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Una sanità che ci
curi sul nostro territorio
"La tutela della
salute come diritto fondamentale dell´individuo
ed interesse della collettività è garantita, nel
rispetto della dignità e della libertà della
persona, dal Servizio sanitario nazionale, quale
complesso delle funzioni e delle attività
assistenziali dei Servizi sanitari regionali"
(art. 1 decreto legislativo n. 229 del 19 giugno
´99)
Il Servizio
sanitario regionale è costituito dalle
strutture, dalle funzioni e dalle attività
assistenziali rivolte ad assicurare, nell´ambito
del Servizio sanitario nazionale e nel rispetto
dei suoi principi fondamentali, la tutela della
salute come diritto fondamentale della persona
ed interesse della collettività ai sensi
dell´art.32 della Costituzione ...
Il Servizio
sanitario regionale deve garantire a tutte le
persone, servizi appropriati e necessari per la
tutela, la cura ed il recupero della salute,
assicurando uniformità
nell´accesso e
nell'erogazione delle prestazioni e dei servizi
nel rispetto dei tre principi fondamentali del
Servizio sanitario nazionale: universalismo
dell’assistenza, uguaglianza di accesso,
solidarietà.
Il problema
principale in Campania è la difficoltà da parte
della politica di governare il Sistema Salute,
che è sottoposto da parte del Governo Nazionale
ad un monitoraggio economico per rientrare dal
disavanzo sanitario.
Questa
contingenza invece di indurre la Regione ad
elaborare una politica programmatica di
razionalizzazione e di risanamento strutturale
del sistema salute, ha prodotto una politica di
razionamento economico che ha generato tagli
generalizzati che vanno dalla riduzione dei
posti letto, anzi degli ospedali, ai servizi con
gravi disagi all'utenza ed ai lavoratori. Mentre
le politiche di investimento sul territorio
continuano ad essere assenti, la precisione con
cui si indica la riduzione dei posti letto non
corrisponde la stessa precisione sul piano di
investimenti per potenziare le attività
territoriali.
La nostra politica è indirizzata affinché il
territorio sia in grado di soddisfare quelle
fondamentali esigenze dette pocanzi e il
cittadino (utente) venga curato sul proprio
territorio. Non bisogna più assistere ai famosi
viaggi della speranza (quale centro, quale
famoso luminare con esborsi economici in nero,
in regione fuori regione o addirittura
all’estero), ai quali quotidianamente
assistiamo. Vogliamo una sanità che ci curi sul
nostro territorio con professionalità
valorizzate.
3 giugno 2009
Mariano Zotti –
“Da sempre per Cerreto"
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