La civiltà delle rotonde - 26-04-04 - Sandro Forlani

 

 

Sono in giro da trent’anni per le strade per lavoro e per svago, più lavoro che svago, ed ho sempre pensato che nelle nostre zone la prima cosa che manca,riguardo alla regolamentazione della circolazione stradale, sono le rotonde alla francese.

 

I due incroci al Grand’Hotel Telese, l’incrocio tra via Roma e la strada che arriva da Benevento,gli incroci vicino ai cimiteri di Telese e San Salvatore, quello tra via Iacobelli e la provinciale per Cerreto Sannita e la maggior parte di quelli teatro di ripetuti incidenti,dovrebbero essere sostituiti da rotonde alla “francese”.

 

O ci dobbiamo sempre arrivare dieci-venti anni dopo ?

Dopo chi ha cominciato dieci o venti anni fa.

 

Vi segnalo qualche articolo anche se ne esistono molti altri.

 

 


Giovanni Forgione - 26-04-04

 

Caro Sandro, sfondi una porta aperta. E' da anni che sostengo lo stesso tuo pensiero. Dalla tenera età frequento la Francia e le rotonde francesi mi hanno sempre affascinato per la loro civiltà e sicurezza.

 

Credevo fosse una prerogativa francese ed invece...un mese fa, ho percorso circa 2500 Km in Inghilterra e nel Galles (guidando a sinistra) e... sorpresa! La Gran Bretagna è come la Francia! Non trovi un incrocio normale (fuori città) nemmeno a pagarlo oro.

 

A Telese, come in Italia, la civiltà forse arriverà presto; sono fiducioso. Intanto dobbiamo assistere a lavori pubblici (come quelli al quadrivio) che potrei intitolare: "Di male in peggio". Quando ho un po' di tempo ti spiego i dettagli. Ciao e grazie per i numerosi tuoi interventi.

 

PS

La firma ai tuoi interventi, come avrai certamente notato, siamo costretti a toglierla perché il tuo sito e quello di sky sono due siti commerciali. Se ne trovi uno simile su ViviTelese avvisaci che ripariamo l'errore, togliendolo.

 


 

 

Segnalazioni di Sandro Forlani

 

ROTONDE

Negli ultimi anni, in Svizzera sono state realizzate molte rotonde che in rapporto agli incroci regolati senza semaforo presentano molti vantaggi. Premesso che vengano costruite al posto giusto e secondo le più recenti conoscenze, le rotonde si rivelano più sicure e consentono di gestire un notevole volume di traffico. Tuttavia, la realizzazione non è sempre possibile e sensata. Bisogna dunque studiare in modo dettagliato la migliore soluzione per l'incrocio.

Vademecum dell'upi Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni upi

 

ROTONDE '99

Una ricerca condotta dall'upi su oltre 130 impianti ha rivelato che nelle rotonde (rotonda mini diametro esteriore D <24 m, rotonda piccola D 24-32 m, rotonda grande D >32 m) gli incidenti con danni a persone, in rapporto a prima, diminuiscono notevolmente. Prendendo in considerazione l'evoluzione degli incidenti agli incroci che sono stati tramutati in rotonde, si può notare un calo degli incidenti pari al 42 per cento nonché una riduzione delle persone

infortunate pari al 61 per cento. Le rotonde piccole dal diametro di 24-32 m si sono imposte; la misura ottimale corrisponde a 28 m. - Le condizioni fondamentali per gli incroci valgono  anche per le rotonde:

- la rotonda deve essere ben visibile e identificabile come tale

- la rotonda deve essere comprensibile, praticabile e di facile orientamento.

- L'isola centrale non dovrebbe permettere di vedere fino all'altra estremità, ma deve garantire la vista sulla strada che si trova sulla sinistra.

- Un deflettore commisurato agli accessi permette la riduzione della velocità.

- L'allestimento dell'isola centrale spezza la continuità della traiettoria.

- Diametro esteriore di 24-32 m e accessi a una corsia.

- L'illuminazione deve essere ottimale.

- Le strisce pedonali vanno spostate indietro di 4-5 m dalla rotonda, inoltre è consigliabile apportare delle isole pedonali.

- Nell rotonda stessa non vanno demarcate corsie ciclabili.

Il rapporto di ricerca 17/93 del VSS nonché le relative norme VSS informano in modo dettagliato sulla realizzazione di rotonde.

 

Le rotonde vengono usate sia da conducenti di veicoli a motore sia da ciclisti. Il rispetto reciproco è perciò fondamentale. È assolutamente necessario rispettare le regole di precedenza nonché le più importanti regole per l'uso sicuro delle rotonde riassunte nel promemoria dell'upi 'Il comportamento corretto nelle rotonde'. La progettazione e la costruzione di rotonde richiede la massima accuratezza e l'attuazione delle più recenti conoscenze in materia della sicurezza del traffico. Si sono affermate in particolare le rotonde piccole dal diametro esterno di circa 28 m e con la via d'accesso ad una corsia.

 

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ROTONDE '03

CITTÀ DI BORGOMANERO

Provincia di Novara

ORDINANZA

N° 25

del 06/02/2004

PUBBLICAZIONE - Reg. n° 410

Pubblicato a questo Albo Pretorio dal giorno 06/02/2004 al giorno 20/02/2004.

Il Messo Comunale / Monica Barbaglia

REGOLAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE A MEZZO DI ROTONDA "ALLA FRANCESE" IN PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA'.

