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In
questi giorni stanno arrivando per posta ai
cittadini di Solopaca le cartelle per il
pagamento della tassa al Consorzio di Bonifica.
Solopaca. In questi giorni stanno arrivando per
posta ai cittadini di Solopaca le cartelle per
il pagamento della tassa al Consorzio di
Bonifica. I destinatari hanno sempre mal visto
il pagamento di tale tassa in quanto ritengono
di non ricevere alcun servizio dal Consorzio in
questione; a questo proposito, è pervenuta in
questi giorni al sindaco di Solopaca, Pompilio
Forgione, una lettera del consigliere regionale
Luca Colasanto con la quale comunica di aver
presentato una proposta di legge per consentire
ad ogni singolo comune di poter decidere,
autonomamente, se aderire o meno al Consorzio.
È
il caso di ricordare che il vecchio consorzio
della Valle Telesina è stato assorbito dal
Consorzio Sannio Alifano di Piedimonte Matese
nel 2001. Il consigliere Colasanto nella lettera
sostiene che «il funzionario regionale, dottor
Bruno, ha chiaramente asserito che la legge
4/2003 prevede che solo dietro l’approvazione
del ”piano di classifica” il Consorzio può
chiedere il pagamento del canone. Per cui a
partire dal 2001, anno di soppressione del
Consorzio di Bonifica Valle Telesina, il Sannio
Alifano non può applicare canoni ai Comuni per i
quali non è stato redatto il suddetto piano.
Di
conseguenza, non dovrebbero più arrivare
bollette di pagamento almeno per quei Comuni che
non ottengono nessun beneficio dal Consorzio.
Inoltre, in sede di approvazione della legge
finanziaria regionale per l’anno 2007,
all’articolo 35 è stata fornita
un’interpretazione autentica dell’articolo 13
della L.R. 4/2003, come modificato dalla L.R.
24/2005, nel senso che restano esclusi dal
tributo anche tutti gli immobili o suoli
agricoli che non sono direttamente serviti da
opere di bonifica realizzate dagli Enti
consortili». Intanto, comunque, le cartelle per
il pagamento della tassa stanno arrivando per
lettera e in esse è indicato il pagamento di un
diritto di notifica di 5,56 euro; e i
destinatari si stanno chiedendo se debbono
pagare questo diritto pur essendo la
comunicazione del pagamento della tassa
pervenuta con lettera raccomandata per posta e
non consegnata da un messo notificatore come
avveniva negli anni precedenti.
fonte: Il Mattino
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