13 febbraio 2005
Accordo per discarica in valle caudina
Adnkronos

 

 

Rifiuti: raggiunto l'accordo per discarica nel beneventano

Napoli, 12 feb. (Adnkronos) -

Accordo raggiunto al tavolo sull'emergenza rifiuti convocato ieri sera a Napoli sulla discarica prevista nel comune sannita di Tre Ponti dopo le tante proteste dei giorni scorsi. L'intesa e' stata trovata su 870 mila tonnellate di rifiuti da affidare alla provincia di Benevento e da smaltire in due siti, tra cui Montesarchio, localita' Cantrao, dove andranno stipate 400mila tonnellate di rifiuti, con una sospensione di tre mesi a Tre Ponti in vista del reperimento dell'area alternativa.

Alla riunione, svoltasi presso la prefettura di Napoli, hanno partecipato tra gli altri il capo del dipartimento di Protezione civile, Guido Bertolaso, il commissario per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, i rappresentanti istituzionali, regionali e del Beneventano e i comitati di cittadini che nei scorsi giorni hanno protestato contro l'apertura di un sito a Tre Ponti.


da Il Mattino

No alla discarica: accordo raggiunto, ma durerà?

Quattro ore di discussioni poi l’intesa. Il vertice alla Prefettura di Napoli sancisce che il Sannio dovrà provvedere a smaltire un quantitativo di rifiuti di 870mila metri cubi, nettamente inferiore a quello previsto nei mesi scorsi. Inoltre questi rifiuti andranno nel sito di Cantrao, alla periferia di Montesarchio, per un totale di 400 mila metri cubi.

Quattro ore di discussioni poi l’intesa. Il vertice alla Prefettura di Napoli sancisce che il Sannio dovrà provvedere a smaltire un quantitativo di rifiuti di 870mila metri cubi, nettamente inferiore a quello previsto nei mesi scorsi. Inoltre questi rifiuti andranno nel sito di Cantrao, alla periferia di Montesarchio, per un totale di 400 mila metri cubi. In un altro sito, che entro tre mesi dovrà essere indicato dalla Provincia, andrà il restante quantitativo. «Se questo secondo sito non sarà indicato - ha dichiarato Catenacci - vuol dire che deciderò io». Ma il presidente della Provincia Carmine Nardone precisa: «Sono state recepite quelle indicazioni che Provincia, amministrazioni locali e deputazione hanno portato avanti in questi giorni». Nardone ha preso parte alla riunione insieme al presidente della Giunta regionale Bassolino, al capo della protezione civile Bertolaso, al commissario Catenacci, al sindaco di Montesarchio Izzo, al prefetto D’Ambrosi.

«Le conclusioni della riunione di Napoli confermano - sostiene il sottosegretario Pasquale Viespoli - l’impostazione del vertice di Roma con il ministro Matteoli e che è emersa sul territorio con il contributo della deputazione locale. È passata la linea della sussidiarietà, della responsabilità e anche della solidarietà regionale»Amonta a 20 milioni di euro lo stanziamento previsto dal Consiglio dei ministri all'interno del decreto legge varato ieri per evitare una nuova emergenza rifiuti in Campania. I fondi serviranno all'adeguamento dei Cdr tra cui quello di Casalduni. Il dato è emerso nel corso del vertice a Napoli, alla presenza del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, del commissario per l'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci e del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Il vertice è stato convocato per fare il punto sulla questione rifiuti e in particolare per trovare una soluzione alla discarica di Montesarchio. Il provvedimento punta all'adeguamento delle strutture in modo tale da rendere la loro attività compatibile con le norme previste dalla legge e ovviare così alle obiezioni sollevate dalla magistratura, che ha ordinato il sequestro dei sette cdr (tra questi anche quello di Casalduni)attualmente funzionanti in Campania per il prossimo 21 febbraio. L'adeguamento richiesto riguarda soprattutto la lavorazione delle cosiddette ecoballe.

La lunga attesa. Sembra il titolo di un film ma invece è stato il modo in cui i cittadini della Valle Caudina, in particolare quelli di Tufara Valle, hanno vissuto la giornata di ieri. Tensione, speranza e rabbia si sono alternate negli animi del popolo caudino in attesa del vertice serale di Napoli. Vertice che ha portato una schiarita tenuto conto che si continua a puntare sul sito di Cantrao, che la Provincia dovrà trovare anche un altro sito, che il quantitativo di rifiuti che il Sannio dovrà smaltire è fissato in 870 mila metri cubi.La Provincia avrà tre mesi per i nuovi siti. Una giornata, quella di ieri, vissuta in una calma apparente ma a tratti convulsa, per voci che si rincorrevano su possibili nuovi blocchi stradali sia a Montesarchio che ad Arpaia, come già nei giorni scorsi. Blocchi a cui per il momento il sindaco di Montesarchio Antonio Izzo, si è fermamente opposto. Spiegando ai cittadini che non vi era prima del vertice napoletano, nessun motivo valido per creare disagi alla circolazione stradale bloccando l’arteria. Una tesi accettata a malincuore dalla gente che, dicono in tanti, «è sfiduciata, teme il peggio, non crede più a nessuno». Infatti, anche quelli ”moderati” sono adesso pronti a salire sulle classiche barricate pur di difendere il proprio territorio.

«Temiano - dice la gente che continua a presidiare il sito di Tre Ponti - di essere ancora una volta presi in giro e detta alla napoletana fatti fessi e contenti. Nel senso che magari ci potranno dire di accettare di inviarci una minima quota dell’immondizia napoletana e casertana. Poi si inventano l’emergenza e ci riempiono di monnezza». Questo timore è condiviso da tutte le fasce d’età, piccoli ed anziani. Questi ultimi hanno trascorso le ore di attesa, sotto i tendoni dell’area presidiata, in preghiera. Una preghiera tesa, spiegano loro, a «far sì che chi governa ritrovi il lume della ragione e non prenda decisoni tali da ammazzarci tutti». A questo sentimento di attesa misto a sfiducia e speranza, hanno fatto eco le azioni più incisive dei giovani del circolo ”Ambiente e territorio” di Montesarchio.

I giovani della Margherita oltre a partecipare al presidio giorno e notte, hanno stampato anche alcuni fogli sotto forma di giornalino, dove raccontano la storia del ”sito maledetto”. Ponendo e ponendosi molte domande inerenti gli aspetti tecnico legali e di proprietà. In particolare i giovani della Margherita pongono l’accento sulla «liceità dell’intervento da parte della Fibe sull’area in oggetto, nel senso della presenza o meno delle autorizzazioni necessarie per l’espletamento di tali lavori». E si chiedono se «il tutto sia nel rispetto della legge Ronchi». Il portavoce del circolo Costantino Caturano sottolinea poi che «l’ambiente è una componente essenziale dell’identità culturale di una comunità e deve essere trasmesso integro alle generazioni future». Intanto, sul summit napoletano, il sindaco Izzo rapporterà stamattina in un consiglio comunale aperto. Durante l’assemblea convocata per le 9.30 Izzo comunicherà anche le valutazioni fatte dal tavolo tecnico dopo un primo sopralluogo al sito individuato in località Cantrao a Montesarchio.

 

    

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