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2
giugno 2009 - intervento di Pierluigi Santillo
STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Nella puntata del 31 maggio di REPORT è andata
in onda un’intervista di Michele Buono a
Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di
Lugagnano (MI), eletto nel 2002, con un
“programma urbanistico a crescita zero”, che
consentiva unicamente il recupero dell’edilizia
già esistente.
Da questa esperienza, e
dall’iniziativa di alcuni gruppi ambientalisti,
nonché del Movimento per la Decrescita Felice, è
sorto a gennaio di quest’anno il movimento “Stop
al consumo di territorio” che vuole essere
un “movimento di opinione per la difesa del
diritto al territorio non cementificato” (leggi
il
manifesto).
Noi “Cittadini in
Movimento” (
http://transizionesst.blogspot.com
), da tempo stiamo lavorando per diffondere la
necessità di contrastare le speculazioni
edilizie.
In particolare, in vista delle prossime
elezioni comunali, abbiamo insistito ancora
sulla necessità di un percorso ampiamente
partecipato per la redazione del prossimo PUC,
con l’obiettivo di impedire ulteriori scempi del
nostro territorio, ovvero l’edificazione di
altri esempi di pessima edilizia abitativa e di
altri capannoni industriali improduttivi,
costruiti solo per “drenare” finanziamenti
pubblici.
Le
nostre proposte, sostitutive delle politiche
urbanistiche che portano alla distruzione del
territorio, sono invece l’acquisizione e il
riuso per finalità collettive dei capannoni
inutilizzati, ovvero la loro riconversione,
recuperi e ristrutturazioni in luogo delle nuove
costruzioni, con l'introduzione di criteri di
bio-architettura e risparmio idrico ed
energetico, riqualificazione e impulso al
ripopolamento del centro abitato.
Ma
un analogo movimento riteniamo debba estendersi
anche ai comuni vicini, e soprattutto a Telese
Terme dove, negli ultimi anni, abbiamo assistito
ad una devastazione senza precedenti a causa
dell’edificazione di immobili a destinazione
residenziale e commerciale assolutamente priva
di connessione con le reali esigenze della
popolazione locale.
Dal sito di STOP AL
CONSUMO DI TERRITORIO, proponiamo ora l’allegato
questionario, che era
stato pensato per indagare il punto di vista dei
candidati sindaci alle imminenti amministrative
su alcune tematiche care al movimento, e per
chiedere alcuni impegni precisi nel tempo e
nelle modalità.
Anche se non ci aspettiamo che i candidati
sindaci della Valle Telesina vogliano far
conoscere il loro orientamento su questa
tematica, né, tantomeno, che vogliano assumere
impegni formali in merito a quanto evidenziato
dal questionario, riteniamo utile comunque
divulgarlo, a pochi giorni dal voto, perché
tutti i cittadini e i candidati possano averne
cognizione, con l’auspicio che in futuro possa
esservi maggiore sensibilità, da parte delle
amministrazioni dei nostri enti locali, verso la
necessità di tutelare e proteggere
dall’edificazione selvaggia il nostro patrimonio
agricolo e boschivo.
Auspichiamo, inoltre, che non venga votato chi,
nel passato, si è reso responsabile della
mancata tutela del nostro territorio e ha
favorito le speculazioni.
questionario

14 maggio 2009 - segnalazione di Pierluigi Santillo
UN PROGRAMMA
POLITICO PER IL NOSTRO PAESE
ENERGIA E ACQUA:
BENI COMUNI DA TUTELARE
Sul blog di cittadini in
movimento (http://transizionesst.blogspot.com)
è ora disponibile, anche nella versione
integrale, il PROGRAMMA POLITICO generale che
proponiamo all’attenzione dei candidati nelle
prossime amministrative a San Salvatore Telesino,
e che può essere di spunto anche per gli altri
comuni della Valle Telesina.
E’ possibile effettuare il
download al seguente link:
http://www.box.net/shared/t33yxvbbgm.
Abbiamo inoltre definito e pubblicato il piano
di risparmio Energetico per il Comune di San
Salvatore Telesino (http://www.box.net/shared/2dieddgpq3),
il piano per gli impianti a energie rinnovabili
(http://www.box.net/shared/0128muulo1)
e il piano d’azione per La difesa dell’acqua
pubblica e per l’effettività del diritto
all’acqua (http://www.box.net/shared/lp2gpvn1hg).
Sono allegati del programma politico generale
che riteniamo essenziali.
Tutti i piani di attuazione che stiamo
realizzando e pubblicando chiamano in causa
certamente l’amministrazione e gli uffici
comunali, ma devono anche coinvolgere tutti i
cittadini nella salvaguardia dei beni comuni
fondamentali, fra cui l’acqua e l’energia.
Ciascuno di noi, consapevole della limitatezza
di tutte le risorse naturali, dovrebbe praticare
infatti con rigore il risparmio di energia e di
acqua potabile, ed un loro uso razionale.
E’ necessaria pertanto un’azione di
sensibilizzazione sul valore di questi due beni
comuni, dal punto di vista culturale, sociale,
ambientale ed economico.
In questo senso il ruolo degli enti locali è
assolutamente imprescindibile.
In particolare i comuni si devono impegnare
nella tutela degli ecosistemi idrici di loro
competenza territoriale e negli interventi
finalizzati al risparmio idrico, sia operando
per eliminare le perdite dalla rete, sia per
educare ad un uso consapevole e responsabile gli
utenti finali, anche con incentivi, sistemi di
tariffazione progressiva e campagne informative
(il piano che proponiamo contiene fra l’altro
proposte relative alla crisi del consorzio di
bonifica e alla gestione del Parco Rio Grassano,
ma anche la questione del consorzio idrotermale
merita approfondimenti).
Inoltre il comune dovrà
realizzare interventi di risparmio energetico e
per la auto-produzione di energia da fonti
rinnovabili per tutti gli edifici pubblici, e
dovrà stimolare e incentivare i cittadini a fare
altrettanto per le proprietà private, sia
vigilando sul rispetto delle norme di legge, sia
favorendo gli interventi di installazione di
impianti per la produzione di energia da fonti
rinnovabili.
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