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E’
del WWF il primo ricorso depositato al Tribunale
Amministrativo Regionale contro l’ordinanza
commissariale che ha deciso la realizzazione a
Tufara di una discarica regionale per FOS e
sovvalli. Per l’Associazione si tratta di una
decisione inaccettabile.
E’
del WWF il primo ricorso al TAR contro
l’ordinanza commissariale che ha deciso la
realizzazione, a Tufara di Montesarchio (BN), di
una discarica regionale per FOS e sovvalli.
Da
smaltire nella discarica, i residui delle
lavorazioni degli impianti di CDR campani. Per
il WWF si tratta di rifiuti veri e propri,
stante l’attuale sistema di raccolta ancora
lontanissimo dall’essere basato sulla raccolta
differenziata: materiale che non viene
selezionato dalla massa di RSU negli impianti,
residui organici non ancora stabilizzati e
contaminati da metalli pesanti e materiali di
ogni tipo. Insomma, la ex cava di Tufara
diventerebbe simile alle discariche “vecchio
stampo”, proprio quelle che il “sistema
integrato” campano avrebbe dovuto far sparire
definitivamente.
Per il WWF una simile decisione è inaccettabile,
perché frutto della perseveranza nella
fallimentare gestione commissariale dei rifiuti
campani. A oltre dieci anni dall’istituzione del
Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti
in Campania, infatti, il problema è lungi
dall’essere risolto: l’attenzione del
Commissario resta rivolta esclusivamente allo
smaltimento finale dei rifiuti (puntando tutto
sull’incenerimento) senza agire sulle cause che
comportano un continuo aumento della produzione
dei rifiuti stessi. Per il WWF la soluzione è
invece nel massiccio ricorso a politiche di
prevenzione della produzione dei rifiuti e
smaltimento differenziato finalizzato al
recupero di materia, soluzioni peraltro previste
nel Piano Provinciale recentemente approvato.
L’incenerimento invece, è in grado di trattare
solo una frazione (intorno al 25%) del totale
dei rifiuti, mantenendo la dipendenza dalle
discariche e producendo inquinamento e ceneri
tossiche.
In
attesa dei ricorsi degli Enti locali, con i
quali l’Associazione è pronta a fare fronte
comune, il WWF ha deciso di agire subito, e di
dare mandato all’avvocato Maurizio Balletta di
presentare ricorso al Tribunale Amministrativo
Regionale contro l’ordinanza commissariale. Così
già ieri il ricorso è stato notificato al
Commissariato d Governo per l’emergenza rifiuti
in Campania, al Presidente del Consiglio dei
Ministri, al Ministero dell’Interno e della
protezione civile, al Ministero per l’Ambiente e
la tutela del territorio, al Ministero per i
beni e le attività culturali, alla Regione
Campania, alla FIBE SpA, alla FIBECampania SpA,
al Comune di Montesarchio, alla Falzarano Srl
(la ditta proprietaria della cava), alla
Provincia di Benevento.
Nel ricorso si chiede l’annullamento
dell’ordinanza 319 del 7 dicembre 2004, previa
sospensiva urgente. Tra i motivi di
illegittimità individuati, la mancanza della
Valutazione di Impatto Ambientale e del parere
della Consulta degli Enti Locali.
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