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28
maggio 2009 - intervento di Angelo Romano
Semi che devono
germogliare
Nel nostro
Comune, dopo più di 40 anni di amministrazione
monocolore, abbiamo avuto, dopo il voto di
sfiducia dell’ultima amministrazione, in rapida
successione, due commissari prefettizi.
La venuta dei
commissari di solito è vista come una grave
anomalia in quanto la macchina amministrativa si
ferma e il Commissario ha il compito di
traghettarla fino all’insediamento della nuova
Amministrazione.
Compito del
Commissario è anche quello di analizzare la
situazione finanziaria, amministrativa e lo
stato generale del Comune al momento del suo
insediamento, verificare eventuali problemi e
dare indicazioni sulla loro risoluzione.
Questo
puntualmente è avvenuto.
Il mio intervento
vuole evidenziare alcuni episodi che si sono
succeduti durante questo periodo di transizione
che potrebbero e dovrebbero essere tenuti in
giusto conto.
Spero di non
essere frainteso: la normalità è quella di
un’Amministrazione eletta dalla popolazione e
che gestisce la Comunità pensando al Bene Comune
della stessa. Ma credo, tuttavia, che il
Commissariamento abbia portato dei benefici non
da poco.
Vi elenco gli
episodi che per me hanno dimostrato come si
possano introdurre dei cambiamenti notevoli per
la nostra comunità operando anche in regime di
commissariamento e che, probabilmente, in altre
realtà non produrrebbero nessuna meraviglia in
quanto considerati scelte e comportamenti ovvi
in una democrazia.
Il primo
commissario, venuto a conoscenza del progetto
dell’ inceneritore a San Salvatore Telesino
(questo è avvenuto solo grazie ai manifesti
affissi da qualcuno alle porte della sua
abitazione in una strada dove lo stesso
commissario passava tutti giorni e non da atti
messi sulla sua scrivania durante il suo
insediamento) ha verificato che c’erano i
presupposti per un atto formale e ha
presentato un ricorso al Tar.
Questo evento era
stato sollecitato più volte dai comitati contro
l’inceneritore e non era stato mai portato a
compimento dagli Amministratori eletti.
Il secondo
atto formale è stata la pubblicazione
sul sito web, da parte del secondo
commissario, degli atti (delibere, bandi,
concorsi) dell’Amministrazione Comunale.
Vorrei
semplicemente fare una cronistoria di questo
avvenimento e di come si è giunti a quest’atto
di democrazia partecipata.
L’Associazione
“Cittadini in Movimento”, di cui faccio parte
con entusiasmo, aveva chiesto l’accesso agli
atti e delibere del Comune varie volte, con
precise richieste formali. Le modalità
dell’accesso alla documentazione richiesta, che
comunque sono atti pubblici, è risultata sempre
difficoltosa in quanto occorre fare vari
passaggi:
1.
protocollare le richieste;
2.
prendere appuntamento con
l’impiegato comunale;
3.
accedere agli atti significava
soltanto prenderne visione e non poterne fare
copie o registrazione di alcun genere;
4.
essere controllati da parte
dell’impiegato durante la visione della
documentazione e non esagerare col tempo
concesso per non ostacolare il lavoro
dell’impiegato preposto.
Il tutto si
riduceva spesso a sacrificare da parte nostra
mezza giornata di lavoro per compiere un accesso
a documenti che dovrebbe essere facilmente
consultabili dai cittadini pubblico in quanto
emanazioni dai nostri “dipendenti
amministratori”.
Questo sacrificio
era spesso inutile in quanto gli atti pubblici
sono spesso costituiti da numerose pagine e alla
prima visione non è semplice capire quali sono i
punti essenziali da trascrivere.
Abbiamo chiesto
al Commissario, Dottoressa Magno, tramite la
solita richiesta formale, di poter pubblicare
gli atti dell’Amministrazione Comunale sul sito
web dello stesso Comune non aggiornato da
tantissimo tempo, per rendere la consultazione
facilmente accessibile e abbiamo dato, come
Associazione Cittadini in movimento la nostra
disponibilità personale per cominciare la
trascrizione delle delibere o offrire aiuto agli
impiegati comunali per rendere attuabile tale
iniziativa.
Dal canto suo il
Commissario, avendo a disposizione il sito vuoto
dell’Asmenet, ci ha assicurato che era sua ferma
intenzione realizzare la pubblicazione delle
delibere e di altri documenti ma che,
ovviamente, non poteva servirsi della
collaborazione di una associazione esterna.
A distanza di una
ventina di giorni abbiamo visto esaudita la
nostra richiesta, credo condivisa da tanti
cittadini come noi che vogliono partecipare alla
vita della comunità, essere informati sulle
scelte compiute e a cui siamo orgogliosi di aver
offerto un’opportunità.
In sostanza i due
Commissari hanno dato dimostrazione che se le
cose si vogliono fare si possono fare bene,
presto e nel rispetto delle leggi.
1.
Il primo commissario ha preso una
decisione ferma sul problema inceneritore
2.
il secondo ha semplicemente messo
a disposizione di tutti i cittadini atti
amministrativi, almeno gli ultimi, quelli
prodotti nel periodo del commissariamento, anche
se manca qualche allegato di delibera.
Tutta la
documentazione degli anni precedenti, invece,
quella prodotta dai politici eletti, è ancora
completamente inaccessibile!
Spero che gli
atti da me descritti vengano presi come esempio
di buona Amministrazione sia da parte di chi ha
già amministrato, sia da parte di chi dovrà
amministrare.
Finalmente si
comincia ad avere una visione dei problemi di
bilancio del nostro paese, di cosa ci aspetta
nei prossimi anni, del perché è aumentata la
tassazione su acqua, immondizia, oneri edilizi,
oneri per sanatorie edilizie, sul perché stiamo
effettuando una gara di appalto per l’utilizzo
di un autovelox fisso e uno mobile, sullo stato
generale delle casse del Comune.
Ci attendono
periodi non buoni nei prossimi anni e noi siamo
venuti a conoscenza di questi fatti solo
grazie ai Commissari.
Mi domando:
perché?
Dove erano i
nostri amministratori? Dove erano le
opposizioni?
È possibile che
nessuno abbia saputo spiegare con chiarezza cosa
stava succedendo?
A volte, delle
decisioni sofferte, come l’aumento delle tasse
locali, se doverosamente condivise e
partecipate, potrebbero essere meglio accettate.
Noi cittadini non
siamo degli irresponsabili e sappiamo anche
tirare la cinghia se necessario, ma vogliamo
sapere perché!
Spero che gli
episodi citati relativi al commissariamento
siano stati come semi caduti in un terreno
rivitalizzato dove far crescere la pianta della
democrazia partecipata e non come quello brullo
e sterile avuto fino a ieri in cui tutto
inevitabilmente muore.
Angelo Romano
di “Cittadini
In Movimento”
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