13 ottobre 2007
S.Salvatore, il futuro del PD
Pierluigi Santillo

 

 

San Salvatore – Telesino – 9 ottobre 2007

 

IL PARTITO DEMOCRATICO

INCONTRO PUBBLICO SULLE PRIMARIE DEL 14 OTTOBRE

 

Stralcio della relazione del Segretario dei Democratici di Sinistra.

Da poco più di un anno siamo passati da un governo di centro destra ad uno di centro sinistra, ma, benché molte cose siano cambiate in meglio, non se ne ha piena percezione, anche per la continua disinformazione dei mezzi di comunicazione.

 

I cittadini continuano così a perdere fiducia nella politica, e nella sua capacità di dare risposta alle loro necessità.

 

La crisi della democrazia rappresentativa, a mio parere, è irreversibile, e le ragioni dell’antipolitica si ripropongono oggi, ancora con maggiore forza, proprio in conseguenza della delusione che finora ha provocato l’azione di governo negli elettori di centro sinistra.

 

Tale sfiducia si nutre, fra l’altro, dei personalismi, dell’incapacità di andare oltre l’ordinaria amministrazione, della diffidenza dei cittadini e del disimpegno di quelli migliori, che lasciano il campo ai mediocri e ai “servi” dei poteri economici.

 

Come DS, da tempo, quale rimedio per ri-vitalizzare la politica, chiediamo spazi, tempi e modalità per una maggiore, e più informata, partecipazione dei cittadini nella gestione amministrativa del nostro paese, e un più frequente confronto fra amministratori e cittadini.

 

Proprio nelle piccole comunità locali, infatti, crediamo sia possibile promuovere, così come in tante realtà già avviene, la diffusione di strutture di consultazione, concertazione e decisione intermedia fra la democrazia delegata e la democrazia diretta, valorizzando la collaborazione di associazioni,  comitati civici, cooperative, circoli, società sportive.

 

La costituzione, finalmente, del partito democratico può ora essere l’occasione per favorire questo percorso, e per determinare una maggiore partecipazione ed il ricambio della nostra classe dirigente, che troppo spesso si è distinta, nel passato, solo per la generalizzata difesa di interessi particolari, e non, invece, per una corretta gestione dei beni comuni.

 

Certo, i piccoli e grandi segnali che in questo momento ci è dato di leggere, non sono entusiasmanti come ci si poteva aspettare. Non sembra che ci sia una effettiva volontà degli apparati di aprirsi, di rinnovarsi, di riorganizzarsi in modo da favorire più partecipazione.

 

Le liste, sia quelle nazionali che quelle regionali, soprattutto in Campania, non ci soddisfano. Sono liste bloccate, e non si potranno esprimere preferenze. Ancora una volta, in perfetta continuità con le ultime elezioni politiche, ci viene negato il diritto di scegliere i nostri rappresentanti: altri hanno deciso per Noi.

 

Tuttavia, non possiamo sottrarci a questo impegno e alle responsabilità che abbiamo: questo è il momento di invertire una tendenza distruttiva della politica, che ha portato ad una eccessiva frammentazione, a continue divisioni, favorite certo dal contesto istituzionale.

 

Questo è il momento di andare con coraggio verso una semplificazione del quadro politico, verso un rinnovamento: è il momento di lavorare tutti, dalla base, per un nuovo e diverso partito, per una aggregazione che, lungi dal dissolvere le nostre identità, offra un nuovo luogo di partecipazione politica e, rinunciando a schemi prestabiliti e rendite di posizione, ci consenta di ri-diventare protagonisti ed artefici del nostro destino.  

 

E veniamo al futuro del PD a San Salvatore Telesino.

 

Se abbiamo davvero a cuore le sorti del nostro paese e il ben-essere nostro e dei nostri concittadini, dobbiamo lavorare insieme, sfruttando le sinergie dei nostri partiti di provenienza, ma soprattutto l’apporto che potrà dare la società civile.

 

Il nostro principale obiettivo deve essere quello di rinnovare la classe dirigente, e soprattutto di favorire e valorizzare l’impegno dei giovani. A loro dobbiamo dare esempio di coerenza, onestà intellettuale, capacità di coinvolgimento. Ciò è richiesto soprattutto a chi ha avuto finora responsabilità politiche nelle file dei due partiti che, più di altri, hanno voluto, decisamente, e adesso, la nascita del PD come naturale sbocco dell’esperienza dell’Ulivo.

 

Concludo con un breve accenno alla questione inceneritore.

 

Come DS siamo usciti con un manifesto con il quale abbiamo ribadito la nostra posizione, già chiarita precedentemente da un nostro comunicato e da un intervista a Rossano Insogna, Segretario provinciale dei DS.

 

E’ però opportuno, ora, anche per rispondere ad alcune critiche che recentemente, e forse ingenerosamente, sono state rivolte al PD prima ancora che vedesse la luce, che si lavori ad un ulteriore documento congiunto, condiviso e sottoscritto da tutti i nostri referenti territoriali in Valle Telesina, che ci impegni a fare quanto necessario per scongiurare la materializzazione di questo scempio ambientale.

 

Pierluigi Santillo

 

     

 Valle Telesina


Per intervenire: invia@vivitelese.it