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Rifiuti: raggiunto l'accordo per discarica nel
beneventano
Napoli, 12 feb. (Adnkronos) -
Accordo raggiunto al tavolo sull'emergenza
rifiuti convocato ieri sera a Napoli sulla
discarica prevista nel comune sannita di Tre
Ponti dopo le tante proteste dei giorni scorsi.
L'intesa e' stata trovata su 870 mila tonnellate
di rifiuti da affidare alla provincia di
Benevento e da smaltire in due siti, tra cui
Montesarchio, localita' Cantrao, dove andranno
stipate 400mila tonnellate di rifiuti, con una
sospensione di tre mesi a Tre Ponti in vista del
reperimento dell'area alternativa.
Alla riunione, svoltasi presso la prefettura di
Napoli, hanno partecipato tra gli altri il capo
del dipartimento di Protezione civile, Guido
Bertolaso, il commissario per l'emergenza
rifiuti, Corrado Catenacci, i rappresentanti
istituzionali, regionali e del Beneventano e i
comitati di cittadini che nei scorsi giorni
hanno protestato contro l'apertura di un sito a
Tre Ponti.
da
Il Mattino
No
alla discarica: accordo raggiunto, ma durerà?
Quattro ore di discussioni poi l’intesa. Il
vertice alla Prefettura di Napoli sancisce che
il Sannio dovrà provvedere a smaltire un
quantitativo di rifiuti di 870mila metri cubi,
nettamente inferiore a quello previsto nei mesi
scorsi. Inoltre questi rifiuti andranno nel sito
di Cantrao, alla periferia di Montesarchio, per
un totale di 400 mila metri cubi.
Quattro ore di discussioni poi l’intesa. Il
vertice alla Prefettura di Napoli sancisce che
il Sannio dovrà provvedere a smaltire un
quantitativo di rifiuti di 870mila metri cubi,
nettamente inferiore a quello previsto nei mesi
scorsi. Inoltre questi rifiuti andranno nel sito
di Cantrao, alla periferia di Montesarchio, per
un totale di 400 mila metri cubi. In un altro
sito, che entro tre mesi dovrà essere indicato
dalla Provincia, andrà il restante quantitativo.
«Se questo secondo sito non sarà indicato - ha
dichiarato Catenacci - vuol dire che deciderò
io». Ma il presidente della Provincia Carmine
Nardone precisa: «Sono state recepite quelle
indicazioni che Provincia, amministrazioni
locali e deputazione hanno portato avanti in
questi giorni». Nardone ha preso parte alla
riunione insieme al presidente della Giunta
regionale Bassolino, al capo della protezione
civile Bertolaso, al commissario Catenacci, al
sindaco di Montesarchio Izzo, al prefetto D’Ambrosi.
«Le conclusioni della riunione di Napoli
confermano - sostiene il sottosegretario
Pasquale Viespoli - l’impostazione del vertice
di Roma con il ministro Matteoli e che è emersa
sul territorio con il contributo della
deputazione locale. È passata la linea della
sussidiarietà, della responsabilità e anche
della solidarietà regionale»Amonta a 20 milioni
di euro lo stanziamento previsto dal Consiglio
dei ministri all'interno del decreto legge
varato ieri per evitare una nuova emergenza
rifiuti in Campania. I fondi serviranno
all'adeguamento dei Cdr tra cui quello di
Casalduni. Il dato è emerso nel corso del
vertice a Napoli, alla presenza del capo della
Protezione civile, Guido Bertolaso, del
commissario per l'emergenza rifiuti, Corrado
Catenacci e del presidente della Regione
Campania, Antonio Bassolino. Il vertice è stato
convocato per fare il punto sulla questione
rifiuti e in particolare per trovare una
soluzione alla discarica di Montesarchio. Il
provvedimento punta all'adeguamento delle
strutture in modo tale da rendere la loro
attività compatibile con le norme previste dalla
legge e ovviare così alle obiezioni sollevate
dalla magistratura, che ha ordinato il sequestro
dei sette cdr (tra questi anche quello di
Casalduni)attualmente funzionanti in Campania
per il prossimo 21 febbraio. L'adeguamento
richiesto riguarda soprattutto la lavorazione
delle cosiddette ecoballe.
