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Intervento riferito a:
Sorrido...
Anche a me, al pari delle sensazioni di
alto gradimento espresse dall’amico Forlani, quel “sorrido” del
carissimo Fulvio Esposito mi ha fatto sorridere di compiacimento,
pertanto non posso che plaudire per quello che ha scritto.
Conosco Fulvio, figlio di cotanto
padre. Quell’Ezio che in tempi non sospetti (per me) ho messo in croce -
una ventina d’anni fa - affinché rientrasse sui suoi passi, per una
feroce diatriba con il sindaco del tempo, eletto per la prima volta nel
1985.
All’epoca l’assessore Ezio Esposito si
dimise, appena qualche tempo dopo le votazioni, perché aveva capito
tutto.
Ti ricordi, Ezio? Eravamo tuoi ospiti a
cena, quella sera: io tu e l’altro; e tu fosti irremovibile!
Chi scrive, il grullo, ci è arrivato
ben dieci anni dopo e da allora si è rovinato il fegato. Ma non volevo
parlare dei miei limiti nella comprensione dei miei simili perché,
evidentemente, sono sempre rimasto affascinato dai sorrisi smaglianti e
aperti, dai progetti condivisi e in seguito mai realizzati… e via
di questo passo, a coronare la cocente delusione che ti pervade quando -
meglio tardi che mai - ti rendi conto che gli eventi si sono sviluppati
in totale dissonanza di quanto si era detto e fatto insieme, in una
lunghissima campagna elettorale, dal 1980 al 1985.
Voglio, invece, dirvi di un candidato
della Lista Liverini, di cui non faccio il nome, che si rivolge, in una
roccaforte telesina, ad un gruppo di parenti, alcuni di primo grado,
altri acquisiti, una famiglia, dunque, (nove persone) per avere conferma
che avrebbe goduto del loro suffragio.
Quasi offesi i detti parenti, per una
richiesta che il candidato non avrebbe dovuto nemmeno avanzare, per non
urtare la loro suscettibilità di persone che mai avrebbero preferito
altro candidato al beneamato congiunto o, addirittura l’altra lista!
Conclusione: il candidato, in quella
zona non ha preso neanche un voto. Come si vede, caro Fulvio, LE VIE DEL
SIGNORE SONO VERAMENTE INFINITE!
Vittorio Pagliarulo
P.S.
E’ comprensibile che abbia omesso il
nome del candidato e quello dei parenti “serpenti”, caro Fulvio, ma se
qualcuno vuole essere documentato con dovizia di particolari, basta
dirlo e gli presento il candidato che, sulla sua pelle, ha fatto la
triste esperienza che certi vomitevoli espedienti politici, messi in
atto, sono capaci di stravolgere anche i legami di parentela.
Per intervenire:
invia@vivitelese.it
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