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San Salvatore
– Telesino – 9 ottobre 2007
IL
PARTITO DEMOCRATICO
INCONTRO PUBBLICO SULLE PRIMARIE DEL 14 OTTOBRE
Stralcio della relazione del Segretario dei
Democratici di Sinistra.
Da poco più di un
anno siamo passati da un governo di centro
destra ad uno di centro sinistra, ma, benché
molte cose siano cambiate in meglio, non se ne
ha piena percezione, anche per la continua
disinformazione dei mezzi di comunicazione.
I cittadini
continuano così a perdere fiducia nella
politica, e nella sua capacità di dare risposta
alle loro necessità.
La crisi della
democrazia rappresentativa, a mio parere, è
irreversibile, e le ragioni dell’antipolitica si
ripropongono oggi, ancora con maggiore forza,
proprio in conseguenza della delusione che
finora ha provocato l’azione di governo negli
elettori di centro sinistra.
Tale sfiducia si
nutre, fra l’altro, dei personalismi,
dell’incapacità di andare oltre l’ordinaria
amministrazione, della diffidenza dei cittadini
e del disimpegno di quelli migliori, che
lasciano il campo ai mediocri e ai “servi” dei
poteri economici.
Come DS, da
tempo, quale rimedio per ri-vitalizzare
la politica, chiediamo spazi, tempi e modalità
per una maggiore, e più informata,
partecipazione dei cittadini nella gestione
amministrativa del nostro paese, e un più
frequente confronto fra amministratori e
cittadini.
Proprio nelle
piccole comunità locali, infatti, crediamo sia
possibile promuovere, così come in tante realtà
già avviene, la diffusione di strutture di
consultazione, concertazione e decisione
intermedia fra la democrazia delegata e la
democrazia diretta, valorizzando la
collaborazione di associazioni, comitati
civici, cooperative, circoli, società sportive.
La costituzione, finalmente, del
partito democratico può ora essere l’occasione
per favorire questo percorso, e per determinare
una maggiore partecipazione ed il ricambio della
nostra classe dirigente,
che troppo spesso si è distinta, nel passato,
solo per la generalizzata difesa di interessi
particolari, e non, invece, per una corretta
gestione dei beni comuni.
Certo, i piccoli
e grandi segnali che in questo momento ci è dato
di leggere, non sono entusiasmanti come ci si
poteva aspettare. Non sembra che ci sia una
effettiva volontà degli apparati di aprirsi, di
rinnovarsi, di riorganizzarsi in modo da
favorire più partecipazione.
Le liste, sia
quelle nazionali che quelle regionali,
soprattutto in Campania, non ci soddisfano. Sono
liste bloccate, e non si potranno esprimere
preferenze. Ancora una volta, in perfetta
continuità con le ultime elezioni politiche, ci
viene negato il diritto di scegliere i nostri
rappresentanti: altri hanno deciso per Noi.
Tuttavia, non possiamo sottrarci
a questo impegno e alle responsabilità che
abbiamo:
questo è il momento di invertire una tendenza
distruttiva della politica, che ha portato ad
una eccessiva frammentazione, a continue
divisioni, favorite certo dal contesto
istituzionale.
Questo è il
momento di andare con coraggio verso una
semplificazione del quadro politico, verso un
rinnovamento: è il momento di lavorare tutti,
dalla base, per un nuovo e diverso partito, per
una aggregazione che, lungi dal dissolvere le
nostre identità, offra un nuovo luogo di
partecipazione politica e, rinunciando a schemi
prestabiliti e rendite di posizione, ci consenta
di ri-diventare protagonisti ed artefici del
nostro destino.
E veniamo al
futuro del PD a San Salvatore Telesino.
Se abbiamo
davvero a cuore le sorti del nostro paese e il
ben-essere nostro e dei nostri
concittadini, dobbiamo lavorare insieme,
sfruttando le sinergie dei nostri partiti di
provenienza, ma soprattutto l’apporto che potrà
dare la società civile.
Il nostro
principale obiettivo deve essere quello di
rinnovare la classe dirigente, e soprattutto di
favorire e valorizzare l’impegno dei giovani. A
loro dobbiamo dare esempio di coerenza, onestà
intellettuale, capacità di coinvolgimento. Ciò è
richiesto soprattutto a chi ha avuto finora
responsabilità politiche nelle file dei due
partiti che, più di altri, hanno voluto,
decisamente, e adesso, la nascita del PD come
naturale sbocco dell’esperienza dell’Ulivo.
Concludo con un
breve accenno alla questione inceneritore.
Come DS siamo
usciti con un manifesto con il quale abbiamo
ribadito la nostra posizione, già chiarita
precedentemente da un nostro comunicato e da un
intervista a Rossano Insogna, Segretario
provinciale dei DS.
E’ però
opportuno, ora, anche per rispondere ad alcune
critiche che recentemente, e forse
ingenerosamente, sono state rivolte al PD prima
ancora che vedesse la luce, che si lavori ad un
ulteriore documento congiunto, condiviso e
sottoscritto da tutti i nostri referenti
territoriali in Valle Telesina, che ci impegni a
fare quanto necessario per scongiurare la
materializzazione di questo scempio ambientale.
Pierluigi Santillo |