24 febbraio 2007
Solopaca, scontento per le bollette del Consorzio
da Fremondo.web

 

 

In questi giorni stanno arrivando per posta ai cittadini di Solopaca le cartelle per il pagamento della tassa al Consorzio di Bonifica.  Solopaca. In questi giorni stanno arrivando per posta ai cittadini di Solopaca le cartelle per il pagamento della tassa al Consorzio di Bonifica. I destinatari hanno sempre mal visto il pagamento di tale tassa in quanto ritengono di non ricevere alcun servizio dal Consorzio in questione; a questo proposito, è pervenuta in questi giorni al sindaco di Solopaca, Pompilio Forgione, una lettera del consigliere regionale Luca Colasanto con la quale comunica di aver presentato una proposta di legge per consentire ad ogni singolo comune di poter decidere, autonomamente, se aderire o meno al Consorzio.

È il caso di ricordare che il vecchio consorzio della Valle Telesina è stato assorbito dal Consorzio Sannio Alifano di Piedimonte Matese nel 2001. Il consigliere Colasanto nella lettera sostiene che «il funzionario regionale, dottor Bruno, ha chiaramente asserito che la legge 4/2003 prevede che solo dietro l’approvazione del ”piano di classifica” il Consorzio può chiedere il pagamento del canone. Per cui a partire dal 2001, anno di soppressione del Consorzio di Bonifica Valle Telesina, il Sannio Alifano non può applicare canoni ai Comuni per i quali non è stato redatto il suddetto piano.

Di conseguenza, non dovrebbero più arrivare bollette di pagamento almeno per quei Comuni che non ottengono nessun beneficio dal Consorzio. Inoltre, in sede di approvazione della legge finanziaria regionale per l’anno 2007, all’articolo 35 è stata fornita un’interpretazione autentica dell’articolo 13 della L.R. 4/2003, come modificato dalla L.R. 24/2005, nel senso che restano esclusi dal tributo anche tutti gli immobili o suoli agricoli che non sono direttamente serviti da opere di bonifica realizzate dagli Enti consortili». Intanto, comunque, le cartelle per il pagamento della tassa stanno arrivando per lettera e in esse è indicato il pagamento di un diritto di notifica di 5,56 euro; e i destinatari si stanno chiedendo se debbono pagare questo diritto pur essendo la comunicazione del pagamento della tassa pervenuta con lettera raccomandata per posta e non consegnata da un messo notificatore come avveniva negli anni precedenti.

fonte: Il Mattino

 

 

 

     

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