La
lunga attesa. Sembra il titolo di un film ma
invece è stato il modo in cui i cittadini della
Valle Caudina, in particolare quelli di Tufara
Valle, hanno vissuto la giornata di ieri.
Tensione, speranza e rabbia si sono alternate
negli animi del popolo caudino in attesa del
vertice serale di Napoli. Vertice che ha portato
una schiarita tenuto conto che si continua a
puntare sul sito di Cantrao, che la Provincia
dovrà trovare anche un altro sito, che il
quantitativo di rifiuti che il Sannio dovrà
smaltire è fissato in 870 mila metri cubi.La
Provincia avrà tre mesi per i nuovi siti. Una
giornata, quella di ieri, vissuta in una calma
apparente ma a tratti convulsa, per voci che si
rincorrevano su possibili nuovi blocchi stradali
sia a Montesarchio che ad Arpaia, come già nei
giorni scorsi. Blocchi a cui per il momento il
sindaco di Montesarchio Antonio Izzo, si è
fermamente opposto. Spiegando ai cittadini che
non vi era prima del vertice napoletano, nessun
motivo valido per creare disagi alla
circolazione stradale bloccando l’arteria. Una
tesi accettata a malincuore dalla gente che,
dicono in tanti, «è sfiduciata, teme il peggio,
non crede più a nessuno». Infatti, anche quelli
”moderati” sono adesso pronti a salire sulle
classiche barricate pur di difendere il proprio
territorio.
«Temiano
- dice la gente che continua a presidiare il
sito di Tre Ponti - di essere ancora una volta
presi in giro e detta alla napoletana fatti
fessi e contenti. Nel senso che magari ci
potranno dire di accettare di inviarci una
minima quota dell’immondizia napoletana e
casertana. Poi si inventano l’emergenza e ci
riempiono di monnezza». Questo timore è
condiviso da tutte le fasce d’età, piccoli ed
anziani. Questi ultimi hanno trascorso le ore di
attesa, sotto i tendoni dell’area presidiata, in
preghiera. Una preghiera tesa, spiegano loro, a
«far sì che chi governa ritrovi il lume della
ragione e non prenda decisoni tali da ammazzarci
tutti». A questo sentimento di attesa misto a
sfiducia e speranza, hanno fatto eco le azioni
più incisive dei giovani del circolo ”Ambiente e
territorio” di Montesarchio.
I
giovani della Margherita oltre a partecipare al
presidio giorno e notte, hanno stampato anche
alcuni fogli sotto forma di giornalino, dove
raccontano la storia del ”sito maledetto”.
Ponendo e ponendosi molte domande inerenti gli
aspetti tecnico legali e di proprietà. In
particolare i giovani della Margherita pongono
l’accento sulla «liceità dell’intervento da
parte della Fibe sull’area in oggetto, nel senso
della presenza o meno delle autorizzazioni
necessarie per l’espletamento di tali lavori». E
si chiedono se «il tutto sia nel rispetto della
legge Ronchi». Il portavoce del circolo
Costantino Caturano sottolinea poi che
«l’ambiente è una componente essenziale
dell’identità culturale di una comunità e deve
essere trasmesso integro alle generazioni
future». Intanto, sul summit napoletano, il
sindaco Izzo rapporterà stamattina in un
consiglio comunale aperto. Durante l’assemblea
convocata per le 9.30 Izzo comunicherà anche le
valutazioni fatte dal tavolo tecnico dopo un
primo sopralluogo al sito individuato in
località Cantrao a Montesarchio. |