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Faicchio, assurda ed inutile decisione - 28-10-03 - Maurizio Flaminio |
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Una delle numerose denunce inoltrate in passato alle autorità competenti dal nostro gruppo consiliare, relative alla gestione dell’esecutivo Petrucci, ha evitato, almeno in questo caso, che non si concretizzasse l’ennesimo danno economico per la collettività e per le già tristemente vuote casse dell’ente. Infatti, a conferma di quanto esposto anche alla Corte dei Conti, che sull’argomento ha avviato un’indagine, la vergognosa storia relativa al recupero dell’ICI per gli anni pregressi affidata ad una società esterna, che suscitò grandi proteste tra la popolazione per il clamoroso disservizio generato, nonchè per il danno economico che si sarebbe procurato al bilancio comunale (120 milioni di vecchie lire da corrispondere alla Società incaricata del servizio contro i 90 milioni di lire di ICI da recuperare), è finita con una transazione bonaria firmata dal Sindaco Vincenzo Petrucci con la Società che aveva gestito l’intera operazione, alla quale è stato riconosciuto per il lavoro svolto l’importo complessivo di quasi 39.000 euro, rispetto alla somma pattuita di 63.000 euro, poichè la Giunta (tutti presenti) ha dichiarato “..l’indisponibilità economica per la liquidazione dell’importo richiesto..” L’atto transattivo ufficiale, allegato alla delibera n.259 del 29 settembre scorso, non è altro che il maldestro tentativo di evitare che l’inchiesta della Corte dei Conti faccia il suo regolare corso, con la naturale condanna del massimo rappresentante del Comune, a voler così dimostrare di avere speso meno di quanto effettivamente incassato. Sulla questione fu inoltrata, oltre un anno fa, una dettagliata interrogazione a cui il Sindaco Petrucci non ha mai fornito risposta. Resta, comunque, l’assurda ed inutile decisione dell’epoca di affidare il servizio ad una società esterna senza ricorrere a funzionari comunali ed ai tanti giovani disoccupati, nonché il danno di immagine per l’Ente per l’incapacità di onorare il debito contratto con la società incaricata del servizio. Ma se la nostra denuncia ha evitato il peggio, restano comunque molte perplessità sull’identità di chi, all’epoca del fatto, abbia suggerito al primo cittadino il nominativo della società designata, qualcuno che forse oggi, in altra maniera, si è visto comunque premiare.. Maurizio Flaminio Consigliere comunale di maggioranza
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