27 gennaio 2005
Megadiscarica, il TAR cancelli l’ordinanza
Mario De Chenno

 

 

E’ del WWF il primo ricorso depositato al Tribunale Amministrativo Regionale contro l’ordinanza commissariale che ha deciso la realizzazione a Tufara di una discarica regionale per FOS e sovvalli. Per l’Associazione si tratta di una decisione inaccettabile.

 

E’ del WWF il primo ricorso al TAR contro l’ordinanza commissariale che ha deciso la realizzazione, a Tufara di Montesarchio (BN), di una discarica regionale per FOS e sovvalli.

Da smaltire nella discarica, i residui delle lavorazioni degli impianti di CDR campani. Per il WWF si tratta di rifiuti veri e propri, stante l’attuale sistema di raccolta ancora lontanissimo dall’essere basato sulla raccolta differenziata: materiale che non viene selezionato dalla massa di RSU negli impianti, residui organici non ancora stabilizzati e contaminati da metalli pesanti e materiali di ogni tipo. Insomma, la ex cava di Tufara diventerebbe simile alle discariche “vecchio stampo”, proprio quelle che il “sistema integrato” campano avrebbe dovuto far sparire definitivamente.

Per il WWF una simile decisione è inaccettabile, perché frutto della perseveranza nella fallimentare gestione commissariale dei rifiuti campani. A oltre dieci anni dall’istituzione del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, infatti, il problema è lungi dall’essere risolto: l’attenzione del Commissario resta rivolta esclusivamente allo smaltimento finale dei rifiuti (puntando tutto sull’incenerimento) senza agire sulle cause che comportano un continuo aumento della produzione dei rifiuti stessi. Per il WWF la soluzione è  invece nel massiccio ricorso a politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti e smaltimento differenziato finalizzato al recupero di materia, soluzioni peraltro previste nel Piano Provinciale recentemente approvato.
L’incenerimento invece, è in grado di trattare solo una frazione (intorno al 25%) del totale dei rifiuti, mantenendo la dipendenza dalle discariche e producendo inquinamento e ceneri tossiche.

In attesa dei ricorsi degli Enti locali, con i quali l’Associazione è pronta a fare fronte comune, il WWF ha deciso di agire subito, e di dare mandato all’avvocato Maurizio Balletta di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro l’ordinanza commissariale. Così già ieri il ricorso è stato notificato al Commissariato d Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Interno e della protezione civile, al Ministero per l’Ambiente e la tutela del territorio, al Ministero per i beni e le attività culturali, alla Regione Campania, alla FIBE SpA, alla FIBECampania SpA, al Comune di Montesarchio, alla Falzarano Srl (la ditta proprietaria della cava), alla Provincia di Benevento.

Nel ricorso si chiede l’annullamento dell’ordinanza 319 del 7 dicembre 2004, previa sospensiva urgente. Tra i motivi di illegittimità individuati, la mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale e del parere della Consulta degli Enti Locali.

 

 

 

    

Altri interventi sullo stesso tema


Per intervenire: invia@vivitelese.it