Fondovalle: offesa per l’ambiente  - 10-12-03 - da il Sannio Quotidiano

 

 

da il Sannio quotidiano del 10 dicembre 2003

FONDOVALLE ISCLERO / II docente universitario critica l'assenza di manutenzione

Di Mezza: la strada è un'offesa per l’ambiente

Fondovalle Isclero, una strada incompleta che ha assunto un'importanza notevole da quando è stata aperta, poco più di un lustro fa, ma che non ha assunto, di contro, un'attenzione adeguata da parte dell'ente gestore.

A rimarcare la situazione è Antonio Di Mezza, professore di Microchirurgia Pediatrica presso il secondo policlinico dell'Università Federico II di Napoli, ma anche esponente di rilievo del partito di Marco Follini.

«Quella che dovrebbe essere la strada - vetrina della Valle Telesina - rimarca Di Mezza - è diventata una pattumiera che offende i luoghi di grande interesse storico - archeologico - paesaggistico che va a servire. Un'indifferenza verso la manutenzione che non è solo relativa alla pulizia delle banchine di sosta ma anche alla cura della segnaletica, degli argini, del piano viabile:assolutamente assente.

Nel frattempo, però, si annunciano nuovi lavori di potenziamento della strada. Mi chiedo nel momento del completamento, con nuovi oneri dal punto di vista dell'impegno manutentivo, se la situazione migliorerà... mi chiedo se l'ente gestore prenderà coscienza della disattenzione che attualmente nutre per l'arteria».

Gomme, elettrodomestici, materassi, mobili; questo il contenuto della discarica Fondovalle Isolerò, sparso lungo tutti i poco più di dieci chilometri della strada. «Un volano di sviluppo per la valle Telesina, trait d'union con il casertano e, poi, con la valle Caudina - commenta il professore universitario - mortificata dalla squallida presenza dei rifiuti.

I turisti che vengono da Terra di Lavoro e dal napoletano, non incontrano una situazione dissimile da quella che, spesso, sono abituati a vedere dalle loro parti. Eppure dovremmo poter offrire qualcosa di diverso». Le critiche dell'esponente dell'Udc si riferiscono anche alla conduzione dei lavori per gli svincoli («sollecitati - afferma - più da ragioni campanilistiche che da reali necessità), dove non si sarebbe usato rispetto per l'utenza, visti i disagi creati.

Nel giudizio di Antonio Di Mezza è contenuto il raffronto con gli altri elementi di insicurezza presenti lungo la strada a cominciare dallo snodo sulla Piana di Telese, dove nonostante l'assoluta pericolosità nell'immettersi su via San Giovanni, nessuno se ne preoccupa, Insomma: «Fondovalle Isclero, una strada a scorrimento veloce verso il deturpamento dell'ambiente e l'insicurezza».

L'affermazione del docente universitario, ci sembra la più adatta perifrasi per sintetizzare l'argomento. E per sincerarsene basta, percorrerla.

 


 

 

Da il Sannio Quotidiano dl 28 novembre 2003.

Fondovalle Isclero « Disagi per la costruzione dello snodo a Melizzano, traffico deviato sull’ex statale 262

Strada chiusa, D'Occhio “rimprovera” la provincia

Niente avvisi dell 'ente sulla misura. Il sindaco di Telese:«E’ una mancanza di rispetto epr i cittadini».

Fondovalle Isclero ennesimo sbarramento alla fruibilità della strada, ennesima polemica del sindaco di Telese Terme. Giuseppe D'Occhio. Sull'arteria, nata per facilitare l'accesso dal casertano all'area telesina e divenuta con gli anni punto locale del traffico regionale, sono stati posti di nuovo i paletti - qualche mese fa è successo la stessa cosa per dei lavori nel Comune di Dugenta - per la costruzione di uno svincolo in territorio di Melizzano.

Inutile raccontare i disagi patiti dagli automobilisti costretti a percorrere l'unica alternativa: l'ex statale 262 che nel tratto Valle di Maddaloni - Amorosi presenta tre passaggi a livello e una strettoia, quella relativa al ponte del Torello, larga pressappoco 2,50 metri. E’ proprio in questo punto si registrano le maggiori difficoltà.

I semafori installati, quando sono in funzione il che non sempre si verifica nell'arco delle 24 ore, riescono a regolare il doppio senso di circolazione ma con gravi conseguenze: code interminabili e tempi di percorrenza accresciuti in modo esponenziale, "E' una situazione intollerabile - tuona il sindaco di Telese Terme, D'Occhio -.

Oltre ai rallentamenti, si rischiano incidenti nella strettoia. il volume di traffico che attualmente si serve del percorso alternativo, incontra numerosi ostacoli e disagi (il tragitto è del tutto inadeguato) il che dovrebbe indurre ad un sollecito completamento dei lavori sulla Fondovalle per consentire la riapertura in tempi rapidi".

La speranza del sindaco è che effettivamente l'accesso ad un tratto della strada sia interdetto per una sola settimana: periodo, questo, appreso da D'Occhio in maniera informale. visto che l'ente gestore, la Provincia non ha prodotto nessun comunicato in proposito.

Per questo particolare aspetto, la polemica del primo cittadino si inasprisce. "Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in merito - dichiara D'Occhio - né sulla chiusura, né sui tempi ipotizzati per l'intervento. Trovo questo comportamento una mancanza di rispetto nei confronti dei sindaci dell'area e dei cittadini.

Un atteggiamento che rivela anche una disattenzione per gli interessi economici dell'area fortemente legati all'utilizzo dell'arteria". Un accenno ai lavori in corso è stato fatto dalla Provincia in un comunicato dell'agosto scorso di risposta ad un'altra polemica di D'Occhio a proposito della chiusura della Fondovalle per la realizzazione di uno svincolo a Dugenta, "...A breve - ha scritto l'ente in quella circostanza - verrà firmato analogo provvedimento di chiusura dell'arteria su richiesta stavolta del comune di Melizzano che come Dugenta, ha ottenuto un finanziamento per la costruzione di un sovrappasso sulla ferrovia Caserta - Benevento". Come si può notare, tutt'altro che esauriente …

 


 

 

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