23 maggio 2008

Ambiente, "Acqua in bocca !"

Maria Pia Cutillo

 

 

Comitati civici

di S.Salvatore T. e di Guardia Sanframondi

contro il termovalorizzatore/inceneritore a San Salvatore Telesino

 

22. maggio.2008

Acqua in bocca !

Forse non molti sono a conoscenza di una notizia che, in pratica, sancisce il fallimento della politica e che ci fa compiere grandi passi verso la fine della democrazia e del concetto di partecipazione che la sostanzia.

L’ex primo ministro Prodi, in data 08.04.2008[1], (ma ci avevano lavorato da luglio 2007) prima di lasciare a Berlusconi l’incarico di Presidente del Consiglio e la politica, ha pensato “bene” di fare un Decreto (Criteri per l'individuazione delle notizie, delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attività, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato) con il quale ha stabilito che possono essere suscettibili di apposizione del segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attivita', i luoghi e le cose attinenti, fra l’altro, gli stabilimenti civili di produzione bellica e gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche.

L’idea di includere gli impianti civili e delle apparentemente generiche infrastrutture critiche fra  quelle da segretare è unica, almeno fra le democrazie più mature. Sotto tale dicitura appare, infatti, chiaro l’intento di voler imporre il silenzio sulla determinazione di siti che dovranno “accogliere” in un futuro prossimo (a partire dal Consiglio dei Ministri riunitosi a Napoli) inceneritori, discariche, rigassificatori e perché no centrali nucleari e relative scorie annesse.

Con un decreto di questo tipo si afferma, di fatto, il principio secondo il quale i cittadini italiani non meritano e non sono in grado di partecipare alle scelte che riguardano il proprio territorio: siamo tutti degli irresponsabili !

Siamo degli irresponsabili ad invocare scelte che vanno nella direzione della riduzione, del riuso, del riciclo dei rifiuti in alternativa all’ assistere inermi ai fallimenti che si susseguono ad ogni livello della nostra rappresentanza politica.

Siamo degli irresponsabili quando facciamo notare che in molti Paesi europei (e non) si è perseguita la strada della riduzione, del riuso, del riciclo di fronte alla prospettiva certa del degrado di territori che accolgono sempre più discariche incontrollate minandone le falde acquifere, le ricchezze naturali, i suoi frutti migliori.

Siamo degli irresponsabili quando facciamo notare che non si approda a nulla se si continua a credere di risolvere strutturalmente il problema dei rifiuti costringendo una parte di popolazione e di territorio ad “inghiottire” una immondizia che un’altra parte del territorio continua a produrre in abbondanza e per di più senza dimostrare volontà politica alcuna di cambio di atteggiamento.

Siamo degli irresponsabili se continuiamo a credere che bisogna incentivare ed educare alla riduzione dei consumi energetici come alla produzione di energia dal sole, dal vento e dall’acqua piuttosto che ricorrere alla follia della combustione dei rifiuti o al nucleare.

Tuttavia poniamo anche la seguente domanda a noi stessi: ma abbiamo fatto proprio tutto quanto in nostro potere per evitare tale ulteriore umiliazione ?

Intanto prepariamoci a maturare, e di colpo, di fronte alla prospettiva di subire ogni scelta “manu militari” e rimbocchiamoci le maniche per evitare che i danni siano irreparabili cercando di porre i nostri amministratori e i nostri concittadini più riluttanti di fronte alla scelta fra pratiche sostenibili e adozione di modelli virtuosi da una parte e discariche e centrali coatte dall’altra.

 

P.S.: E pensare che dell’inceneritore di S.Salvatore T. ci siamo lamentati, fra le altre cose, per il ritardo con cui ci sono state comunicate le attività relative alla sua approvazione…


 

[1] G.U. 16.04.2008


 
 
San Salvatore Telesino, 22. 05. 2008
 
“TENIAMOLE A MENTE”
 

Ci sono alcune questioni, che riguardano da vicino tutti i cittadini di San Salvatore Telesino, e non solo, che negli ultimi tempi, complici anche le “distrazioni elettorali”, sembrano essere cadute nel dimenticatoio.

Proviamo allora a ricordarle.

 

1 – Il progetto VOCEM-ABM per l’inceneritore di contrada Selva di Sotto.

Nessuno ne parla più, ma intanto, l’ex Presidente della Provincia Nardone, appena lasciata la sua poltrona al Professor Cimitile (che per conto suo non ha mancato di esprimere tutto il suo apprezzamento per l’operato del suo predecessore), ha assunto la guida della società Futurity, con l’obiettivo dichiarato di promuovere lo sfruttamento delle biomasse per la produzione di energia.

L’Amministrazione comunale di San Salvatore, intanto, dovrebbe aver acquisito il parere del Legale incaricato di valutare la legittimità della procedura VOCEM, ma finora non ha ritenuto di riferirne ai cittadini.

Anche i tanti comitati “NO INCENERITORE” sono in fiduciosa, e silenziosa attesa e nel frattempo il centro-sinistra si è confermato alla guida della provincia di Benevento, il sindaco Creta ha sfiorato la rielezione come consigliere provinciale, Bartone si è ripreso la “sua” poltrona di sindaco di Puglianello, e solo il “saggio” Borrelli ha pensato di “stare fermo un giro”.

