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27
maggio 2009- intervento di Sebastiano Ricci
Considero, da sempre, lo sport come utile
alternativa e sfogo alle tante, troppe
“tentazioni” che hanno i giovani. E' per tale
motivo che mi sono sempre impegnato per lo sport
a Cerreto, soprattutto per il calcio, uno sport
completo ed impegnativo che allena il corpo,
distrae la mente e, soprattutto, insegna a
“stare insieme”. Unica condizione che ho posto
per il mio impegno sportivo è stato il
dilettantismo puro. Non ho mai concepito lo
sport come un “impegno a pagamento”,
Sono, altresì, convinto che solo il calcio sia
limitativo per i nostri giovani, i cui interessi
spaziano verso altre discipline altrettanto
belle ed appaganti: pallavolo, tennis, nuoto,
ecc.; non posso, inoltre, trascurare due
discipline dure, che mettono di fronte ad un
impegno costante e severo. Parlo della marcia e
del ciclismo, due sport bellissimi che
potrebbero essere valorizzati organizzando
tornei da disputare nelle nostre zone. I
circuiti darebbero a tanti la possibilità di
conoscere scorci naturalistici e paesaggistici
di struggente bellezza. Ma per fare ciò occorre
un impegno nel sociale da parte di più persone,
occorre che si recuperi il senso
dell'associazionismo in un paese che, purtroppo,
sembra sempre più isolarsi su sé stesso.
Oggi, e ribadisco purtroppo, esistono a Cerreto
solo due società sportive che portano avanti due
squadre di calcio: una maschile ed una
femminile. E' per questo che mi impegnerò
affinché nascano altre associazioni, altri
gruppi sportivi a cui affidare anche la gestione
e manutenzione degli impianti, ivi compresa
quella del palazzetto dello sport di contrada
Dodici Angeli.
Amare lo sport non significa sperperare i soldi,
magari per costruire un assurdo campetto di
calcetto in asfalto alle spalle dell'attuale
campo di calcio. Chi lo ha mai usato? A cosa
serve un recinto asfaltato? Non era meglio
sfruttare tali soldi per cominciare un discorso
serio sulla realizzazione di una piscina? Ecco
cosa ci differenzia dalla passata
amministrazione: i soldi vanno spesi, ma bene,
con attenzione, così come farebbe un qualsiasi
buon padre di famiglia, soprattutto in tempi di
vacche magre come questi.
Ben vengano, dunque, i contributi provinciali e
regionali per lo sport e per le attrezzature, ma
ben venga soprattutto un attento studio di ciò
che serve. Non dimentichiamo, infine, che lo
sport, quello agonistico, è un biglietto da
visita per la nostra cittadina. Incentivare il
turismo passa anche attraverso i tifosi ospiti
che vengono a Cerreto per assistere alle
partite. La nostra speranza è di rivederli qui
in veste di turisti, scaglionati lungo l'anno,
non certo tutti insieme, per una sola notte, in
costose manifestazioni estive (come la Movida).
Sebastiano Ricci - “Da sempre per Cerreto”
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