16 ottobre 2009
Provincia BN, insegnanti precarie alla Rocca
Antonio De Lucia

 

 

Provincia di Benevento

 

Comunicato Stampa n. 1078 del 15 ottobre 2009    

Un gruppo di insegnanti precari ha occupato simbolicamente la Sala del Consiglio provinciale di Benevento. Daniela Basile, portavoce del Comitato Insegnanti Precari, ha motivato il gesto affermando che si trattava di una protesta nei confronti della ripartizione provinciale dei 310 posti con finanziamenti regionali decisa il 12 ottobre preso l’Ufficio Scolastico regionale e per ottenere dalla Regione Campania il finanziamento dei progetti integrativi di formazione. Ai docenti in lotta nella Sala Consiliare si sono presentati il presidente della Provincia Aniello Cimitile e l’assessore provinciale alle politiche formative Annachiara Palmieri. Erano presenti anche l’assessore provinciale Gianluca Aceto e i consiglieri provinciali Giuseppe Lamparelli, Michele Maddalena e Paolo Visconti. Basile ha così spiegato le finalità dell’occupazione: il Comitato intende ottenere dall’Ufficio Scolastico regionale almeno il raddoppio delle assegnazioni di docenti concesse al Sannio, che dovrebbero passare, dunque, da 17 a 34; mentre la Regione Campania dovrebbe affrettarsi a recepire il programma ipotizzato dagli stessi docenti per una offerta formativa supplementare (“doposcuola”) pubblicando i relativi Bandi pubblici cui gli Istituti Scolastici dovrebbero rispondere. La portavoce, nel definire "“drammatica" la situazione in cui versano 467 Famiglie dei precari del Sannio (169 delle quali non hanno nemmeno diritto all’indennità di disoccupazione che comunque per tutti finirà a marzo 2010), ha contestato le Autorità scolastiche, quelle regionali e gli stessi Sindacati che, a suo dire, avrebbero di fatto penalizzato il Sannio. “Nella guerra tra poveri, ha commentato amaramente la portavoce, hanno perso i più deboli, cioè i sanniti”. Basile ha anche categoricamente respinto ogni insinuazione finalizzata ad appiccicare coloriture politiche al Comitato dei precari. Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, nel rispondere alle sollecitazioni dei docenti, ha affermato di richiedere con ogni urgenza: 1)  alle Autorità Scolastiche di rivedere il numero di posti assegnati alla Provincia di Benevento; 2) all’assessore regionale Gabriele di accogliere le richieste, formulate peraltro anche dalla Provincia, di ampliare l’offerta formativa per l’anno scolastico in corso. Cimitile, nell’auspicare che finalmente prevalga a tutti i livelli istituzionali metropolitani un approccio diverso che in passato rispetto ai problemi peculiari delle aree interne sannite, ha incaricato l’assessore provinciale Palmieri di seguire passo passo l’evolversi della vicenda.  

Comunicato Stampa n. 1081 del 15 ottobre 2009  

A seguito dell’incontro con gli insegnanti precari che occupano da stamani la Sala Consiliare della Provincia di Benevento, il presidente, Aniello Cimitile, e l’assessore alle politiche formative, Annachiara Palmieri, hanno indirizzato nella serata di oggi, 15 ottobre 2009, la seguente lettera al direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, dott. Alberto Bottino, e per conoscenza all’assessore regionale Corrado Gabriele e alle Organizzazioni Sindacali    

«Egregio Direttore, in relazione alla problematica degli insegnanti precari e, segnatamente, all'incontro del 12.10.2009 con le OO.SS, della scuola con la quale sono state definite le ripartizioni provinciale dei 310 posti con ì finanziamenti regionali, le chiedo dì voler rivedere il numero di posti assegnati alla Provincia di Benevento. Appare evidente che il criterio utilizzato sia stato quello relativo alla popolazione scolastica, mentre non sono state tenute in considerazione altre variabili che, anche con una maggiore sensibilità sociale, avrebbero dovute essere osservate. La scuola è il posto in cui si formano le nuove generazioni, il posto in cui lavorano la grande parte delle nostre forze intellettuali. Modernità, innovazione, competitività, progresso diventano parole vuote se non poggiano sull'architrave robusta e ferma dell'organizzazione delle istituzioni formative e la logica dei tagli non giova allo scopo. Nella guerra tra poveri che è stata innescata a pagare sono state come al solito le aree deboli della Regione Campania, che evidentemente, non hanno trovato attenzione, nonostante le stesse stiano già pagando da anni errori macroscopici nelle politiche di sviluppo. Ciò posto, la pregheremmo vivamente di voler intervenire per definire quanto meno una ripartizione che sia più rispettosa delle reali esigenze del territorio sannita, raddoppiando la quota assegnata. F.to L’assessore alle politiche formative, Annachiara Palmieri, e il presidente, Aniello Cimitile. »

 

     

 Valle Telesina


Per intervenire: invia@vivitelese.it