Regolamento comunale contrario alla Costituzione? - 03-07-04 - Salvatore Vaporieri

 

  Intervento riferito a:

   Viva i pompieri
   Municipio, attenzione agli incendi!
   Telese, gravissimo episodio al municipio
   D'Occhio, la storia si ripete
   
   Stesso argomento sulla stampa locale
   Comunicato municipale, accesso agli atti
   

 

 


 

Le ultimissime del sito ( che nella nuova veste, continua a non piacermi) riportano la notizia, e relativi commenti, della mancata visione di alcuni atti da parte del consigliere della minoranza, Gianluca Aceto.

 

Il sindaco, ehm l'ex sindaco, si è appellato al mancato rispetto dei regolamenti comunali che regolano la materia da parte del consigliere in parola.

 

Allo scopo di evitare di parlare e scrivere al vento, sarebbe possibile poter consultare i regolamenti sopracitati, visto che sul sito comunale non vi è traccia???????

 

Attesa l'attualità dell'argomento avrei un ulteriore richiesta, potreste inserire un ulteriore link (si dice così??) nel sito, ove poterli scaricare????

 

Mi chiedo, possono dei Regolamenti Comunali derogare ad una Legge dello Stato ovvero alla Costituzione Italiana???

 

saluti Salvatore


 

03-07-04  - Giovanni Forgione

 

Grazie Salvatore per l'intervento. Per la grafica  ne parliamo a voce accanto ad una birra.

 

Per il resto, rimando la richiesta a chi mastica più agevolmente affari di legge.

 

Posso dirti però, che nel mio piccolo, ho svolto la funzione di legislatore per regolamenti sportivi (conosci Giochinsieme?), L'attuale coordinamento di Giochinsieme, (che ancora usa il regolamento intercomunale di mia creazione), risiede un gradino più su rispetto ai comitati sportivi comunali.

 

E' assurdo, impensabile, che un comitato comunale possa a proprio piacimento abrogare il regolamento intercomunale, approvato da tutti i comuni partecipanti; figuriamoci se si può abrogare la legge Italiana!

Se la legge sulla trasparenza prevede che un consigliere comunale non debba presentare i motivi per consultare gli atti, non penso proprio che un regolamento comunale possa cambiarla ed andare contro la legge italiana.

 

Leggo questa mattina un articolo a firma di Vittorio Vallone che "SI CHIUDE LA QUERELLE TRA D’OCCHIO E ACETO". Vuol dire che finalmente gli atti possono essere democraticamente consultati?

 

Sono comunque in attesa dei provvedimenti che vorrà adottare il Prefetto che, come sai, tutela la legge italiana nella nostra provincia ed è a conoscenza dei fatti accaduti. A mio modestissimo parere, la querelle sarà chiusa solo quando un rappresentante del popolo (consigliere comunale) potrà visionare tutti gli atti municipali democraticamente ai sensi della legge vigente.

 


 

 

Per intervenire: invia@vivitelese.it