
S.Salvatore, Bove: è una maggioranza senza stile
Sannio Quotidiano  15-08-2007

 

 

Bove: «E’ una maggioranza senza stile» Pubblicato il 15-08-2007 san salvatore t. n Il capogruppo di minoranza replica con tono piccato alle accuse di «politica vergognosa»

 

Non si placa la polemica nata in seguito alla richiesta di dimissioni dell’assessore Leucio La Fazia

 

di Vincenzo Palmieri

 

La polemica nata in seguito alla richiesta di dimissioni dell’assessore Leucio La Fazia, avanzate qualche giorno fa dalla minoranza consiliare, non si smonta. Anzi, si arricchisce di nuove spigolature. A ritornare sulla questione questa volta è il capogruppo di minoranza Emilio Bove che con tono piccato replica punto su punto alle ultime esternazioni del gruppo di maggioranza sull’argomento. “Leggo con molta preoccupazione le considerazioni espresse dalla maggioranza consiliare a proposito della “querelle” sulle dimissioni dell’assessore La Fazia – ha evidenziato il capogruppo “San Salvatore nel cuore”-. E’ il segno che questa maggioranza non ha perso solo lo stile, ma anche il controllo delle proprie azioni ed usa toni aspri ed arroganti nei confronti dei propri oppositori per giustificare il proprio immobilismo e l’inesorabile calo di credibilità presso l’opinione pubblica; toni che denotano un crescente nervosismo ed il progressivo disagio di una coalizione già logora e lacerata ad appena pochi mesi dal suo insediamento”. Da qui l’affondo al vetriolo nei confronti del gruppo di maggioranza che, secondo Bove (nella foto), pur di abbozzare una difesa dell’operato di La Fazia avrebbe tirato in ballo, con un’acredine ed un astio assolutamente fuori luogo, questioni e situazioni attinenti alla passata legislatura. “Nella nota rilasciata alla stampa a seguito dello scorso Consiglio comunale – ha evidenziato Bove-, non riesco a comprendere l’inutile riferimento agli anni della passata legislatura, non posso giustificare gli accenti ruvidi, le accuse infondate e gratuite, l’animosità sterile e superflua. Ma soprattutto non capisco perché la difesa di La Fazia è stata affidata ad un semplice comunicato stampa – e dopo diversi giorni di ripensamento – mentre durante la celebrazione del Consiglio comunale l’intera maggioranza ha abbandonato l’assessore al suo destino, limitandosi ad una semplice e svogliata “difesa d’ufficio”, tramite uno scarno intervento del capogruppo consiliare. La scena muta del sindaco e soprattutto del vice sindaco, che appare sempre più assente ed incapace di assumere una posizione coerente con il suo ruolo e con la storia della propria famiglia, è la palese dimostrazione di come questi amministratori siano cementati da un unico e comune interesse: la strenua difesa della poltrona e degli interessi che si celano dietro di essa. Anche a costo di distinguere le singole posizioni da quelle dei propri alleati; anche a costo di dimenticare le nuove alleanze e le intese elettorali. Altro che politica vergognosa!”. Ed è proprio la definizione di “politica vergognosa” che sembra non essere andata giù al capogruppo di minoranza che poi scende nel dettaglio della sua analisi facendo riferimento ad episodi specifici che avrebbero sinora caratterizzato l’attività amministrativa del gruppo guidato da Creta. “La vergogna – ha sottolineato Bove - è nel silenzio delle proprie azioni, nell’incapacità di esprimere fino in fondo le proprie opinioni. Ma la vergogna è anche quella di avere un’amministrazione che si fa condannare dal TAR per non aver voluto concedere dei documenti a cittadini che ne avevano fatta richiesta. La vergogna è lasciare l’anfiteatro di Telesia in preda alle sterpaglie ed al degrado ambientale dopo aver speso oltre 1 e mezzo di euro per il suo recupero. La vergogna è aver elaborato un piano traffico incoerente e strampalato che serve solo a complicare la vita ai cittadini, ormai considerati semplicemente dei sudditi, perché non vengono mai interpellati sulle questioni che riguardano la loro vita quotidiana”. Poi, infine, un ulteriore accenno al “caso” La Fazia. “Per tornare alla vicenda La Fazia – ha precisato Bove - oggi, lor signori, hanno affidato alla stampa una timida e formale solidarietà all’assessore. La verità – ha concluso il capogruppo di minoranza - è che quella solidarietà gliela hanno negata nell’aula consiliare dove dovevano avere il coraggio di esporsi in prima persona. In quella sede, invece, hanno preferito nascondersi dietro le mezze risatine, gli sguardi ammiccanti, il finto disinteresse ostentato in maniera compiaciuta… ed anche un po’ vigliacca”.

 

 

     

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