Campagna elettorale maggio-giugno 2009

Paupisi

Elezioni Amministrative 2009 

 

 

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Bilanci e mancato impegno alle Comunali - Le ragioni di Morelli

Sannio Quotidiano - 22-05-2009 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del consigliere comunale di opposizione Giancamillo Morelli. Nella nota il rappresentante consiliare, traccia un’analisi del quadro politico facendo riferimento al suo mancato coinvolgimento nella competizione elettorale comunale che è in corso a Paupisi.

 

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Nel prendere provvisorio commiato dall’attività politica in seno al consiglio comunale di Paupisi, credo sia necessario offrire ai curiosi e a chi ravvisa in me un atteggiamento apatico, un punto di vista sull’attuale amministrazione comunale uscente che, forte di nuovi innesti, si ripresenta all’elettorato; nonché qualche delucidazione circa la decisione di non ricandidarmi, nonostante anche quest’anno si sia proposta una lista alternativa a quella di Aceto.

Cinque anni da consigliere costituiscono un bagaglio empirico e pragmatico teso a corroborare ancora più fortemente la mia idea che esistano due tipi di amministratori funzionali al contesto paupisano, ma che la maggioranza dei cittadini, (ignoro per quale strana chimica, ma riesco quantomeno ad intuirlo) sembra insistano nel masochismo più sadico preferendo unicamente la prima di queste due specie.

Alla prima categoria appartengono i profeti delle cunette e dei valloni dove l’acqua è puro miraggio, dei lampioni dell’illuminazione e dell’asfalto nei fossi realizzati a tempo di record in periodo pre-elettorale, delle piazze, corti e fontane, dei centri storici recuperati in maniera pedestre, dei muraglioni di cemento armato, dei bagni pubblici al cimitero, delle stradine comunali abbandonate e poi improvvisamente rimaneggiate, dei risanamenti per dissesto idrogeologico vaneggiati da chi sa quali grandi eruditi. Insomma, amministratori all’amatriciana, ancora con quell’archetipo balzano della politica come convenienza personale in forza di quattro ossi spolpati gettati dalla finestra del signorotto medievale agli affamati che per questo lo lodano.

Alla seconda categoria di amministratori appartengono, invece, quelli che sforzano le meningi per creare un antidoto all’annichilimento progressivo cui sono soggetti tutti paesi come il nostro: lo sfollamento, l’emigrazione, lo spostamento verso altre città, altri paesi; la creazione di posti di lavoro, ammortizzatori sociali per i redditi più bassi senza che si peschi nelle tasche di quelli medi che stanno un po’ meglio ma certamente non nuotano nell’oro; zone industriali costruite in pianura e in prossimità di svincoli di superstrada, dato che quelle che si trovano in montagna tra le allodole e i barbagianni, le lasciamo volentieri alle menti psicolabili che le hanno partorite; serietà ed onestà intellettuale contro l’avvelenamento da diffamazione e l’uso sistematico delle “balle”. Questa è la panacea, e non mi pare di aver elencato qualcosa al di fuori del buon senso, comune alle persone ragionevoli.

Una volta Montanelli scrisse che gli italiani avrebbero dovuto vaccinarsi contro Berlusconi, la storia gli ha dato torto. Io, per contro, spero di non sbagliarmi dicendo che i paupisani devono farsi il vaccino contro questa classe politica che, dopo aver infestato come spettri per decenni il Comune di Paupisi combinando disastri di tutti i tipi (Cabib, nettezza urbana, incarichi dirigenziali proliferati come conigli, bilancio comunale che, al confronto, re Mida sarebbe un autentico pivello, ecc), adesso tornano come se niente fosse accaduto, come gli hard disk dei personal computer che si possono formattare un numero considerevole di volte, e ad ogni formattazione sembra che tutto torni a funzionare alla perfezione.

Ebbene, di fronte a tutto questo, considerando che spesso ho rivestito il ruolo scomodo di “propheta predicans in deserto”, ritenendo prioritarie altre incombenze in questo momento, mi faccio da parte auspicando sempre un cambiamento repentino, e facendo gli auguri agli altri che si cimenteranno nell’azione amministrativa. Dico un’ultima cosa alla cittadinanza: dato che la maggioranza uscente, avvalendosi di un programma elettorale che mio nipote di anni sette avrebbe senz’altro scritto con più passione e cognizione di causa, non vi reputa degni nemmeno di uno striminzito comizio elettorale, andate a vedere i consigli comunali, solo così potrete rendervi conto di quante poche differenze intercorrano tra alcuni interpreti del consesso e un circo ben assortito di clown e scimmie ammaestrate.

Giancamillo Morelli

consigliere comunale

di opposizione 

 

 

 

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