Effetto "voragine"  ... le strade cittadine non sono da meno!  - 23-02-02  Giuseppe Grimaldi

 

Dopo la voragine di via Udine, con il continuo aggiornamento delle notizie presenti del nostro sito nel tentativo di fornire un'informazione completa sull'evento, riprendiamo il nostro viaggio attraverso i "meandri" della viabilitÓ cittadina alla scoperta di nuove ed inattese ... sorprese.

 

Se lo sprofondamento del sottosuolo Ŕ stato l'argomento che ha ricevuto il numero maggiore di contatti, in questi ultimi 15 giorni, ritengo opportuno riprendere il discorso viabilitÓ dai cedimenti di cui spesso sono vittima i marciapiedi della nostra cittadina e il manto stradale destinato alla circolazione dei veicoli.
 

Le prime due foto sono state scattate sul marciapiede di Viale Minieri in prossimitÓ della stazione ferroviaria e documentano due cedimenti diversi.

Nella giornata di ieri sono cominciati i lavori per il ripristino della superficie riservata ai pedoni.

 

Nelle successive due foto Ŕ documentato un nuovo disagio in Viale Minieri in prossimitÓ del quadrivio.

Nella giornata di ieri si Ŕ verificato il cedimento della zanella e di parte del manto stradale.

Gli episodi documentati sono i pi¨ recenti, ma in molti ricorderanno piccoli sprofondamenti lungo Viale Minieri di cui ancora oggi sono ben visibili i ripristini effettuati.

E' da tempo che il nostro sito cerca di richiamare l'attenzione dei responsabili degli competenti, ma con scarso successo.

Per alcuni di questi personaggi le nostre segnalazioni sono solo motivo di provocazione.

L'atteggiamento di disattenzione verso le segnalazioni ha giÓ tristemente contribuito alla situazione di via Udine. I responsabili del WWF hanno segnalato il pericolo ... e all'Ufficio Tecnico hanno pensato che non era il caso di intervenire! 

 

 

Alla luce di quanto avvenuto mi chiedo: qualcuno comincerÓ a prestare maggiore attenzione alle segnalazioni dei cittadini?

 

 

Seconda stella a destra

questo Ŕ il cammino

e poi dritto, fino al mattino

poi la strada la trovi da te

porta all'isola che non c'Ŕ

 

Forse questo ti sembrerÓ strano

ma la ragione

ti ha un po' preso la mano

ed ora sei quasi convinto che

non pu˛ esistere un'isola che non c'Ŕ.

 

E a pensarci, che  pazzia

Ŕ una favola, Ŕ solo fantasia

e chi Ŕ saggio lo sa

non pu˛ esistere nella realtÓ!

 

Son d'accordo con voi

non esiste una terra

dove non ci son santi nÚ eroi

e se non ci ladri

se non c'Ú mai la guerra

forse Ŕ proprio l'isola

che non c'Ŕ ...

 

(Edoardo Bennato)