 

2 – Il problema rifiuti.

La Campania tutta, nonostante l’opera del super-poliziotto De Gennaro, a suo tempo invocato, tanto da destra quanto da sinistra, come colui che avrebbe liberato Napoli dai rifiuti, è di nuovo sull’orlo del baratro, e numerosi comuni sono stati commissariati per non aver avviato la raccolta differenziata.

Ma qual è la situazione dei comuni della Valle Telesina? Sono stati predisposti i piani per la differenziata? Dove sono già in fase di attuazione? Quali sono le percentuali di raccolta differenziata raggiunte? E che fine fanno i rifiuti, più o meno differenziati, che bene o male vengono raccolti nel nostro territorio? Quali sono le aziende che riciclano i nostri rifiuti ? O una volta travalicati i confini del paese non ci importa più della loro sorte come il nostro assessore all’ambiente ebbe a dire mesi addietro ?

Anche a queste domande non abbiamo risposte.

 

3 – Il nuovo P.u.c. di San Salvatore Telesino.

Dopo la ormai datata presentazione del 19 febbraio scorso, nessun altra notizia è stata fornita ufficialmente ai cittadini sull’iter di redazione del prossimo strumento urbanistico del nostro comune.

Il materiale tecnico fin qui predisposto dai tecnici incaricati non è stato ancora reso disponibile a chi voglia studiarlo e approfondirlo (mentre il comune toscano di Quarrata, per esempio, ed è solo uno dei tanti esempi positivi di ente locale italiano moderno, pubblica tutto sul suo sito internet), e nessun altro confronto pubblico è stato fatto con le parti sociali interessate.

Nell’ unico incontro tenutosi a febbraio molti tecnici avevano preventivato il termine dell’ iter procedurale per l’ estate. Ci chiediamo quando verrà dato seguito all’ auspicato coinvolgimento della cittadinanza? Il confronto di solito si sviluppa permettendo alle parti chiamate in causa di studiare e approfondire gli argomenti di cui si vuole discutere. Se l’ incontro di febbraio poteva essere un punto di partenza possiamo dire che siamo rimasti al punto di partenza. Aspettiamo il confronto e non una mera presentazione del lavoro svolto. Nemmeno vogliamo credere che per confronto si intenda “bussare alla porta di qualche amministratore e chiedere che vengano accolte le proprie istanze private”.

Il confronto deve essere alla luce del sole e con i tempi giusti per un effettivo confronto e coinvolgimento. Per ora non si sono stabilite nè le modalità di divulgazione delle informazioni riguardanti il PUC, nè le modalità di coinvolgimento, nè le le date di eventuali incontri.

Non vorremmo sentire piu’ rivolgerci da un qualificato professore la domanda: allora che ne pensate ? Bene, allora è tutto chiaro, andiamo avanti !!

Speriamo che sia stata solo la pausa dovuta alle elezioni appena svolte !!

 

4 – Attuazione del programma elettorale del sindaco Creta.

Il programma di Creta invitava i cittadini a dare il loro sostegno a “chi stava già costruendo qualcosa di positivo per la vivibilità e la crescita politica, culturale, sociale ed economica del nostro paese”.

Si dava per imminente, nello stesso programma, l’attuazione dei seguenti progetti: museo civico-archeologico, pinacoteca dedicata a Massimo Rao, info-point della soprintendenza presso le mura dell’antica Telesia, l’apertura della casa di riposo per gli anziani, la “collocazione” definitiva del mercato coperto, il completamento delle infrastrutture dell’area PIP, progetti per la promozione e valorizzazione dell’abbazia benedettina, dei puri di Montepugliano, di Telesia e del Parco “Rio Grassano”.

Lo stesso programma, fra l’altro, prometteva inoltre il potenziamento del sito “informa-giovani”, l’attivazione di corsi, “mirati e retribuiti” di formazione professionale, tutta una serie di servizi sociali, riduzione dell’ICI e della TARSU, completamento e potenziamento delle strutture sportive, completamento e adeguamento delle reti idriche e fognaria, potenziamento e miglioramento della raccolta differenziata, più decise azioni per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, iniziative per la revisione del contratto di gestione delle Terme, e l’istituzione del sindaco, della giunta e del consiglio comunale junior.

Intanto è già passato più di un anno, e finora abbiamo visto, più che altro, i soliti lavori pubblici di sicura spesa e dubbia utilità (assurdi rivestimenti lapidei dei muri di cemento, realizzazione di pavimentazioni stradali con cubetti di porfido, cementificazione di cunette, rifacimento e/o nuova realizzazione di marciapiedi, taglio di alberi, …). E per il resto, … poco o niente.

Soprattutto, manca informazione e vera, trasparente, partecipazione alle scelte politico-amministrative, i soggetti più attivi nelle proposte, e nello sforzo di diffondere le pur poche informazioni rese disponibili, vengono percepiti, e trattati, come disturbatori del sistema.

 

 

 

     

 Valle Telesina


Per intervenire: invia@vivitelese.it