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Comunicato Stampa |
28/12/04 |
Il
WWF in piazza per “svelenarci”
Punto informativo dell’associazione
ambientalista a piazza S. Sofia a Benevento, per
il lancio della campagna internazionale DETOX.
“Svelenati: l’antidoto sei tu” lo slogan.
Tutti noi possiamo difenderci
dagli effetti negativi delle sostanze chimiche:
lo dice il WWF, in piazza S. Sofia a Benevento
il 29 dicembre 2004,
concludendo con il contatto e la risposta
diretta ai cittadini, la campagna lanciata con
la “Settimana contro la chimica nociva” nello
scorso novembre.
L’evento è inserito nell’ambito della grande
campagna internazionale del WWF dal titolo
“Svelenati: l’antidoto sei tu” che si propone
l’eliminazione graduale delle sostanze chimiche
pericolose, tramite l’approvazione del nuovo
regolamento europeo in materia di sostanze
chimiche, il REACH, acronimo che sta per
Registration, Evalution, Authorisation of
Chemicals. La campagna del WWF riguarda le
preoccupazioni per gli effetti sconosciuti, o la
tossicità nota, derivanti dall'uso di sostanze
chimiche nella vita di ogni giorno, si rivolge
ai cittadini che aspirano a essere informati e
che credono di avere diritto a una vita più sana
e naturale.
Al punto informativo il WWF
fornirà informazioni e consigli concreti su come
adottare uno stile di vita che limiti i rischi.
I cittadini che vorranno aderire alla Campagna
potranno firmare la Petizione per chiedere al
Parlamento Europeo e al Governo di adottare e
consolidare la normativa in discussione,
che imporrebbe a produttori e importatori la
diffusione di informazioni certe sulle migliaia
di sostanze chimiche che ogni anno circolano in
Europa. Nel corso della campagna sono stati
realizzati inoltre alcuni “Blood test” per
verificare la contaminazione da agenti chimici a
personaggi pubblici, parlamentari e testimonial
che hanno accettato di sottoporsi allo speciale
esame del sangue, i cui risultati saranno resi
noti in gennaio.
I composti chimici sono una delle
innovazioni dell'era moderna: senza la chimica
non esisterebbe la televisione, i computer, la
plastica che utilizziamo in molti oggetti
quotidiani. Ma esiste il rovescio della medaglia
di questo progresso. Negli ultimi cinquanta
anni, l’uomo ha immesso nell’ambiente circa 80
mila nuove sostanze chimiche, con una produzione
che oggi si aggira sui 400 milioni di tonnellate
l’anno.
Sotto accusa per i loro effetti
tossici ci sono sostanze con le quali veniamo in
contatto quotidianamente:
i ritardanti di fiamma brominati, usati per
evitare o ritardare l'estendersi di fiamme in
caso di incendio, sono comunemente utilizzati in
molti settori industriali tra cui quello
tessile, elettronico e per la produzione degli
imballaggi di plastica. Alcuni, ma non tutti,
sono stati recentemente banditi dall’Unione
Europea. Gli ftalati, banditi da alcuni
giocattoli per bambini ma ancora ampiamente in
uso; i Perfluorinati, ampiamente utilizzati in
contenitori per pizza, abiti, tappeti ed anche
pentole; PCBs, banditi in Europa nel 1970; i
pesticidi organo-clorurati, molti dei quali
banditi in Europa più di 20 anni fa come, ad
esempio, il DDT. Molte di queste sostanze sono
pericolose o non si conoscono a sufficienza i
loro effetti sulla salute. “Gli esseri umani e
gli ecosistemi - in particolare specie al
vertice della catena alimentare come balene,
orsi polari, foche e falchi - sono contaminati
da un gran numero di sostanze chimiche presenti
in prodotti di uso comune come bottiglie di
plastica, contenitori alimentari, componenti di
computer. Mettere al bando le sostanze
dannose e sostituirle con altre meno pericolose
si può, e intanto è bene essere informati e
adottare degli accorgimenti per proteggersi il
più possibile” è il messaggio che il WWF lancia
con questa iniziativa.
Le leggi in vigore non sono
abbastanza efficaci per proteggere gli esseri
umani e le specie viventi.
Per questo il WWF vuole sensibilizzare i
cittadini dai pericoli che derivano dalla
chimica “sconosciuta”, spingerli a pretendere
una maggiore informazione sui pericoli per la
salute e per l’ambiente e chiedere che i governi
adottino politiche che riducano questa
sovraesposizione chimica.
L’appello del WWF al Parlamento
Europeo e ai Ministri è che venga adottata e
consolidata la normativa ancora in discussione
nota come REACH
(Registrazione, Valutazione e Autorizzazione
delle Sostanze chimiche), una piccola
rivoluzione che imporrebbe finalmente ai
produttori e agli importatori di diffondere
informazioni certe sulle migliaia di sostanze
chimiche che circolano ogni anno in
Europa. In particolare il WWF chiede di bandire
definitivamente gli agenti chimici persistenti e
bioaccumulabili, o quelli che sono in grado di
interferire con il sistema endocrino (chiamati
appunto interferenti endocrini), sostituibili
con sostanze alternative più sicure.
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