IL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Vista la direttiva dell'Assessore alla Viabilità e Polizia Municipale in ordine alla realizzazione di una rotonda sperimentale in Piazza Martiri della Libertà, all'intersezione dei Corsi Garibaldi, Cavour, Roma e Mazzini; Vista la lettera dell'Assessore alla Viabilità e Polizia Municipale con la quale si chiede al Comandante della Polizia Municipale di predisporre la realizzazione della segnaletica stradale di una rotonda provvisoria e sperimentale in Piazza Martiri (Prot.501170VG/cf); Visto il Piano Generale del Traffico Urbano adottato con deliberazione della Giunta Comunale n° 74 del 18 aprile 2001, nel quale è prevista la realizzazione di rotonde "alla francese";

Visti gli elaborati tecnici forniti dalla Divisione Tecnica Comunale; Vista la nota del Dirigente della Divisione Tecnica Prot. n° 2602 del 19.01.2004; Dato atto che la regolazione della circolazione stradale a mezzo di " rotonde " ha dato soddisfacenti risultati per quanto riguarda la sicurezza e la fluidità del traffico anche nel nostro Comune, in quanto chiunque si immette nell'area di intersezione deve dare la precedenza ai veicoli che già transitano in detta area; Ai sensi dell'art 107 del D.L.vo 18.8.00 n.267; Visti gli artt. 3, 5, 6 e 7 del Codice della Strada, approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992 n° 285; Visto il "Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada " approvato con D.P.R. 16 dicembre 1992, n° 495; O R D I N A Di disciplinare la circolazione dei veicoli in Piazza Martiri della Libertà nell'area di intersezione tra i Corsi: Garibaldi, Mazzini, Roma e Cavour a mezzo di rotonda della "alla francese". Pertanto, chiunque si immette nell'area delle suddette intersezioni ha l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli che già transitano nell'area medesima Formano parte integrante e sostanziale della presente ordinanza gli elaborati tecnici forniti dalla Divisione Tecnica Comunale. La presente ordinanza è resa nota al pubblico mediante la pubblicazione all’Albo Pretorio, nonché mediante l’apposizione dei cartelli stradali previsti e prescritti dal Codice della Strada e dal relativo regolamento di esecuzione, che saranno posti a carico della Divisione Tecnica Comunale.

Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso gerarchico al Ministro dei Lavori Pubblici, da presentarsi entro 60 gg. dall’ultimo di pubblicazione dell’atto, ai sensi dell’art. 37 del D. L.vo del 30.04.1992 n° 285 e dell’art. 74 del relativo regolamento di esecuzione. Entro il predetto termine, potrà altresì essere presentato ricorso al T.AR. Piemonte per incompetenza, eccesso di potere o per violazione di legge. La Polizia Municipale e gli altri organi addetti alla sorveglianza della circolazione faranno rispettare la presente ordinanza a norma di legge.

La presente ordinanza è a titolo sperimentale.

Borgomanero, 06/02/2004

Il Responsabile del Servizio

COMANDANTE DEL CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE

Giuseppe Bedendi

 

 

Al posto dei semafori

Con le “rotonde” il traffico si fa più scorrevole

A cura dell’avvocato Cesare Oliveti

Il girotondo, o rondò, passa dalla politica alla strada, o viceversa, creando quei nuovi incroci che l’automobilista ha molto gradito. Dunque, le novità riguardano l’abolizione dei semafori e delle relative code agli incroci più importanti, tanto che, ad esempio, ne sono stati creati una decina sulla strada da Cagliari a Villasimius e altrettanti su quelle di Pula e Sassari. Abbiamo sentito l’esperto, il nostro amico Salvatore Tonzanu, il quale ci ha precisato che dal 26 gennaio 2002 anche Cagliari ha una “superstrada del mare alla francese”, realizzata dalla Provincia. Questa strada è dotata di due corsie per ogni senso di marcia e di uno spartitraffico di 90 centimetri: ma la caratteristica è che il traffico è regolato da cinque aiuole rotatorie, in corrispondenza di Marina Piccola, vecchio ippodromo, ospedale Marino, Bussola, Margine Rosso. Quest’ultima è la terza rotatoria più grande d’Italia con un raggio interno di oltre 130 m. Le rotatorie rendono la nuova strada più veloce e un po’ più sicura, perché il semaforo rosso forma una lunga coda, mentre nell’approssimarsi alla rotatoria il punto di innesto è abbastanza largo e basta rallentare per dare la precedenza alla vettura che già transita all’interno della stessa, a patto che questa sia regolata da una buona segnaletica. Senza considerare che, se si ha un incidente in una rotatoria, si risale quasi sempre ad un colpevole, mentre col semaforo, se non ci sono testimoni, il vero colpevole può farla franca. Poiché la parola rondò ha sollecitato la nostra curiosità, abbiamo esaminato sia lo Zingarelli, sia il vocabolario illustrato del Devoto. Dunque, rondò è un adattamento del francese rondeau, in origine “ballo in tondo”, dal latino parlato rotundellu (m), diminutivo di rotundus “rotondo”; piccolo componimento di vario metro della poesia francese antica, in cui il primo o i primi versi si ripetevano al mezzo o alla fine, spesso musicate.

Abbiamo insistito nella ricerca per la parentela musicale, appunto, con l’isola spartitraffico circolare, situata all’incrocio di più strade, trovando che, anche sotto il profilo letterario, la parola rondò, ci è sembrata interessante. Ritornando sulle regole da seguire nella rotatoria, notiamo, per concludere, che esse sono le stesse dettate dal Codice della strada vigente: precedenza assoluta per chi già occupa la sede del rondò; immissione con la massima cautela per chi, appunto, circola su questa particolare fase del traffico. Et de hoc satis!.

 

 


 

Per intervenire: invia@vivitelese.it